Presentazione Percorso e Favoriti Giro di Polonia 2022

Il Giro di Polonia 2022 punta a confermarsi come un appuntamento di alto spessore. La corsa WorldTour polacca ha provato a lasciarsi alle spalle i drammi del recente passato e l’edizione 2021 è corsa via senza problemi e con un gran livello agonistico; lo stesso livello che gli organizzatori sperano di ritrovare in questa settimana di gara, quando si svolgerà la 79ª edizione. A far ben sperare in questo senso c’è un campo di partenti di alto profilo, in gran parte corridori che non hanno affrontato il Tour de France 2022 e che arrivano quindi molto freschi alla competizione che avrà inizio sabato 30 luglio a Kielce e si chiuderà sabato 5 agosto a Kraków.

HASHTAG UFFICIALE: #TDP2022

Albo d’oro recente Giro di Polonia

2021 ALMEIDA João
2020 EVENEPOEL Remco
2019 SIVAKOV Pavel
2018 KWIATKOWSKI Michał
2017 TEUNS Dylan
2016 WELLENS Tim
2015 IZAGIRRE Ion
2014 MAJKA Rafał
2013 WEENING Pieter
2012 MOSER Moreno

Percorso Giro di Polonia 2022

Si parte, come tradizione, con una tappa dal chilometraggio superiore ai 200 chilometri. Si va da Kielce a Lublin e sembra già tutto apparecchiato per una sfida fra i tanti velocisti presenti in gruppo. Il percorso presenta qualche saliscendi e anche due Gran premi della Montagna, entrambi di quarta categoria: si tratta però di due strappetti, uno di 1,5 chilometri e l’altro di 800 metri, che non dovrebbero creare problemi alle ruote veloci. Si procederà quindi a tutta birra verso il traguardo di Lublin, posto però al termine di un breve tratto di strada che punta all’insù. Anche nel secondo giorno di corsa, che porterà gli atleti da Chelm a Zamość, si andrà oltre i 200 chilometri. Rispetto alla frazione precedente, il percorso è più mosso, soprattutto nella parte centrale: ci sono due Gpm, di nuovo di quarta categoria, ma buona parte del percorso sarà nervoso, almeno fino ai -50 dall’arrivo. Da lì in poi le cose si faranno più facili, anche se pure in questa occasione i metri conclusivi della tappa spingono verso l’altro.

La terza giornata di gara sarà quella più lunga, dal lato della distanza da percorrere. Si andrà da Kraśnik a Przemyśl e non sarà solo la quantità di chilometri (quasi 240) a far la differenza. Dopo un inizio accidentato, il menù prevede tantissima pianura, fino al momento in cui mancheranno 35 chilometri all’arrivo: lì inizierà un tratto ad altissimo coefficiente di difficoltà, visto che nell’arco di 15 chilometri sono previsti tre Gran premi della Montagna. Si tratta dello strappo di Solca (3 km al 5,2%), del notevole Kalwaria Paclawska (2,1 km al 9,2%) e di Gruszowa (12,5 km al 6,7%). Qui ci sarà sicuramente modo per fare la differenza sul piano della classifica generale, considerato anche che l’arrivo a Przemyśl, già visto nell’edizione dello scorso anno, sarà posto su una vera rampa nel centro della città, con pendenze che toccano il 15 per cento.

Più corta, ma ancora impegnativa dal punto di vista dell’altimetria è la quarta frazione: saranno ben 3, infatti, i GPM previsti nei 179,4 chilometri tra Lesko Sanok, tutti di seconda categoria, con una lunghezza che varia tra i tre e i cinque chilometri (le prime due poi presenteranno pendenze spesso in doppia cifra). L’ultimo GPM è posto a 32,7 chilometri dalla conclusione, ma le difficoltà non saranno concluse: dopo una rapida discesa il gruppo dovrà affrontare una nuova ascesa non categorizzata. Anche in questo caso poi il finale tenderà all’insù con punte che superano l’8% nelle ultime centinaia di metri. Sarà difficile vedere protagonisti i velocisti anche nei 178,1 chilometri previsti tra Łańcut Rzeszów: il gruppo nel corso della tappa dovrà, infatti, affrontare tanti strappetti che potrebbero mettere in difficoltà i velocisti puri.

