© LaPresse - Ferrari / Paolone

UAE Team Emirates, cambio di strategia per Kristoff prima delle classiche?

La prima stagione di Alexander Kristoff con la maglia del UAE Team Emirates è stata soddisfacente, ma non appieno. Il 31enne norvegese ha faticato ad emergere soprattutto nelle classiche del pavé, che lo avevano visto nel recente passato sempre protagonista, soprattutto al Giro delle Fiandre vinto nel 2015. In un’intervista rilasciata al quotidiano belga La Dernière Heure, ha cercato di esporre i motivi che non gli hanno permesso di esprimersi al massimo nel corso della primavera di quest’anno, puntano il dito soprattutto sui primi appuntamenti stagionali.

“Può essere che le corse in Medio Oriente alle quali ho preso parte non fossero adeguate per il proseguimento della stagione – ha affermato – Sono nel complesso troppo semplici. Non si va forte se non prima delle volate finali. Può essere una cosa da modificare in futuro, scegliendo corse più impegnative nel corso del mese di febbraio”.

Confrontando il suo programma di quest’anno precedente alle prime classiche Monumento (Dubai, Oman, Abu Dhabi e Parigi-Nizza), non emergono comunque particolari differenze con quello del vincitore del Fiandre, Niki Terpstra (Dubai, Oman, Omloop, Kuurne, Le Samyn e Tirreno). Leggermente diverso è stato invece l’avvicinamento di Peter Sagan, vincitore della Roubaix, con solo Down Under, Strade Bianche e Tirreno-Adriatico prima della Milano-Sanremo.

Inoltre, non fu diverso l’avvicinamento dello stesso norvegese alle classiche negli anni in cui vinse la Sanremo (2014) e Giro delle Fiandre (2015), quando affrontò Qatar, Oman, Omloop, Kuurne e Parigi-Nizza in apertura di stagione.

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