© Unipublic/Charly Lopez

Vuelta a España 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2020.

TOP

Primoz Roglic (Jumbo-Visma): Continua a inanellare successi su successi. Se non fosse stato per quella giornata maledetta alla Planche des Belles Filles, oggi staremmo parlando del dominatore assoluto della stagione. Lo sloveno comunque ha intenzione di dominare questa Vuelta, proprio come quella dello scorso anno, e ha mandato subito un messaggio forte e chiaro a tutti i rivali: chi vuole vincere deve vedersela con lui. Vince poi da campione navigato beffando tutti in contropiede dopo che la sua squadra aveva fatto un lavoro encomiabile.

Sepp Kuss (Jumbo-Visma): Il protagonista principale di questo lavoro encomiabile è Sepp Kuss che sulla salita finale attacca ripetutamente, facendo staccare anche il compagno Tom Dumoulin, ma poco male se poi i risultati sono come quelli di oggi. L’americano, che qui aveva vinto una tappa l’anno scorso, ha dato l’impressione di essere uno dei più forti in salita e la sensazione è che, pur lavorando al servizio dei capitani, potrebbe restare in classifica ancora a lungo.

Richard Carapaz (Ineos Grenadiers): L’unico baluardo che resiste agli attacchi della Jumbo-Visma. L’ecuadoriano fa lavorare a lungo la sua squadra, sacrificando anche un evanescente Chris Froome (di cui parleremo tra qualche riga), e poi prova a riprendere quasi sempre gli attacchi in prima persona. L’unico che riesce a sgusciargli via è Primoz Roglic, ma lui comunque tira una volata lunghissima arrivando a un solo secondo dallo sloveno, facendogli capire che non gli renderà la vita facile da qui a Madrid.

FLOP

Chris Froome (Ineos Grenadiers): La verità è che ce lo aspettavamo un po’ tutti, ma vederlo staccarsi così in un GT fa comunque impressione. Qualcuno aveva il dubbio che la sua presenza in squadra potesse mettere in discussione la leadership unica di Richard Carapaz, ma gli oltre 11 minuti presi oggi dal britannico rispetto al vincitore dimostrano che chiaramente non è così. La sua Vuelta è finita già prima di iniziare.

Tom Dumoulin (Jumbo-Visma): A differenza di Froome, lui era stato molto meno prudente nelle dichiarazioni. Il terreno perso non è tantissimo, ma partito con ambizioni da capitano ha già tre compagni davanti a sé in classifica, che con gli attacchi di Kuss mentre lui si staccava hanno già fatto capire che non lo aspetteranno (anche giustamente se come oggi si può andare a vincere). Dovrà invertire subito la rotta.

Alejandro Valverde (Movistar): Che la carta d’identità stia cominciando a presentare il conto? La risposta potrà arrivare solo nelle prossime giornate; analizzando soltanto la tappa di oggi, invece, si evince che l’ex campione del mondo va in difficoltà proprio quando cominciano gli scatti perdendo così l’occasione di giocarsi in volata una tappa che sembrava particolarmente adatta a lui. Le occasioni non mancheranno, ma lui dovrà rispondere presente.

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