© Jean-Claude Faucher

Saluti a… Michael Albasini

Dopo diciotto stagioni da professionista, il 2020 ha visto Michael Albasini dire addio alle corse. Classe 1980, dopo Fabian Cancellara il nativo di Mendrisio è stato il ciclista elvetico più rappresentativo e più vincente degli ultimi anni, avendo partecipato in carriera a 14 Grandi Giri, 37 Classiche Monumento, 13 Mondiali e tre Olimpiadi, conquistando in tutto trenta successi. Corridore completo, capace di distinguersi su percorsi esigenti ma anche di imporsi in sprint ristretti grazie ad un buono spunto veloce (pur non esitando a tentare attacchi da lontano), il 40enne si è dimostrato anche un ottimo uomo squadra, non mancando, quando necessario, di mettersi al servizio dei capitani delle formazioni per le quali ha corso. Appesa la bici al chiodo, Albasini non abbandonerà comunque il mondo del ciclismo, dato che prenderà il posto del padre Marcello alla guida della Nazionale Svizzera.

Dopo gli anni giovanili con il Velo Club Mendrisio, periodo nel quale prende parte anche a gare di mountain bike, e dopo aver conquistato il titolo di Campione Europeo Under-23 a Bergamo nel 2002, Albasini passa professionista nel 2003 con la Phonak Hearing System, squadra dove rimane per due stagioni senza conquistare successi, ma con cui partecipa al Giro d’Italia 2004, mettendosi in luce nello stesso anno anche al Campionato di Zurigo, chiuso al quinto posto.

Il 2005 lo vede compiere il salto nel ProTour grazie al trasferimento alla Liquigas, in una stagione in cui ottiene il primo successo in carriera, nella quinta tappa del Giro di Svizzera, al termine di una fuga con altri sei corridori. Con la maglia della formazione italiana corre poi per altre tre annate, conseguendo altre due affermazioni e sfiorando la vittoria nella decima frazione del Tour de France 2007, conclusa in terza piazza.

Nel 2009, con il passaggio al Team Columbia-HTC, arrivano anche i primi successi di rilievo, con vittorie in tappe al Giro dei Paesi Baschi e nuovamente al Giro di Svizzera e nella classifica finale di Giro d’Austria e Tour of Britain, anche se l’affermazione più importante sopraggiunge nel 2011, nella tredicesima frazione della Vuelta a España. Con la chiusura della formazione statunitense, Albasini si trasferisce nel 2012 alla neonata Orica GreenEDGE, squadra nella quale trascorre i suoi anni migliori e nelle cui file ottiene due terzi dei suoi successi, comprendenti tappe al Giro di Romandia, alla Parigi-Nizza, la Vuelta a Catalunya e la Tre Valli Varesine.

Con la compagine australiana l’elvetico spende il resto della carriera, conquistando le ultime vittorie del suo percorso nel professionismo, una tappa e la classifica finale del Tour des Fjords, nel 2018. A fine 2019 annuncia quindi il ritiro al termine del Giro di Svizzera dell’anno successivo, ma la pandemia di Covid-19 provoca la cancellazione della corsa elvetica e costringe Albasini a rinviare di qualche mese l’addio, che si concretizza il 4 ottobre 2020 con la partecipazione alla Liegi-Bastogne-Liegi, la Classica Monumento che è andato più vicino a vincere in carriera, nel 2016, quando giunse secondo.

Le Gioie

Albasini ha conseguito le maggiori affermazioni della sua carriera sul suolo natio, conquistando due GP Gippingen, conosciuto anche come GP du Canton d’Argovie, nel 2011 e nel 2013, sette tappe al Giro di Romandia tra il 2014 e il 2017 e tre tappe al Giro di Svizzera tra il 2005 e il 2012. Proprio nella più importante gara di casa è riuscito ad ottenere la prima gioia da professionista, alzando le braccia al cielo al termine della quinta tappa dell’edizione 2005 della corsa elvetica, la Bad Zurzach-Altdorf di 172 chilometri, battendo in volata dopo una lunga fuga il connazionale Gregory Rast e altri cinque fuggitivi.

Anche la Spagna è stata spesso terreno di conquista per il corridore svizzero, che si è affermato in due frazioni del Giro dei Paesi Baschi e in due della Vuelta a Catalunya, corsa che lo ha visto trionfare anche nella classifica generale nel 2012. Ma risale all’anno precedente l’affermazione più importante in terra iberica e dell’intera carriera di Michael Albasini, quando in maglia HTC-Highroad riesce ad imporsi nella tredicesima tappa della Vuelta a España 2011, la Sarria-Ponferrada, prevalendo su un gruppo di una ventina di atleti che si era selezionato lungo i saliscendi presenti durante quella giornata.

