© BettiniPhoto / Arkéa Samsic

Top/Flop della Settimana: Ciccone, Quintana, EF Pro Cycling, Ineos, Vuelta a Murcia, Hodeg

TOP

Nairo Quintana (Arkéa-Samsic): Il colombiano torna a vincere una corsa a tappe, seppur di minore importanza, dopo tre anni dal successo alla Tirreno-Adriatico. Un inizio molto incoraggiante per la sua nuova avventura, avvalorato dall’ottimo tempo di scalata di quella parte di Mont Ventoux, dove si è imposto con autorevolezza, ricordando le sue azioni migliori. Tutto sarà da confermare al momento opportuno, ma come partenza poteva difficilmente chiedere di meglio, anche considerando che nella formazione transalpina sembra regnare davvero un bel clima viste anche le prestazioni di Nacer Bouhanni e Diego Rosa.

EF Pro Cycling: Dopo una ottima cronosquadre, che spiana la strada, la compagine statunitense domina le salite del Tour Colombia, conquistando entrambi gli arrivi grazie a Sergio Higuita e Daniel Martinez. Il primo è anche il vincitore finale, proprio davanti al compagno, per un podio completato da Jonathan Caicedo. Una tripletta di valore visto che alle loro spalle chiude il vincitore del Tour de France Egan Bernal, che a questa corsa ci teneva parecchio. Anche qui è tutto da mettere nella dovuta prospettiva, ma sono prestazioni che danno morale, oltre che lasciare il segno sui rivali.

Giulio Ciccone (Trek-Segafredo): A segno alla prima uscita stagionale, l’abruzzese dimostra sin da subito di voler continuare la progressione mostrata lo scorso anno. Scalatore puro, sulle strade del Trofeo Laigueglia si esalta, andando a prendere una vittoria che vale molto, dimostrando che può essere anche più di un grimpeur da grandi montagne, ma ambire anche alle corse di un giorno. Se la concorrenza non era quella dei grandi eventi, anche le sue gambe difficilmente lo erano: alla crescita dell’una, può corrispondere la crescita dell’altra.

FLOP

Ineos: La compagine britannica si presentava al via del Tour Colombia con uno squadrone per le montagne, impreziosito dalle presenze del vincitore del Giro d’Italia e del Tour de France. Sin dal primo giorno pagano dazio con una cronosquadre non proprio irresistibile, per poi subire regolarmente il confronto con la EF Pro Cycling, che sorvola la corsa. Se è innegabile che c’è ancora tanto tempo per farsi trovare pronti negli appuntamenti più attesi, non ci si attendeva venissero surclassati in questo modo, non tanto i singoli, quanto l’intero gruppo.

Alvaro Hodeg (Deceuninck-QuickStep): La squadra fa quel che può, ma ogni giorno il colombiano deve arrendersi al connazionale Juan Sebastian Molano, che coglie nel migliore dei modi l’occasione per farsi notare. Un confronto impietoso fra i due, con il portacolori della formazione belga regolarmente superato senza possibilità di appello. Nelle gerarchie interne di una squadra decisamente ben fornita su questo terreno è il terzo velocista e non è con queste prestazioni che potrà sovvertire l’ordine stabilito dal patron.

Vuelta a Murcia: Non un grande spettacolo quello offerto dalla due giorni iberica. Le condizioni delle strade precarie hanno provocato qualche malumore che ha portato all’infelice esito della prima tappa, in cui il gruppo ha completamente abbandonato la fuga, che ha concluso con un notevole vantaggio. Nulla togliere al meritato successo di Xandro Meurisse, ancor più bravo nella seconda frazione, ma quando le corse vanno così resta sempre un retrogusto amaro un po’ a tutti, dall’organizzazione allo spettatore, passando anche per noi addetti ai lavori.

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