La classifica generale si deciderà presumibilmente nella sesta tappa: una cronometro di 11,8 chilometri che, comunque, non dovrebbe svantaggiare troppo gli scalatori. Per buona parte degli 11,8 chilometri previsti tra Szaflary Wierch Rusiński, infatti, la strada tenderà a salire: il percorso dovrebbe, quindi, premiare i passisti scalatori. Gli uomini di classifica dovranno, però, tenere gli occhi ben aperti anche nell’ultima frazione. Poco dopo la partenza data a Valsir, infatti, la strada inizierà subito a salire e dopo una quartina di chilometri ci sarà il primo GPM di giornata: la salita di Bienkówka è lunga solo 2,3 chilometri, ma l’ultimo avrà pendenze quasi sempre in doppia cifra, con una punta massima del 20% in vista dello scollinamento. I sali e scendi continueranno per ulteriori 70 chilometri, prima che il gruppo inizi il suo avvicinamento verso Cracovia, dove la corsa si concluderà dopo 117,8 chilometri. Nonostante ci sia ancora spazio per un ultimo GPM di quarta categoria, infatti, la strada sarà quasi completamente pianeggiante, compreso il circuito finale di 5 chilometri da ripetere tre volte.

Tappe Giro di Polonia 2022

Tappa 1 (30/07): Kielce – Lublin (218,8 km)
Tappa 2 (31/07): Chelm – Zamość (205,6 km)
Tappa 3 (01/08): Kraśnik – Przemyśl (237,9 km)
Tappa 4 (02/08): Lesko – Sanok (179,4 km)
Tappa 5 (03/08): Łańcut – Rzeszów (178,1 km)
Tappa 6 (04/08): Szaflary – Wierch Rusiński (11,8 km, cronometro)
Tappa 7 (05/08): Valsir – Kraków (177,8 km)

Favoriti Giro di Polonia 2022

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Fare un nome secco per la breve corsa a tappe polacca è sempre difficile, visto che buona parte degli atleti è al rientro alle competizioni dopo un lungo stop e sono nel pieno della preparazione della Vuelta a España 2022. Tra i corridori su cui riporre maggiori attenzioni c’è sicuramente Sergio Higuita (Bora-Hansgrohe): in questa stagione il colombiano è già stato spesso protagonista nelle brevi corse a tappe e in questa settimana non vorrà essere da meno. Il classe 1997 è anche abbastanza veloce e andrà sicuramente in cerca degli abbuoni, che potrebbero rivelarsi decisivi. Al suo fianco ci sarà pure il nostro Giovanni Aleotti, che troverà davanti a sé un percorso particolarmente adatto alle sue caratteristiche.

Altri scalatori in grado di conquistare secondi di abbuono in ipotetici arrivi di gruppetti ristretti sono Pello Biblao (Bahrain-Victorious) e Richard Carapaz (Ineos Grenadiers): entrambi sono quindi da tenere in seria considerazione per il successo finale. In casa Ineos Grenadiers attenzione, però, anche a Ethan Hayter: il britannico è molto veloce, ma tiene bene in salita e potrebbe rivelarsi un cliente molto ostico da distanziare in una corsa che non prevede un vero e proprio arrivo in quota. Dalla sua, poi, il classe 1998 ha anche la cronometro, specialità nella quale sta migliorando molto.

Già sul podio nel 2019, proverà a ben figurare anche Diego Ulissi (UAE Team Emirates): il toscano sarà affiancato in corsa da Davide Formolo e i due proveranno ad ottenere il miglior risultato per la loro squadra. C’è grande attesa, poi, attorno al nome di Tobias Halland Johannessen (Uno-X ProCycling Team): il vincitore dell’ultimo Tour de l’Avenir in questo primo anno da professionista ha già fatto vedere cose interessanti e quello polacco sarà un nuovo palcoscenico importante su cui provare a mettersi in mostra. A proposito di giovani, sarà libero di giocarsi le proprie carte anche Thymen Arensman (DSM), quest’anno già protagonista al Tour of the Alps e al Giro d’Italia.

