© Dario Belingheri/BettiniPhoto

Israel Start-Up Nation, problemi respiratori per Chris Froome in Romandia: “Continuerò a lavorare più duramente possibile”

Problemi respiratori per Chris Froome al Giro di Romandia 2021. Dopo un Tour of the Alps in cui non aveva brillato, ma era stato comunque in grado di farsi notare alcune volte in testa alla corsa, soprattutto inserendosi nella sua prima fuga del mattino dal 2010, il portacolori della Israel Start-Up Nation ha vissuto sei giorni molto difficili in Svizzera. Nella corsa conquistata dal suo amico ed ex gregario Geraint Thomas, in cui ha brillato il suo attuale compagno di squadra Mike Woods, vincitore della tappa regina poi quinto finale, il Keniano Bianco è invece apparso in difficoltà sin dal primo giorno di gara, in controtendenza con quanto mostrato nella corsa euroregionale. Un passo indietro che il corridore britannico ci spiega essere dovuto a problemi di salute che lo hanno condizionato.

“È stata una dura settimana di corsa – ammette ai nostri microfoni quando lo intercettiamo al termine della crono conclusiva – Il meteo è stato abbastanza impegnativo e personalmente sento di avere un po’ di catarro in questi giorni. Per me oggi si trattava semplicemente di finire la corsa per poi guardare avanti. Sono comunque felice di aver messo questi giorni di corsa nella gambe. Ho ancora molto lavoro da fare. Dopo di qui andò ad affrontare un ritiro in altura, poi farò il Giro del Delfinato”.

In una intervista intervallata dai suoi colpi di tosse prolungati, ma che non ha voluto interrompere, Froome sottolinea dunque comunque l’importanza di questa corsa nel suo lungo processo di recupero, felice anche di essere stato al fianco di Woods in questi giorni, ammettendo chiaramente che la situazione è lontana dall’essere quella che si auspicava, con una ripresa che evidentemente è più lenta del previsto. Prima della corsa italiana quest’anno aveva infatti partecipato anche a UAE Tour e Volta a Catalunya, portandole anche queste a termine, ma sempre chiudendo molto lontano dai primi, correndo in maniera decisamente anonima, perdendo contatto quando la corsa aumentava di ritmo.

Una situazione che ovviamente preoccupa visto che ormai il Tour de France si correrà fra meno di due mesi. Ma non per questo Chris Froome si arrende: “Al momento spero di continuare a crescere e ovviamente di poter tornare al mio livello precedente, ma non so dire quando questo succederà. C’è un processo, un lungo processo, da percorrere. Personalmente, continuerò a lavorare più duramente che posso per sperare di riuscirci”.

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