© ASO/Pauline Ballett

Tour de France 2019, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2019.

TOP

Elia Viviani: Le volate dei Grandi Giri sembravano stregate quest’anno per il veronese, che però è finalmente riuscito a sbloccarsi sul traguardo di Nancy. Un plauso particolare vai ai suoi compagni di squadra, in particolare Michael Morkov e Maximiliano Richeze, che lo hanno pilotato alla perfezione nell’ultimo chilometro, ma anche la maglia Gialla Alaphilippe, che non si è tirato indietro dal fare qualche centinaio di metri in testa. Con questa vittoria, Viviani fa hattrick, Giro, Tour e Vuelta; ha alzato le braccia al cielo in tutti e tre i Grandi Giri.

Alexander Kristoff: È tra i meno considerati, ma il norvegese è sempre lì. Passano gli anni, ma il forte sprinter dell’UAE-Emirates dimostra di saper ancora come essere competitivo. La vittoria gli sfugge per pochi centimetri, ma col passare dei giorni e l’aumentare della fatica, l’ex Katusha può seriamente pensare di andare a caccia del bersaglio grosso.

Wanty-Gobert: In una tappa che difficilmente sarebbe sfuggita ai velocisti, loro ci provano comunque, piazzando addirittura due uomini in fuga sui tre totali. Yoann Offredo e Frederik Backaert danno fondo a tutte le loro energie per provare a portare a casa qualcosa in più che la gloria di essere ripresi dalle telecamere, ma la rimonta del gruppo è inesorabile. Se non ci fossero stati loro, però, avremmo assistito ad una tappa ancor più soporifera. Menzione speciale anche per il terzo moschettiere, Michael Schar (CCC Team), che è stato l’ultimo a mollare.

FLOP

Jumbo-Visma: Stavolta la finora impeccabile squadra olandese sbaglia qualcosa. Dylan Groenewegen si ritrova indietrissimo nell’ultimo chilometro e si vede costretto a fare una lunga rimonta che termina al quinto posto. La cosa che sorprende è che il suo ultimo uomo Mike Teunissen, arriva subito dopo di lui, a conferma che oggi ognuno ha corso per se stesso. Non sarà contento Tony Martin, che ha portato a spasso il gruppo per almeno 150 chilometri…

Sonny Colbrelli: Nei traguardi volanti è il primo rivale di Sagan, se non l’unico che prova a contendergli i punti per la Maglia Verde. Pur non essendo un velocista puro, però, il bresciano avrebbe bisogno di racimolare punti anche al traguardo, ma oggi chiude solamente 18°. Quello che gli sembra mancare rispetto ai suoi rivali, è proprio la costanza nel portare a casa piazzamenti quantomeno nei primi 10, che sarebbero fondamentali nella lotto alla Maglia Verde.

Michael Matthews: L’australiano è quello che mette maggiormente alla frusta la sua squadra negli ultimi 20 chilometri. Dopo aver fatto un ritmo molto alto nell’ultima asperità e aver condotto il gruppo in discesa, però, Matthews non riesce ad entrare nel vivo della volata, dovendosi accontentare di un anonimo nono posto. Se vuole contendere la Maglia Verde a Sagan, dovrà cercare di prendersi qualche rischio in più in questo tipo di arrivi.

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