Jumbo-Visma, Primoz Roglic e la scelta di non correre prima del Tour: “Voglio arrivarci in forma ottimale”

Primoz Roglic si avvicina al Tour de France 2021 senza partecipare a competizioni ufficiali. Lo sloveno è di fatto fermo, almeno per quanto riguarda le gare, dalla Liegi-Bastogne-Liegi 2021 del 25 aprile. La Grande Boucle inizierà sostanzialmente due mesi dopo, nei quali il corridore della Jumbo-Visma si è concentrato sull’allenamento, anche con ritiri in altura. Una scelta differente da quella dei suoi rivali, che si sono divisi tra Giro del Delfinato 2021, Giro di Svizzera 2021 e, nel caso del connazionale Tadej Pogacar, Giro di Slovenia 2021. Il secondo classificato della scorsa edizione invece si sente più sicuro con un approccio diverso, che dovrebbe permettergli di arrivare con più brillantezza alla terza settimana e alle successive Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il passato ha dimostrato che dopo uno training camp in altura sono subito molto competitivo – ha dichiarato il due volte vincitore della Vuelta a España in un’intervista a Ride – non ho bisogno della durezza delle corse per entrare in forma. Inoltre, abbiamo pensato che non avere obblighi di gara nelle settimane prima del Tour permetta di essere freschi anche mentalmente. Nei Grand Tour sono stato spesso un po’ stanco nella terza settimana, con quest’approccio speriamo di evitarlo. Nella preparazione si è sempre alla ricerca di nuovi stimoli e si vuole sempre migliorare la prestazione”.

Primoz Roglic ha poi escluso la paura di rimanere coinvolto in cadute e infortuni, come invece era avvenuto al Giro del Delfinato 2020, tra le cause di questo percorso di avvicinamento al grande appuntamento: “Il nostro obiettivo non era escludere le cadute nelle corse di preparazione, ma solo arrivare all’inizio del Tour nella forma ottimale. Tutte le scelte sono state fatte con quest’obiettivo in mente. Anche i Giochi Olimpici hanno avuto un ruolo nell’affrontare la stagione in questo modo. In fondo, sono solo una settimana dopo il Tour. Capisco che molte persone nel mondo del ciclismo siano sorprese da questo approccio. Tuttavia, crediamo sia il migliore”.

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