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Giro d’Italia 2018, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2018.

TOP

Tim Wellens (Lotto FixAll): Il belga era il grande favorito e rispetta nel migliore dei modi i pronostici. Con la sua squadra prende in mano le redini della corsa sin dalle fasi iniziali della tappa, accelerando poi bruscamente di nuovo nel finale, andando a riprendere prima Valerio Conti e poi allungando in maniera notevole il gruppo in vista dell’ultimo chilometro. Deve quindi solo aspettare il momento giusto per lanciare la sua volata e riesce a coglierlo alla perfezione, centrando così il suo secondo successo in carriera al Giro.

Enrico Battaglin (Lotto NL – Jumbo): Il vicentino corre da protagonista nel finale, prima rientrando sulla testa della corsa e poi cercando di anticipare, andando così  sfiorare il grande colpo di alzare per la terza volta in carriera le braccia al cielo al Giro. Purtroppo per lui Wellens riesce a rientrare e saltarlo, con l’italiano che si deve accontentare del terzo posto. Ottimi segnali in vista delle prossime tappe a partire magari anche da quella di domani.

Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors): Fra i promossi di giornata potevano finire senza problemi corridori come Conti, Yates o Woods, ma alla fine la scelta è ricaduta sul corridore tedesco. La scivolata a sei chilometri dalla conclusione sembrava tagliarlo fuori dalle possibilità di cogliere un buon risultato e, sopratutto, poteva fargli perdere diversi secondi in classifica generale. Alla fine i giochi per la vittoria sfumano, ma il portacolori della QuickStep – Floors riesce a limitare i danni, riuscendo anche a guadagnare qualche secondo su alcuni dei big della classifica.

FLOP

Chris Froome (Sky): Il finale odierno non favoriva il corridore britannico, che sulla carta doveva difendersi. Nell’ultimo chilometro tuttavia perde qualche posizione di troppo, complice un posizionamento non proprio riuscito, e alla fine taglia il traguardo a 21 secondi da Wellens e 17 da Dennis. I secondi persi non sono sicuramente tanti, ma, dopo la prova opaca a cronometro, il distacco inizia a farsi sempre più ampio e preoccupante. La tappa dell’Etna diventerà già un primo banco di prova per iniziare a riguadagnare terreno.

Wout Poels (Sky): Che il traguardo odierno non fosse l’ideale per Froome era cosa risaputa. Per questo ci si aspettava che la squadra potesse essere al suo fianco nel finale, per proteggerlo e cercare di limitare i danni. Henao svolge alla perfezione questo ruolo, mentre il corridore olandese sbaglia e alla fine arriva nel gruppetto subito davanti a Froome. Con il suo lavoro non sarebbe cambiata in maniera radicale la situazione, al massimo Froome avrebbe perso 2-3 secondi in meno, ma con un minimo di attenzione in più il risultato poteva esser migliore.

Astana: La formazione kazaka sulla carta aveva un doppio ruolo nella tappa odierna. Da una parte poteva puntare alla vittoria di tappa, mentre dall’altra i vari compagni di squadra dovevano supportare Miguel Angel Lopez per cercare di fargli perdere meno secondi possibili. Nessuna delle due opzioni però va a buon fine, con Luis Leon Sanchez che chiude la tappa all’ottavo posto, mentre Bilbao e Kangert si perdono il capitano, arrivando nel gruppo davanti a lui.

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4 commenti

  1. Non era un arrivo adatto a Froome?
    Nel 2017,gran parte del distacco che ha patito Nibali da lui alla Vuelta era dovuto a finali paragonabili a questo odierno.
    Al Tour sfilo’ la maglia ad Aru su un arrivo simile.
    Diciamo che non e’ stato il miglior Froome…

    • Sicuramente non è stato il migliore Froome, ma sono altri sicuramente gli arrivi adatti a Froome. In questi traguardi Froome ha in alcune occasioni guadagnato terreno sui suoi avversari, ma ha anche perso secondo importanti in altre occasioni. Quando ha brillato spesso è perché la sua squadra tirava e lui si trovava in ottima posizione, mentre oggi è rimasto un po’ sorpreso dal cambio di ritmo della Lotto FixAll.

      • l’Ultima parte del tuo post e’ abbastanza emblematico della cattiva giornata di Froome..se sei in buona giornata le posizioni non le perdi.Mi ricorda come perse la maglia gialla Aru al Tour..si pensava ad un cattivo posizionamento.Dopo si e’ visto che la condizione del Sardo era in realta’ in calo..

        • Sul fatto che non sia stata una buona giornata per Froome ci sono pochi dubbi, tanto che è stato inserito fra i nostri Flop. Ovviamente ci sono delle parziali giustifiche dietro al risultato e bisognerà capire, fra oggi e soprattutto domani, se quella di ieri è stata una giornata no oppure non sia il miglior Froome 😉

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