Presentazione Percorso e Favoriti Arctic Race of Norway 2026
Da giovedì 13 a domenica 16 torna in scena la Arctic Race of Norway 2026. Quest’anno si correrà la 13a edizione della breve corsa a tappe che si svolge completamente al di sopra del Circolo Polare Artico. Saranno quattro le tappe in programma che attraverseranno le strade norvegesi, con i pronostici che restano molto aperti. Delle quattro frazioni totali, le prime due dovrebbero sorridere alle ruote veloci, mentre le ultime due saranno più mosse, lasciando aperti numerosi scenari, soprattutto in ottica classifica generale. Prenderanno il via della corsa a tappe più a nord del mondo 18 squadre in totale, di cui sei formazioni WorldTour, otto squadre Professional e quattro Continental locali, di cui tre norvegesi e una svedese. In palio, il posto nell’Albo d’Oro accanto a quello occupato da Corbin Strong, vincitore dell’edizione 2025.
HASHTAG UFFICIALE: #ArcticRace
Albo d’oro Arctic Race of Norway
2025 STRONG Corbin
2024 CORT Magnus
2023 WILLIAMS Stephen
2022 LEKNESSUND Andreas
2021 HERMANS Ben
2020 Non disputata a causa della pandemia di Covid-19
2019 LUTSENKO Alexey
2018 CHERNETSKI Sergei
2017 TEUNS Dylan
2016 MOSCON Gianni
Percorso Arctic Race of Norway 2026
Nella prima giornata i corridori affronteranno una frazione per lo più pianeggiante, articolata su 181,9 chilometri e quindi, molto probabilmente, adatta alle ruote veloci. Dopo la partenza da Evenes, città situata sull’isola principale, il gruppo attraverserà l’isola di Langoya per poi concludere la propria giornata a Myre. Dopo una prima parte priva di difficoltà categorizzate, ma caratterizzata da qualche piccolo saliscendi, la prima asperità di giornata verrà affrontata dopo 87,8 chilometri di corsa: si tratta del Karingen Summit (3,2 chilometri al 4,8%), classificata di seconda categoria. Seguirà un tratto che alternerà parti completamente pianeggianti ad alcune salite non categorizzate, che non dovrebbero comunque creare particolari problemi al gruppo. A circa 45 chilometri dal traguardo verranno affrontati, in rapida successione, lo Storvatnet Summit (1,7 km al 7%) e lo Storeidet Summit (1,9 km al 4,1%). Quest’ultimo verrà scollinato a 27 chilometri dall’arrivo, lasciando quindi tempo agli eventuali corridori rimasti attardati per provare a rientrare e ricucire i possibili distacchi. A circa 7 chilometri dalla conclusione, il gruppo transiterà per la prima volta sotto lo striscione d’arrivo, per poi affrontare un ultimo giro che porterà i corridori nuovamente verso il traguardo di Myre.
La seconda tappa sarà sulla carta più agevole e ancora maggiormente indicata per i velocisti. Si parte da Bo i Vesteralen e si arriva a Andenes dopo 180 chilometri. Dopo la partenza il gruppo si dirigerà verso Nord e dopo 25 km affronterà il primo GPM di giornata, Ryggedals Summit (1,4 km al 6,3%), salita classificata di seconda categoria, così come quella successiva, affrontata al km 55, ovvero il Storvatnet Summit, ma da un versante diverso rispetto a quello del giorno precedente (2 km al 4,4%). Dopo la discesa si arriverà a Sortland e la strada tornerà pianeggiante per un lungo tratto che porterà i corridori sempre più a Nord fino ad arrivare al culmine dell’isola, ovvero la città di Andenes. Qui i corridori affronteranno due giri del circuito finale cittadino di 6,2 chilometri, con un tratto finale prevalentemente rettilineo e adatto quindi ad uno sprint di gruppo.
Cambia invece completamente il copione nella terza frazione, che presenta un arrivo in salita al termine dei 146,5 chilometri da Stokmarknes a Storheia Summit. La prima parte del tracciato si snoda nuovamente attorno all’isola di Langoya, con due giri di un breve circuito attorno a Sortland e quindi affronteranno per due volte la Storvatnet Summit (1,7 km al 7%), dallo stesso versante della prima tappa. La prima scalata sarà al km 25, la seconda al km 55. Ci sarà poi un tratto di falsopiano per tornare a Stokmarknes, dove è posto il traguardo volante, a 34,5 km dalla conclusione. Successivamente si girerà attorno all’isola di Hadseloya per affrontare la salita finale Hors Catégorie di Storheia Summit. Una salita breve ma molto dura, visto che misura 3,5 km con una pendenza media dell’11%, ma tratti negli ultimi metri che raggiungono anche il 16%. Su queste rampe ci sarà il primo scontro decisivo tra gli uomini di classifica.
