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Tour de France 2021, Wout Van Aert fiducioso sulle prossime tappe: “Sento che sto migliorando, sono sulla strada giusta”

Wout Van Aert pronto per andare a caccia di una vittoria di tappa al Tour de France 2021. Abbandonate le ambizioni di vestire la Maglia Gialla dopo le due tappe alpine, il 26enne della Jumbo-Visma proverà ora a ottenere un successo parziale in una delle prossime giornate tentando magari di lanciarsi nelle volate di gruppo o di inserirsi in una fuga da lontano, senza dimenticare la cronometro finale, che potrebbe ben adattarsi alle sue caratteristiche. Non ancora al cento per cento della condizione, il campione belga avrà dunque il compito di risollevare le sorti della formazione neerlandese, la quale è reduce da una prima settimana di gara sicuramente non facile, culminata con il ritiro di Primoz Roglic.

Intervistato da Wielerflits, il vicecampione del mondo di Imola 2020 si mostra fiducioso sulle prossime due settimane di corsa “Sento che sto migliorando, sono sulla strada giusta. Non ho avuto una brutta settimana in sé, ma chiaramente non potevo ancora competere per la vittoria di tappa”, ha dichiarato Van Aert, che ha parlato della propria forma: “Certamente non è all’ottanta per cento, come a volte si sente dire da qualcuno. Non troppo lontano dal cento per cento, anche se essere al meglio dipende da alcuni piccoli dettagli”.

Le tappe che si concluderanno allo sprint potrebbero essere un’occasione per il belga di ottenere una vittoria: “L’unico sprint a cui ho partecipato non è un riferimento. Era troppo veloce, ho preso troppo vento e ho anche dovuto frenare, quindi ho sprintato a malapena. Quindi è difficile avere indicazioni [da quella volata]. Avrò comunque Mike (Teunissen, ndr) in supporto. E c’è anche Tony (Martin, ndr) nella preparazione. E che Ewan, Merlier e Démare non ci siano più, statisticamente aumenta le mie possibilità in volata“.

Anche gli attacchi da lontano sono un’opzione, come dimostrato anche dalla lunga fuga alla quale il 26enne ha partecipato nella settima frazione, ma non sempre è facile inserirsi nel tentativo giusto: “Negli ultimi tre giorni c’è stata la guerra per prendere la fuga. Chiunque veda Pogacar in bicicletta sa che non lo si può battere rimanendo sulla sua ruota. Quindi tutti vogliono andare in fuga. Ecco perché la lotta per riuscirci dura a lungo“.

Van Aert, però, punta anche sulla cronometro finale, dove avrà la possibilità di migliorare il risultato ottenuto nella prova contro il tempo di Laval: “Questa cronometro è più semplice e ha meno dislivello rispetto alla prima, quindi sulla carta dovrebbe adattarsi un po’ meglio a me“, ha concluso il belga.

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