Tra i trionfi da ricordare nelle diciotto stagioni tra i professionisti dell’elvetico ci sono anche le vittorie finali al Giro d’Austria 2009 e al Tour of Britain 2010 ma, soprattutto, la Coppa Agostoni 2017, vinta battendo una trentina di corridori allo sprint, e la Tre Valli Varesine 2014, conquistata in volata sotto la pioggia superando in extremis Sonny Colbrelli e Filippo Pozzato. Più di tutti gli altri, però, è degno di nota il successo, non personale ma di squadra, nella cronosquadre di Nizza al Tour de France 2013 con la Orica-GreenEDGE, in una giornata nella quale Albasini ha sfiorato anche la Maglia Gialla.

I Dolori

Il rammarico maggiore di Albasini è probabilmente quello di non aver mai vinto una tappa al Tour de France (escludendo la cronosquadre appena menzionata), corsa alla quale ha partecipato per ben nove volte in carriera. Sono due le giornate alla Grande Boucle con i maggiori rimpianti per il corridore elvetico: la decima frazione del Tour 2007, quando al termine di una lunga fuga viene superato allo sprint da Cedric Vasseur e Sandy Casar, e la quattordicesima tappa del Tour 2013, quando viene beffato sul traguardo di Lione dalla rimonta di Matteo Trentin, anche in questo caso al termine di una giornata passata all’attacco.

Tra i dispiaceri della carriera dell’ormai ex corridore, verosimilmente, c’è anche quello di non aver mai ottenuto un successo in una delle classiche delle Ardenne, corse che ben si adattavano alle sue caratteristiche. Pur essendo riuscito a salire sul podio di tutte e tre almeno una volta, la vittoria in queste gare gli è infatti sempre sfuggita, con il rimpianto maggiore che risale sicuramente alla Liegi-Bastogne-Liegi del 2016, quando non è riuscito a rimontare Wout Poels in volata, dovendosi accontentare del secondo gradino del podio. Qualche rammarico anche per i tanti piazzamenti, pur onorevoli, alla Freccia Vallone, classica chiusa per otto volte nei primi dieci in sedici partecipazioni, ma mai vinta.

Con buon probabilità, infine, uno dei dispiaceri di Albasini è quello di non essere mai riuscito a vestire la maglia di campione nazionale svizzero, non avendo vinto il titolo nazionale né in linea né a cronometro; un successo solo sfiorato, per ben due volte, nel 2012 e nel 2014, quando in entrambe le occasioni ha terminato al secondo posto.

Palmarès

  • 2005 (Liquigas)
    5ª tappa Giro di Svizzera (Bad Zurzach > Altdorf)
  • 2007 (Liquigas)
    4ª tappa Circuit de la Sarthe (Angers > Mamers)
  • 2008 (Liquigas)
    3ª tappa Giro del Lussemburgo (Wiltz > Diekirch)
  • 2009 (Team Columbia-High Road)
    4ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Eibar > Güeñes)
    5ª tappa Giro di Svizzera (Stäfa > Serfaus)
    2ª tappa Giro d’Austria (Landeck > Kitzbüheler Horn)
    Classifica generale Giro d’Austria
  • 2010 (Team HTC-Columbia)
    3ª tappa Tour of Britain (Newtown > Swansea)
    Classifica generale Tour of Britain
  • 2011 (HTC-Highroad)
    3ª tappa Bayern Rundfahrt (Bad Gögging > Aichach)
    GP Gippingen
    13ª tappa Vuelta a España (Sarria > Ponferrada)
  • 2012 (GreenEDGE Cycling Team)
    1ª tappa Volta a Catalunya (Calella > Calella)
    2ª tappa Volta a Catalunya (Gerona > Gerona)
    Classifica generale Volta a Catalunya
    8ª tappa Giro di Svizzera (Bischofszell > Arosa)
  • 2013 (Orica-GreenEDGE)
    4ª tappa Parigi-Nizza (Brioude > Saint-Vallier)
    GP Gippingen
  • 2014 (Orica-GreenEDGE)
    1ª tappa Giro di Romandia (Brigerbad > Sion)
    2ª tappa Giro di Romandia (Sion > Montreux)
    4ª tappa Giro di Romandia (Friburg > Friburg)
    Tre Valli Varesine
  • 2015 (Orica-GreenEDGE)
    2ª tappa Giro di Romandia (Apples > Saint-Imier)
    3ª tappa Giro di Romandia (Moutier > Porrentruy)
  • 2016 (Orica-GreenEDGE)
    5ª tappa Giro di Romandia (Ollon > Ginevra)
  • 2017 (Orica-Scott)
    2ª tappa Vuelta al País Vasco (Pamplona > Elciego)
    1ª tappa Giro di Romandia (Aigle > Champéry)
    Coppa Agostoni
  • 2018 (Mitchelton-Scott)
    2ª tappa Tour des Fjords (Risør > Kristiansand)
    Classifica generale Tour des Fjords


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