© ASO / Fabien Bourkla

Giro del Delfinato 2021, Alejandro Valverde non si fa sorprendere da Geoghegan Hart

Splendido successo di Alejandro Valverde al Giro del Delfinato 2021. Il 41enne spagnolo fa una volata perfetta per andare a riprendere lo scatto anticipato di Tao Geoghegan Hart ed imporsi nettamente davanti al britannico e Patrick Konrad, che completa il podio di giornata in uno sprint che ha visto gli scalatori darsi battaglia dopo il forcing decisivo della Astana-PremierTech per staccare l’ex maglia gialla Lukas Postlberger. Un lavoro che dà i suoi frutti visto che nuovo leader della corsa è Alexey Lutsenko davanti al compagno Ion Izagirre.

Nonostante i tanti attacchi e contrattacchi sin dalla partenza, il gruppo viaggia compatto e ad alta velocità per quasi cinquanta chilometri prima che un drappello di 14 corridori riesca a prendere un po’ di vantaggio. Sono Greg Van Avermaet (Ag2r Citroen), Franck Bonnamour (B&B Hotels p/b KTM), Jan Bakelants (Intermarché-Wanty-Gobert), Omer Goldstein (Israel Start-Up Nation), Anthony Perez (Cofidis), Lawson Craddock (EF Education-Nippo), Olivier Le Gac (Groupama-FDJ), Laurent Pichon (Arkea-Samsic), Julien Bernard (Trek-Segafredo), Barnabás Peák (Team BikeExchange), Sven Erik Bystrøm (UAE Team Emirates), Martin Salmon (Team DSM), Josef Černý (Deceuninck-QuickStep) e Matthew Holmes (Lotto Soudal) a riuscire a guadagnare una trentina di secondi al termine di una prima ora volata a 50,3 km/h. Inizialmente, il plotone tirato dalla Astana-Premier Tech sembra voler andare a chiudere anche su questo tentativo, ma infine il gruppo concede il via libera a questi uomini, che riescono a prendere 2’30” di vantaggio.

Con la Bora-hansgrohe del leader Lukas Postlberger a guidare l’inseguimento, il margine degli attaccanti si stabilizza per molti chilometri proprio sui due minuti e mezzo, ma una volta esaurita la prima metà di tappa il gap arriva a toccare i 3′. Avvicinandosi alla prima salita di giornata, però, il lavoro svolto soprattutto da Patrick Gamper (Bora-hansgrohe) porta il gruppo ad avere nuovamente un ritardo di 2’40”, vantaggio con il quale i fuggitivi iniziano il Col de la Placette. In cima il distacco è ridotto a due minuti, con il gruppo che continua il suo avvicinamento costante anche nella fase di approccio al lungo Col de Porte. Qui sono Jumbo – Visma e Astana – Premier Tech a prendere in mano la situaizone in maniera più decisa, costringendo numerosi corridori ad alzare bandiera bianca. Tra questi anche Lukas Postlberger (Bora-hansgrohe), che a due chilometri dalla vetta deve dire addio alle sue speranze di conservare la maglia gialla.

Davanti invece è Bernard a far scoppiare la bagarre, cominciando ad operare la selezione, ma è Craddock a fare la differenza, riuscendo a scollinare da solo, con un vantaggio di 20 secondi su Bakelants, Bernard e Holmes. Tirato ormai dalla Movistar, il gruppo transita invece al GPM con un ritardo di appena 30 secondi, andando così a riprendere gli inseguitori al termine della breve discesa che porta ai piedi del Col de la Frette, penultima ascesa di giornata che inizia a dieci chilometri dal traguardo. Craddock inizia così la breve scalata che porta al traguardo in due tempi con appena mezzo minuto di vantaggio.

Lo statunitense resiste sul primo GPM, ma non può nulla quando inizia la bagarre dei migliori entrando nei 3 chilometri conclusivi. Primo a partire dal gruppo è Louis Meintjes (Intermarché-Wanty-Gobert), che va così a riprendere lo statunitense, ormai esausto. Dopo qualche minuto in avanscoperta, il sudafricano viene ripreso da David Gaudu (Groupama-FDJ), partito dopo che la Ineos Grenadiers era andata a chiudere su una azione iniziata da Miguel Angel Lopez (Movistar), seguito immediatamente da Ion Izagirre (Astana – Premier Tech), Sepp Kuss (Jumbo-Visma) e Jack Haig (Bahrain-Victorious). Anche il tentativo del corridore transalpino ha tuttavia vita breve, perché su di lui si riporta in solitaria Tao Geoghegan Hart (Ineos Grenadiers), provocando nuova reazione da parte delle formazioni rivali. Primo a rientrare è Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma), seguito da Lopez e Kuss, con quest’ultimo che rilancia non appena il terzetto rientra sulla coppia di testa.

Geoghegan Hart stavolta fa fatica a reagire, ma al suo posto si muove Lopez, che porta con sé i rivali, mentre da dietro Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), seguito come un’ombra da Alejandro Valverde (Movistar), si trascina una ventina di corridori alle sue spalle. A quel punto, a 1500 metri dalla conclusione, Lopez decide di mettersi in testa e imporre il proprio ritmo in favore dello sprint del compagno. Il colombiano tiene così chiusa la corsa sino a 500 metri dalla vetta, quando Tao Geoghegan Hart prova ad anticipare sfruttando il buco creato dal compagno Geraint Thomas. A provare a rispondere, dovendo cambiare traiettoria è Kuss, ma alla sua ruota c’è Valverde che cambia marcia rispetto ai rivali colmando facilmente il gap dal britannico e imponendosi nettamente.

Risultato Tappa 6 Giro del Delfinato 2021

Classifica Generale Giro del Delfinato 2021

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