Tour Down Under 2019, Presentazione Percorso e Favoriti Sesta Tappa: McLaren Vale-Willunga Hill

Tempo di resa dei conti al Tour Down Under 2019. La corsa australiana si prepara a scrivere il suo ultimo capitolo con il classico arrivo a Willunga Hill, una breve salita in grado di sconquassare gli equilibri della classifica generale. Dopo diversi giorni dedicati ai velocisti e una sola frazione con un’asperità nei chilometri decisivi, il primo e unico arrivo in salita, nei 151,5 chilometri da McLaren Vale a Willunga Hill, unito ai soliti secondi di abbuono, scriverà le gerarchie definitive della prima competizione World Tour di questa stagione. Gli scalatori non potranno rimanere nascosti se vogliono essere protagonisti, avendo concentrato in quest’unica occasione le loro ambizioni nella settimana australiana.

La prima parte della frazione si svolgerà tra McLaren Vale e Willunga, con diversi passaggi dalla valle ai piedi della salita. In questa sezione completamente pianeggiante sono posti gli ultimi traguardi volanti della corsa, entrambi ad Aldinga Beach, al chilometro 63 e 103. La salita decisiva di Willunga Hill, prima categoria di 3,5 km con una pendenza media del 7,5%, verrà affrontata in due occasioni. La prima vedrà lo scollinamento a 23 chilometri dal traguardo, per essere seguita da sette chilometri in pianura, un tratto in discesa e una sezione nuovamente pianeggiante ai piedi della stessa asperità, in cima alla quale verrà decretato il vincitore di tappa e di classifica del Tour Down Under 2019.

ORARIO DI PARTENZA: 11:10 ora locale (01:40 ora italiana)

ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 14:58 ora locale (05:28 ora italiana)

DIFFERITA TV: 23:00 RaiSport

HASHTAG UFFICIALE: #TourDownUnder

Favoriti Sesta Tappa Tour Down Under 2019

Willunga Hill e Richie Porte (Trek-Segafredo) sono ormai sinonimi nella parlata anglo-australiana. Il tasmaniano ha vinto le ultime cinque tappe che sono arrivate su questa salita, risultando di fatto imbattuto dal 2014. Quest’anno forse il parterre di avversari è più completo e agguerrito, ma il grande favorito su questo traguardo rimane lui, che conosce quei 3500 metri come il corridoio di casa sua. Il classe ’85 sarà inoltre supportato da una formazione interamente al suo servizio, con gregari di qualità in grado di alzare il ritmo nella prima fase della salita e mettere in difficoltà gli scattisti.

I due principali rivali, per caratteristiche e risultati in questa settimana, sembrano essere Michael Woods (Education First) e Luis Leon Sanchez (Astana). Il canadese riesce a esprimersi al meglio sugli sforzi intorno ai dieci minuti, potendo contare sulla sua esplosività nel finale e su uno sprint da non sottovalutare. Il suo attacco a Corkscrew ha dimostrato che la condizione sembra esserci, permettendogli di essere ancora protagonista. Lo spagnolo dal canto suo si è piazzato in ogni frazione mossa, provando a sorprendere il gruppo quando ne ha avuto occasione. Apparso subito in gran forma, la brevità della salita finale può sorridergli e permettergli di lottare fino all’ultimo per la vittoria di giornata, se non anche per la rimonta in classifica generale.

Le dichiarazioni battagliere di Wout Poels (Team Sky) lasciano intendere che il neerlandese proverà a muoversi per anticipare la volata, potendo contare a sua volta su una buona gamba. Insieme a George Bennett (Jumbo-Visma), il vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi 2016 è apparso pimpante nell’unica salita: lui e il neozelandese saranno quasi certamente tra gli animatori del finale, e hanno indubbiamente le qualità per fare la differenza. Lo sforzo di Willunga Hill si addice particolarmente anche a Diego Ulissi (UAE Team Emirates), che può sfruttare il suo sprint in salita per imporsi su un gruppo ristretto.

Il compito degli scalatori sarà soprattutto distanziare quei corridori da percorsi collinari in grado di imporsi con il loro spunto nel finale. Il primo nome è sicuramente quello di Daryl Impey (Mitchelton-Scott), secondo l’anno scorso su quest’arrivo e già vincitore di una frazione quest’anno. È sembrato in palla anche Ruben Guerreiro (Katusha-Alpecin), che non può essere sottovalutato dai big, mentre Tom-Jelte Slagter (Dimension Data), protagonista della scorsa edizione, finora non è riuscito a confermarsi. Il neerlandese comunque conosce perfettamente la salita e ha i numeri per provarci. Altri corridori dotati di un buono spunto e pericolosi se dovessero rimanere con i migliori sono indubbiamente Michael Valgren (Dimension Data) e Jay McCarthy (Bora-Hansgrohe), sebbene entrambi non siano apparsi brillantissimi finora. Cercherà riscatto invece Nathan Haas (Katusha-Alpecin), mai in palla finora in una corsa in cui ha sempre ottenuto buoni risultati.

Non bisogna escludere dal lotto dei favoriti gli scalatori puri, sebbene la salita sembri troppo breve per permettere loro di fare la differenze. Corridori come Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) e Pierre Latour (AG2R La Mondiale) dovranno provare ad anticipare per portare a casa il successo, contando sulle loro abilità quando la pendenza si fa impegnativa. Tra gli outsider meritano una citazione i diversi corridori Movistar, Ruben Fernandez, Eduard Prades e Rafael Valls su tutti. Anche Robert Gesink (Jumbo-Visma) potrebbe provare a mettersi in mostra, pur con il probabile ruolo di gregario che gli toglierà spazio.

È numeroso infine l’elenco di coloro che proveranno ad attaccare da lontano per resistere al ritorno del plotone. Il corridore più indicato rimane sempre Thomas De Gendt (Lotto Soudal), liberato da ogni compito tattico. È già stato molto attivo Alberto Bettiol (Education First), che può cercare ulteriore gloria personale. Anche ciclisti come Davide Ballerini (Astana) e Killian Frankiny (Groupama-FDJ) rientrano nella categoria di potenziali attaccanti, sebbene l’ultima fuga del Down Under sia molto ambita e per questo difficile da cogliere.

Borsino dei Favoriti

***** Richie Porte
**** Michael Woods, Luis Leon Sanchez
*** Wout Poels, George Bennett, Diego Ulissi
** Daryl Impey, Ruben Guerreiro, Tom-Jelte Slagter, Domenico Pozzovivo
* Pierre Latour, Michael Valgren, Jay McCarthy, Rohan Dennis, Ruben Fernandez

Meteo Previsto Sesta Tappa Tour Down Under 2019

Parzialmente nuvoloso. Precipitazioni 10%. Umidità 45%. Vento fino a 24 km/h direzione NO. Temperatura minima 24°C, massima 27°C.

Maggiori Insidie Sesta Tappa Tour Down Under 2019

Il finale nervoso porterà tutte le squadre dei capitani a cercare le prime posizioni ai piedi di entrambe le scalate a Willunga Hill, aumentando esponenzialmente il rischio di cadute. Farsi trovare nella pancia del gruppo quando la strada inizia a salire equivale a una sentenza su un’asperità così esplosiva, che fa gola a quasi tutti i team.

Planimetria e Altimetria Sesta Tappa Tour Down Under 2019

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