© Dario Belingheri/BettiniPhoto

Tokyo 2020, i nomi degli azzurri per le Olimpiadi: c’è anche Vincenzo Nibali, out Davide Formolo

Davide Cassani ha sciolto le riserve e ha scelto i cinque corridori che voleranno a Tokyo per i Giochi Olimpici. Come anticipato dalla Gazzetta dello Sport e confermato in seguito dallo stesso Commissario Tecnico, a tentare l’assalto all’oro olimpico nella prova in linea (medaglia che manca da Atene 2004, quando ad imporsi fu Paolo Bettini) saranno Vincenzo Nibali (Trek-Segafredo), che dunque è riuscito a convincere il CT grazie alla crescita mostrata nelle ultime uscite, Damiano Caruso (Bahrain Victorious), secondo classificato all’ultimo Giro d’Italia, Gianni Moscon, trionfatore ieri al GP Lugano, Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), autore di una buona prima settimana alla Corsa Rosa, e Alberto Bettiol (EF Education-Nippo), vincitore della tappa di Stradella al Giro.

Assente dunque Davide Formolo (UAE Team Emirates), che era uno dei papabili a far parte della spedizione. Per la prova a cronometro, invece, dove l’Italia avrà a due posti a disposizione, spazio ovviamente al campione del mondo Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), mentre l’altro corridore che affronterà la prova contro il tempo sarà Bettiol.

Ho ritenuto opportuno convocare Vincenzo Nibali perché su un percorso del genere è tra i cinque più forti corridori in Italia che abbiamo – ha dichiarato Davide Cassani su Rai2 durante la diretta della tappa odierna del Tour de France – Nessuno ha l’esperienza di Nibali, e se non sarà in grado di vincere, sarà in grado sicuramente di aiutare la squadra. È per questo che ci sta benissimo in una squadra del genere. Per quanto riguarda la cronometro correranno Filippo Ganna e Alberto Bettiol, poi Ganna dalla crono si trasferirà in pista per partecipare all’inseguimento a squadre”.

“La cosa che mi è sempre sembrata strana è questa polemica nei confronti di Nibali – ha proseguito il CT – Nibali non doveva essere convocato perché si chiama Vincenzo Nibali o per quello che ha fatto in passato, ma per quello che poteva e doveva dimostrare in questo periodo. Quindi abbiamo continuato a parlare, al campionato italiano è andato bene e nelle prime tappe del Tour è andato ancora meglio. Ieri sera ho parlato con lui, sa che c’è un biglietto per Tokyo per lui perché merita questa convocazione. La maglia azzurra non va regalata, va onorata e deve essere guadagnata, e Nibali l’ha fatto“.


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