Per la Quick-Step Alpha Vinyl non sarà facile conquistare la corsa per il terzo anno consecutivo, ma ci proverà con due giovani interessanti i cui limiti non sono ancora del tutto esplorati: Mauro Schmid Mauri Vansevenant. Il percorso si adatta bene alle caratteristiche di entrambi, ma dovranno dimostrare di essere maturati e di saper cogliere le opportunità che la strada offrirà loro. Altri atleti che se supportati da una buona condizione potrebbero ottenere un risultato importante a questa corsa sono Sam Oomen (Jumbo-Visma), Mark Padun (EF Education-EasyPost), Oscar Rodriguez (Movistar), Antonio Tiberi (Trek-Segafredo), Lucas Hamilton (BikeExchange-Jayco) e Samuele Battistella (Astana Qazaqstan).

Non mancheranno poi i grandi nomi anche per la lotta per i successi parziali. In particolare sembra molto interessante la sfida tra i velocisti: c’è grande attesa per il duello tra Mark Cavendish (Qucik-Step Alpha Vinyl) e Arnaud Démare (Groupama-FDJ), già grandi protagonisti della Corsa Rosa. Tra i due proverà sicuramente ad inserirsi anche il nostro Elia Viviani (Ineos Grenadiers), desideroso di tornare alla vittoria in una gara prestigiosa. Discorso simile può essere fatto anche per Sam Bennett (Bora-Hansgrohe). Le altre ruote veloci presenti in gruppo saranno quelle di Phil Bauhaus (Bahrain-Victorious), Pascal Ackermann, Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates), Olav Kooij (Jumbo-Visma), Davide Cimolai, Simone Consonni (Cofidis), Matteo Moschetti (Trek-Segafredo), Jakub Mareczko (Alpecin-Deceuninck), Marc Sarrau (AG2R Citröen Team), Boy van Poppel (Intermarché-WantyGobert), Stanislaw Aniolkowski (Polonia) e Michele Gazzoli (Astana Qazaqstan).

Per la cronometro il grande favorito sembra invece essere Remi Cavagna (Quick-Step Alpha Vinyl), ma attenzione anche al già citato Hayter, al compagno di squadra Josef Cerny e ad Alex Dowsett (Israel-PermierTech). Il percorso altimetricamente impegnativo potrebbe poi favorire anche l’ex campione italiano Matteo Sobrero (Astana Qazaqstan), che potrebbe anche provare a tenere sulle salite per cercare un buon piazzamento in classifica generale. Visto il tracciato mosso di molte frazioni, attenzione per le vittorie parziali anche ad Andrea Vandrame (AG2R Citröen), corridore veloce e che tiene bene in salita.

Borsino dei Favoriti Giro di Polonia 2022

***** Sergio Higuita
**** Pello Bilbao, Ethan Hayter
*** Thymen Arensman, Richard Carapaz, Diego Ulissi
** Sam Oomen, Mark Padun, Mauro Schmid, Tobias Halland Johannessen
* Giovanni Aleotti, Davide Formolo, Lucas Hamilton, Matteo Sobrero, Antonio Tiberi

Altimetrie e Planimetrie Giro di Polonia 2022

Tappa 1 (30/07): Kielce – Lublin (218,8 km)

Tappa 2 (31/07): Chelm – Zamość (205,6 km)

Tappa 3 (01/08): Kraśnik – Przemyśl (237,9 km)

Tappa 4 (02/08): Lesko – Sanok (179,4 km)

Tappa 5 (03/08): Łańcut – Rzeszów (178,1 km)

Tappa 6 (04/08): Szaflary – Wierch Rusiński (11,8 km, cronometro)

Tappa 7 (05/08): Valsir – Kraków (177,8 km)

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