© Tour de Suisse/Sam Buchli

Giro di Svizzera 2021, colpo doppio per Richard Carapaz! Vince la tappa su Jakob Fuglsang e si prende la maglia

Richard Carapaz conquista la quinta tappa del Giro di Svizzera 2021. Il corridore della Ineos Grenadiers ha preceduto in uno sprint a due Jakob Fuglsang (Astana-Premier Tech), che probabilmente ha lanciato la volata troppo presto ed è stato saltato nettamente negli ultimi metri. Alle loro spalle è Michael Woods (Israel Start-Up Nation) a regolare il gruppetto degli inseguitori, giunto a 39 secondi dai primi due, che comprende anche un ottimo Domenico Pozzovivo (Qhubeka Assos) che chiude ottavo.

La partenza è tradizionale, con i primi scatti non appena viene sventolata la bandierina dal direttore di corsa, e il gruppo che si dà battaglia nella prima salita di giornata, che sostanzialmente caratterizza i primi 15 chilometri di corsa. È tuttavia nella discesa che succede qualcosa di sorprendente, ovvero l’attacco di Mathieu Van Der Poel. Se ieri si era mosso quasi per sbaglio, rialzandosi subito, stavolta il leader della corsa prosegue nella sua azione nata in discesa assieme a Hermann Pernsteiner (Bahrain-Victorious) e Sergio Samitier (Movistar), che di certo non si aspettavano la Maglia Gialla a fargli compagnia. Dietro, in un clima di sorpresa, non sembra esserci grande organizzazione e i tre arrivano in pianura con un vantaggio che sfiora il minuto, prima che Ineos Grenadiers, Israel Start-Up Nation e Deceuninck – QuickStep si organizzino per inseguire.

La tappa tuttavia fa ancora gola a molti e si prosegue con nuovi scatti, fra i quali quello di un mai domo Claudio Imhof (Svizzera), che anche oggi si lancia in fuga, riuscendo a rientrare sui battistrada dopo un breve inseguimento solitario. Dopo essere rientrato sino a 30 secondi dalla testa della corsa, il gruppo improvvisamente si rialza, concedendo in pochissimo tempo fino a 3’50”. A quel punto sono Astana – Premier Tech e Deceuninck – QuickStep a mettersi in testa per contenere il ritardo dal quartetto di testa, in cui ovviamente Mathieu Van Der Poel non si risparmia. Il vantaggio dei battistrada è tuttavia inevitabilmente destinato a calare, con il gruppo che inizia a rosicchiare terreno in maniera regolare, permettendo così anche il rientro dei corridori che avevano perso contatto in salita.

Al cartello che indica metà corsa, il distacco è così sceso sotto i tre minuti, con il gruppo in costante rimonta. In particolare, è l’azione della Ineos-Grenadiers ha ridurre il gap dai fuggitivi. Superato il primo traguardo volante con un margine inferiore ai due minuti, i fuggitivi perdono l’aiuto di Imhof, che perde contatto sul successivo Gpm. Dopo lo scollinamento, Van der Poel decide che può bastare così e si rialza, facendosi riassorbire e poi sfilare dal gruppo. Il plotone, ormai a ridosso degli attaccanti di giornata, rientra quindi sui due superstiti, Samitier e Pernsteiner, arrivando compatto alla penultima salita di giornata.

Su quest’asperità il primo a partire è Antwan Tolhoek (Jumbo-Visma), ben lanciato dal ritmo di un compagno di squadra. La Ineos-Grenadiers detta un ritmo sostenuto, che screma il gruppo a meno di venti unità, ma non forsennato: Esteban Chaves (Team Bike Exchange) ha quindi buon gioco nell’attaccare con decisione, a circa 22 chilometri dal traguardo. Il colombiano riprende e stacca immediatamente il neerlandese, guadagnando una cinquantina di secondi sul gruppo dei favoriti, tirato dal solo Edward Dunbar (Ineos-Grenadiers). Mentre gli inseguitori riprendono Tolhoek, a un chilometro dallo scollinamento parte con decisione Jakob Fuglsang (Astana-Premier Tech), che si lancia all’inseguimento solitario del battistrada, scollinando con mezzo minuto di ritardo.

In discesa Chaves sbaglia una curva, evitando la caduta ma perdendo comunque terreno prezioso. Il colombiano viene quindi raggiunto da Fuglsang, con il quale procede di comune accordo dopo qualche attimo di indecisione. Il gruppo con i favoriti inizia la salita finale a una ventina di secondi. Proprio sull’ultima asperità, Fuglsang stacca Chaves a 5,5 km dal traguardo e prosegue da solo la sua azione. Il danese sembra aver vita facile, ma a 4 km dal traguardo Richard Carapaz (Ineos-Grenadiers) lancia la sua sparata. L’ecuadoriano salta rapidamente Chaves e rinviene su Fuglsang, il quale rallenta il ritmo con intelligenza per riuscire a seguire il rivale. Mentre dietro l’accordo scarseggia, favorendo i due battistrada, Carapaz si sobbarca il lavoro al comando, mentre Fuglsang gli resta a ruota. Inutili i tentativi di allungo da dietro: all’ingresso dell’ultimo chilometro è evidente che la vittoria sarà una questione a due.

Partito nella posizione migliore, Fuglsang lancia uno sprint lungo a 230 metri dalla conclusione, dando a Carapaz la possibilità di prendere la ruota e di lanciare l’accelerazione decisiva negli ultimi 20 metri: l’ecuadoriano passa e ottiene il successo di tappa, accompagnato dalla maglia di leader della generale. Gli inseguitori infatti arrivano a 39″, regolati da Michael Woods (Israel Start-Up Nation).

Risultato Tappa 5 Giro di Svizzera 2021

Classifica Generale Giro di Svizzera 2021

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