© Charly Lopez

Vuelta a España 2021, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2021.

TOP

Primoz Roglic (Jumbo-Visma): Gli basta un giorno per dimenticare una mezza giornata storta. Ieri dopo aver staccato tutti in salita, era caduto in discesa, rischiando forse in maniera eccessiva. Solo qualche graffio e tanta voglia di riscatto, che lo porta oggi a mettere tutta la squadra a tirare sin dall’inizio. Sulla salita finale gestisce alla perfezione la situazione, seguendo lo scatto di Mas per riprendere Magnus Cort, per poi staccare lo spagnolo sul traguardo. Al momento sembra davvero impossibile riuscire a mettergli la ruota davanti.

Enric Mas (Movistar): Lui è però quello che continua a provarci. Il capitano della Movistar ogni giorno prova a scalfire la corazza apparentemente indistruttibile lo sloveno, e giorno dopo giorno si è candidato praticamente a unico suo rivale, mettendo un importante distacco tra sé e il resto della compagnia. Roglic fin qui è sembrato imbattibile, ma l’ex Deceunick non ha un distacco troppo grande in classifica e in caso di imprevisti per il campione uscente lui  sarà sicuramente pronto ad approfittarne. La possibilità di giocare in coppia con Miguel Angel Lopez sembra poi un’altra importante carta a suo favore, soprattutto per i tapponi di montagna. Vincere la corsa sarà sicuramente impresa ardua, ma le possibilità potrebbero essere più di quelle che sembrano attualmente.

Magnus Cort (EF Education-Nippo) : Poche centinaia di metri l’hanno privato del grande bis. Il corridore danese è bravo a inserirsi nella fuga e a staccare tutti gli altri compagni d’avventura proprio all’inizio del GPM di giornata. Fa tutta la salita del suo passo, perdendo poco sul gruppo, e sembra in grado di potersi giocare le sue carte anche sullo strappo conclusivo. Dietro però sono troppo forti e lo riprendono a poche centinaia di metri dall’arrivo, a differenza di quanto era successo nella sesta tappa. A volte si vince, a volte si perde, ma anche stavolta è stato della partita fino alla fine e solo per questo merita tanti applausi.

FLOP

Michael Matthews (BikeExchange): Si scioglie come neve al sole proprio sul più bello. Per tutto il giorno mette la squadra a tirare in testa al gruppo per tenere sotto controllo la fuga e l’impressione è che possa essere della partita nel finale, soprattutto quando prima dello strappo conclusivo battezza la ruota di Roglic. Sullo strappo finale però non lo si vede protagonista e bisogna scorrere l’ordine d’arrivo fino alla ventitreesima posizione per trovare il suo nome. I giorni passano e le occasioni diventano sempre meno.

Burgos BH: La compagine Professional spagnola si fa sorprendere nel momento in cui va via la fuga. In una tappa sulla carta potenzialmente adatta anche alle fughe, il team iberico commette un grave errore di valutazione, al quale prova a porre rimedio in maniera tardiva. A fuga già formata, infatti, due uomini del team si mettono a fare il ritmo in testa, con Madrazo che prova poi a fuoriuscire dal gruppo. Alla fine però non riesce a riportarsi sugli attaccanti e si fa riassorbire dal plotone, perdendosi anche in qualche scaramuccia verbale con gli uomini della Jumbo-Visma (in testa al gruppo in quel momento), segno del nervosismo per aver mancato l’occasione.

David de la Cruz (UAE Team Emirates) : Sbaglia completamente i tempi dell’attacco. È l’unico degli uomini di classifica a muoversi sul GPM di giornata, ma il suo attacco viene subito rintuzzato, avendo l’unico effetto di perdere energie preziose in vista dello strappo finale. Nell’ultimo chilometro, infatti, perde terreno su praticamente tutti i rivali, chiudendo a 38” da Roglic. In classifica generale perde due posizioni, ma il danno è tutt’altro che irreparabile, gli basterà tornerà a mettersi sulla falsariga dei giorni scorsi.

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