Tour Down Under 2019, Presentazione Percorso e Favoriti Terza Tappa: Lobethal – Uraidla

Il Tour Down Under 2019 propone una interessante terza frazione. Dopo le prime due tappe dedicate alle ruote veloci, il percorso che propone la Lobethal – Uraidla offre alcuni spunti potenzialmente già in grado di aprire i giochi per la classifica generale. Il già non scontato arrivo visto lo scorso anno è stato infatti reso ancora più complicato dalla introduzione di un nervoso circuito finale da ripetere sette volte.  Se l’unico GPM è posto infatti lontano dal traguardo, non per questo la tappa sarà priva di insidie e le sette tornate di 13,9 chilometri ognuna possono decimare il gruppo, soprattutto considerando il caldo che potrebbe pesare ulteriormente sui corridori.

Alcuni uomini veloci potrebbero reggere, ma se qualche squadra vorrà indurire la corsa per cominciare a scremare il parterre dei favoriti è una buona occasione per mettere alla prova le gambe dei rivali, soprattutto considerando che la corsa si potrebbe nuovamente decidere con gli abbuoni. Uno scenario che i corridori meno abili allo sprint cercheranno di evitare almeno domani, cercando di togliere secondi ai rivali, magari guadagnandone a loro volta

ORARIO DI PARTENZA: 11:00 ora locale (01:30 ora italiana)

ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 14:39 ora locale (05:09 ora italiana)

DIFFERITA TV: 18:00 RaiSport

HASHTAG UFFICIALE: #TourDownUnder

Favoriti Terza Tappa Tour Down Under 2019

Inutile dire che su qualsiasi percorso mosso il favorito d’obbligo è Peter Sagan (Bora-Hansgrohe). Lo slovacco è sembrato in crescita nella seconda tappa, dopo il deludente ottavo posto in apertura. Il tre volte iridato potrà contare su un’ottima squadra a suo supporto, e non è da escludere che proverà a scremare il gruppo facendo lavorare i suoi compagni. Di sicuro è il corridore più adatto a questo tipo di arrivo, che gli calza a pennello. Il rivale più pericoloso dovrebbe essere Daryl Impey (Mitchelton-Scott), che ha dimostrato una buona condizione piazzandosi a ridosso della top ten nelle due volate secche, meno adatte alle sue caratteristiche. Uno sprint privo dei velocisti puri dovrebbe invece vederlo protagonista, come avvenuto nella scorsa edizione.

Il circuito finale si presta agli attacchi di un finisseur, e Luis Leon Sanchez (Astana) sembra essere l’uomo più adatto a questo tipo di soluzione. Lo spagnolo ci ha già provato nella seconda frazione, meno adatta a colpi di mano, e stavolta avrà maggiori chance. Se la corsa dovesse rivelarsi particolarmente impegnativa, non bisogna sottovalutare le possibilità dei corridori abili su salite brevi e dotati di un buono spunto in volata. È il caso di Jay McCarthy (Bora-Hansgrohe), Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) e Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che potrebbero sia tentare di anticipare sia aspettare uno sprint tra una trentina di corridori. Per le azioni nel finale, occhi puntati anche su Eduard Prades (Movistar) e Michael Valgren (Dimension Data), due che sanno come beffare il plotone con un allungo nei tratti decisivi.

Nel caso in cui il ritmo dovesse mantenersi più blando, tornerebbero in gioco anche velocisti meno abili sulle colline. Patrick Bevin (CCC) ha già dimostrato di avere una condizione invidiabile e se dovesse rimanere con i migliori potrebbe cercare il bis, mentre il giovane Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) dopo due quinti posti vuole provare il colpaccio, se le condizioni glielo permetteranno. Non è del tutto da escludere la presenza di Elia Viviani (Deceuninck-Quick-Step), sebbene con una forma ancora da perfezionare. Più improbabile ma non impossibile che siano della partita Caleb Ewan (Lotto Soudal) e Danny Van Poppel (Jumbo-Visma), finora sotto le aspettative.

Tra i possibili outsider, ricordiamo almeno Davide Ballerini (Astana) e Nathan Haas (Katusha Alpecin), entrambi molto adatti al percorso e dotati di uno spunto interessante su un arrivo del genere. Avranno bisogno di maggiore selezione corridori come Pierre Latour (AG2R La Mondiale) e Michael Woods (Education First), che curano la classifica generale ma possono pensare a una zampata. Meno probabile che la giornata sia propizia per Richie Porte (Trek-Segafredo), sebbene l’australiano sia supportato da un ottimo team. Citazione infine per Alberto Bettiol (Education First), che nella prima frazione si è lasciato sfilare per perdere una quarantina di secondi e probabilmente avere più spazio per un’azione nel finale.

Borsino dei Favoriti

***** Peter Sagan
**** Daryl Impey, Luis Leon Sanchez
*** Jay McCarthy, Domenico Pozzovivo, Diego Ulissi
** Patrick Bevin, Jasper Philipsen, Eduard Prades, Michael Valgren
* Davide Ballerini, Nathan Haas, Pierre Latour, Elia Viviani, Michael Woods

Meteo Previsto Terza Tappa Tour Down Under 2019

Nuvoloso. Precipitazioni 0%. Umidità 28%. Vento fino a 16 km/h direzione NE. Temperatura minima 29°C, massima 35°C.

Maggiori Insidie Terza Tappa Tour Down Under 2019

Ancora una  volta il caldo sarà protagonista, con temperature che arriveranno a toccare i 35°C. L’insidia principale è data tuttavia dall’imprevidibilità del circuito cittadino, in cui la presenza di continui mangia e bevi impegnerà le squadre per portare davanti i propri corridori, aumentando esponenzialmente la bagarre e il rischio di cadute.

Planimetria e Altimetria Terza Tappa Tour Down Under 2019

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