© Sarah Meyssonier

Vuelta a España 2020, gli organizzatori: “Speriamo tutti che il Tour si corra ma non vogliamo essere messi in secondo piano”

Gli organizzatori della Vuelta a España 2020 vogliono avere la stessa dignità degli altri due GT. L’UCI è al lavoro per fissare tutti gli appuntamenti del nuovo calendario dopo che sono state ufficializzate le nuove date del Tour de France 2020, che si disputerà dal 29 agosto al 20 settembre. Ovviamente la Grande Boucle, soprattutto per quanto riguarda gli interessi economici degli sponsor, rappresenta l’evento principale dell’intera stagione, che, qualora non venisse disputato, tutto il mondo del ciclismo rischierebbe una profonda crisi economica. Ne sono consapevoli anche gli organizzatori della corsa a tappe iberica che, però, non sono disposti a sacrificarsi sull’altare della corsa transalpina.

Siamo tutti con il Tour ma non si può mettere il Tour contro tutti. Non si possono sminuire la Vuelta o il Giro – afferma il direttore della corsa iberica Javier Guillén ad AS – Dopo il calcio, la Vuelta è il secondo evento spagnolo che raggiunge più paesi”. Vista “l’eccezionalità della situazione attuale” la migliore notizia sarebbe che i tre GT e le Classiche Monumento possano svolgersi normalmente oppure “come verrà indicato dalle autorità sanitarie”.

Visto il momento di grande incertezza, gli organizzatori, dopo avere rinunciato alla partenza nei Paesi Bassi, assicurano che: “Stiamo lavorando molto intensamente per prepararci a tutti gli scenari. La Vuelta ha sempre desiderato far prevalere l’interesse comune. E, alla fine sarà l’UCI che dovrà prendere una decisione“.


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