© Tour de Suisse/Sam Buchli

Giro di Svizzera 2021, Andreas Kron vince dopo il declassamento di Rui Costa – Richard Carapaz resta leader

Andreas Kron vince la sesta tappa del Giro di Svizzera 2021 dopo la squalifica di Rui Costa. Dopo essersi inserito nella maxi-fuga che ha caratterizzato la giornata, il corridore della UAE Team Emirates si era imposto sul traguardo di Disentis Sedrun in una volata a tre su Andreas Kron Hermann Pernsteiner. Il corridore danese aveva però protestato subito dopo l’arrivo per un cambio di traiettoria in volata del corridore portoghese, poi penalizzato dalla giuria. Non cambia nulla, invece, in classifica generale con Richard Carapaz che conserva la maglia di leader con 26″ su Jakob Fuglsang e 38″ su Maximilian Schachmann, in attesa della crono di domani.

La partenza in salita fa gola agli attaccanti, che da subito lanciano le proprie offensive. Il gruppo si spezza così velocemente sotto i colpi delle accelerazioni che da subito scuotono la corsa. Il ritmo tuttavia si impenna in maniera imprevista quando al comando si porta Julian Alaphilippe (Deceuninck-QuickStep). Deciso a festeggiare il suo compleanno in maniera speciale, il campione del mondo parte all’attacco assieme a Mattia Cattaneo, con i due che vengono raggiunti da Marc Soler (Movistar) e Antonio Nibali (Trek-Segafredo). In gruppo invece fa fatica Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe), che perde contatto da una ventina di corridori, che seguono il ritmo della Ineos Grenadiers. Dopo un primo inseguimento, la formazione britannica decide di rallenyare, consentendo il rientro del tedesco, che evidentemente non si aspettava una partenza così fulminea, e favorendo alcuni attacchi in contropiede.

In contropiede provano così a partire Marc Hirschi (UAE Team Emirates), Rui Costa (UAE Team Emirates), David De La Cruz (UAE Team Emirates), Hermann Pernsteiner (Bahrain Victorious), Michael Matthews (Team BikeExchange) Omar Fraile (Astana – Premier Tech) e Pierre Latour (Team Total Direct Energie), imitati poco più tardi da Thymen Arensman (Team DSM) e Gavin Mannion (Rally Cycling). Cronometrato a 49 secondi in cima alla salita, il gruppo decide di cambiare ritmo in discesa, andando rapidamente a riprendere tutti i corridori nel mezzo, portandosi così a 28 secondi dai quattro uomini di testa, ai quali tuttavia preferisce lasciare spazio, preferendo cuocere a fuoco lento il campione del mondo. La presenza della maglia iridata tuttavia sembra creare problemi per la collaborazione in testa, tanto che lo stesso Alaphilippe si rialza, salvo essere poi aspettato dagli altri tre. Si trova così una raffazzonata intesa che permette ai quattro uomini di conservare circa un minuto di vantaggio per qualche chilometro, ma poco dopo aver superato la metà tappa il corridore francese si alza nuovamente.

A questo punto si scatena di nuovo la bagarre, che porta a una serie di attacchi e contrattacchi nel falsopiano che porta ai piedi del secondo Gpm di giornata. Sul primo traguardo volante si sgancia un gruppone con ben 41 corridori: Mattia Cattaneo, Tim Declercq e Mauri Vansevenant (Deceuninck-Quick-Step), Andreas Leknessund, Mark Donovan, Romain Combaud e Søren Kragh Andersen (DSM), Rui Costa, David De La Cruz, Ryan Gibbons e Marc Hirschi (Uae Team Emirates), Gonzalo Serrano, Johan Jacobs e Marc Soler (Movistar), Pierre Latour e Julien Simon (Total Direct Energie), Antwan Tolhoek e Gijs Leemreize (Jumbo-Visma), Neilson Powless e Jonas Rutsch (EF-Nippo), Matteo Fabbro (Bora-Hansgrohe), Andreas Kron, Kobe Goossens e Florian Vermeersch (Lotto Soudal), Gino Mäder e Fred Wright (Bahrain-Victorious), Omar Fraile e Hugo Houle (Astana-Premier Tech), Michael Matthews e Dion Smith (Team Bike-Exchange), Petr Vakoč (Alpecin-Fenix), James Piccoli, Hugo Hofstetter e Sep Vanmarcke (Israel Start-Up Nation), Gavin Mannion, Kyle Murphy e Robert Britton (Rally), Benoît Cosnefroy (Ag2r Citroen), Antonio Nibali (Trek-Segafredo), Benjamin Thomas (Groupama-FDJ) e Connor Brown (Team Qhubeka-Assos). Altri uomini, tra cui soprattutto Rubén Fernández (Cofids), Hermann Pernsteiner e Domen Novak (Bahrain Victorious), Roland Thalmann (Svizzera), Hector Carretero e Sergio Samitier (Movistar) provano rientrare, ma la situazione rimane in continua evoluzione.

Appena inizia la salita infatti scatta Kragh Andersen, che riesce a guadagnare qualche secondo. Da dietro tuttavia rientrano a tutta velocità De La Cruz e Leknessund: lo spagnolo rilancia e rimane in testa da solo, mentre il plotone, condotto dalla Ineos-Grenadiers, si trova già a tre minuti. Sulla salita De La Cruz continua a macinare secondi di vantaggio sugli altri corridori e sul plotone, che scollinerà con 4 minuti di ritardo sul ritmo imposto dalla Ineos-Grenadiers. Nel mezzo succedono numerosi stravolgimenti: Kragh Andersen crolla e viene superato anche dagli inseguitori, i quali si frazionano in più gruppetti. Il più avanzato, composto da undici uomini, scollina con un ritardo di un minuto dal battistrada. Ne fanno parte Leknessund, Rui Costa, Latour, Tolhoek, Fabbro, Kron, Pernsteiner, Wright, Vansevenant e Samitier, insieme a Powless. Su di loro, in discesa rientrano anche Fraile, Hirschi e Serrano.

Tra la discesa e il Gpm di terza categoria, il vantaggio di De La Cruz sugli inseguitori crolla, permettendo agli altri di avvicinarsi fino a una ventina di secondi. A questo punto si susseguono di nuovo gli scatti, che permettono quanto meno di rientrare su De La Cruz, per quanto nessuno riesca a prendere il largo, almeno inizialmente. I primi due a riportarsi su De La Cruz ai -6 sono Hermann Pernsteiner e Rui Costa, con lo spagnolo che si stacca dopo aver provato a restare con loro per qualche centinaio di metri. Un altro centinaio di metri più avanti, è invece Andreas Kron a riportarsi sui due di testa, andando a comporre un terzetto che proseguirà fino al traguardo. Da dietro infatti nessuno riesce a rientrare, nonostante la lunga fase di studio nell’ultimo chilometro tra i tre di testa. Il primo a lanciare la volata è Rui Costa, con Andreas Kron che prova ad andargli dietro, ma è costretto a rallentare da un cambio di direzione del portoghese, che taglia per primo il traguardo, ma non potrà contare questo successo nel palmares dopo la decisione della giuria di declassarlo.

Risultato Tappa 6 Giro di Svizzera 2021

Classifica Generale Giro di Svizzera 2021

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