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Giro d’Italia 2019, Mollema accusa: “Moto TV troppo vicine. In Italia non gli importa sicurezza e Fair Play?”

Bauke Mollema contento per la vittoria dei fuggitivi al Giro d’Italia 2019. Non per il gesto atletico in sé, ma la sua è la manifestazione di protesta contro le moto TV, che a suo dire sarebbero troppo vicine al gruppo, favorendo così l’eventuale rientro, oltre chiaramente a creare eventuali problemi di sicurezza. Con un tweet polemico e rivolto all’UCI, il corridore della Trek – Segafredo si interroga riguarda il fair play e la sicurezza nella corsa italiana, tanto da chiedersi se possa veramente essere una corsa WorldTour.

“Sono felicissimo che la fuga sia arrivata oggi – scrive – Altrimenti il vincitore avrebbe dovuto mandare fiori alle moto Rai, che sono rimaste sempre a 10-30 metri davanti al gruppo. Davvero, UCI, questa è una corsa WorldTour? O in Italia non gli importa niente di sicurezza e Fair Play?

Al centro delle polemiche dopo aver scritto questo primo tweet, il corridore neerlandese ha ricevuto molte risposte, anche da corridori come José Joaquin Rojas, trovandosi così a rispondere e ad aggiungere dettagli. Prima di rendere pubblico il tutto, spiega di aver parlato con il CPA al riguardo (allegando anche uno screenshot di una conversazione) e ricordando di non essere l’unico ad avere questa opinione. “Corridori, squadre e CPA si sono già lamentati di questo con la giuria e gli organizzatori – aggiunge – Ma non è servito, tutto questo è ridicolo”.

Spiegando che personalmente non ha ricevuto vantaggi dalla situazione, né quando era in fuga in un gruppo numeroso né ieri nel gruppo principale, sottolinea in seguito che la sua non è un’accusa contro corridori della Mitchelton – Scott o Bahrain – Merida, che ieri hanno fatto il lavoro in testa al gruppo facendo la propria corsa, ma contro UCI e giuria che dovrebbero impedire che questo accada.

Appena due settimane fa, effettivamente, Gianni Bugno, presidente dell’Associazione Internazionale dei corridori, si era espresso in merito: “La sicurezza delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi è fondamentale, così come il corretto svolgimento della corsa. Il risultato agonistico deve essere il più giusto possibile, non può essere compromesso da scie, che seppur di pochi secondi possono inficiare il regolare svolgimento della manifestazione. Sono gli stessi corridori a chiedere ai motociclisti, soprattutto della tv, di stare a una maggiore distanza da loro, sia che si trovino all’attacco o all’inseguimento. La tecnologia di cui ormai disponiamo permette riprese di ottima qualità anche a una distanza maggiore di quella che, purtroppo, sta diventando abituale. Pretendiamo una maggiore attenzione a questo problema intollerabile, che crea rischi per la sicurezza degli atleti, influenza l’andamento delle gare e pregiudica il valore sportivo degli atleti”.

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