La corsa si concluderà con i 190,5 chilometri da Sortland a Narvik, che ripercorrono in gran parte le strade già affrontate nelle prima frazione, ma in direzione opposta. Il primo tratto di corsa presenta dei leggeri saliscendi poi al km 44 si affronterà la salita di Karingen Summit, ma dall’altro versante rispetto alla prima tappa (2,8 km al 4,8%). Successivamente ci sarà un lungo tratto di falsopiano per poi affrontare il GPM di prima categoria di Balteskaret Summit (2 km al 7,2%), posto a 64 km dalla conclusione. Poco dopo ci sarà un’altra breve salita Skoddebergvatnet Summit (1,3 km al 6,5%) a -48 km dal traguardo. Il successivo tratto del percorso è mosso, con diversi saliscendi, in particolare attorno a Oyjord, dove a 11,9 km dall’arrivo è posto il traguardo volante. Ci si dirigerà quindi verso la salita finale di Narvikfjellet, anche questa breve ma meno impegnativa del giorno precedente, visti i 3900 metri con pendenza media del 6,2%, anche se l’ultimo chilometro è sempre in doppia cifra, dove assisteremo alla resa dei conti finale per il successo della corsa.
Tappe Arctic Race of Norway 2026
Tappa 1 (13/8): Evenes – Myre (181,9 km)
Tappa 2 (14/8): Bo i Vesteralen – Andenes (180 km)
Tappa 3 (15/8): Stokmarknes – Storheia Summit (Melbu) (146,5 km)
Tappa 4 (16/8): Sortland – Narvik (190,5 km)
Favoriti Arctic Race of Norway 2026
Saranno quasi certamente i due brevi ed esplosivi arrivi in salita in programma nelle ultime due tappe a decidere chi si porterà a casa il successo nella classifica generale della corsa scandinava e, guardando alle caratteristiche di questi due finali e ai corridori al via, un nome su tutti balza subito all’occhio come principale favorito. È quello di Lennert Van Eetvelt (Lotto Intermarché), corridore che, dopo essersi rivelato nel 2024, nelle ultime due stagioni ha faticato a fare risultato a causa soprattutto dei numerosi infortuni. Questa gara potrebbe però essere l’occasione per lui per rilanciarsi e ritrovare la vittoria, considerate le sue qualità e il livello degli avversari.
Principale rivale del belga dovrebbe essere Thomas Silva (XDS Astana), che nelle scorse settimane ha mostrato una bella condizione trovando due successi alla Clásica de Ordizia e alla Clásica Castilla y Leon. Capace di resistere bene sulle salite non troppo lunghe e dalle pendenze dure e dotato di un buono spunto veloce, l’uruguaiano potrebbe sfruttare proprio la sua velocità per andare a caccia di preziosi secondi di abbuono, che potrebbero anche risultare decisivi per la vittoria finale. Attenzione ovviamente anche ai corridori di casa, su tutti l’interessante Johannes Kulset (Uno-X Mobility) assieme al compagno di squadra Martin Tjøtta, che un anno fa chiuse settimo, mentre bisogna tornare al 2021 per trovare il miglior piazzamento dell’esperto Odd Christian Eiking (Unibet Rose Rockets), che allora fu secondo e che qua condividerà i gradi di capitano con un altro veterano del gruppo, Wout Poels.
Più opzioni in casa Pinarello Q36.5 Pro Cycling, che potrà contare soprattutto sul britannico Mark Donovan, reduce da un discreto Giro di Polonia, e su Fabio Christen, anche lui impegnato di recente nella gara est-europea con risultati altalenanti. Entrambi, comunque, hanno le qualità per poter far bene in questa corsa, e potenzialmente le avrebbero anche i compagni di squadra Damien Howson e Matteo Badilatti, che tuttavia ultimamente non hanno sfoderato prestazioni particolarmente rilevanti. Al via ci sono anche due italiani che possono ambire a un risultato importante: si tratta di Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), corridore sempre più in crescita e autore fin qui di una buona annata, e di Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), che dopo un buon inizio di stagione ha un po’ faticato negli ultimi mesi, ma che qua potrebbe trovare il terreno per emergere.
Più difficile che possa curare la classifica Alessandro Covi (Team Jayco AlUla), che tuttavia potrebbe cercare il colpaccio in una delle altre due tappe, dunque per la formazione australiana dovrebbe essere il campione tedesco Felix Engelhardt a provare a ottenere un buon risultato nella generale. Da tenere d’occhio anche Bjorn Koerdt (Team Picnic PostNL), che ha ben figurato nella recente Vuelta a Burgos, e, tra le formazioni Professional, Joel Nicolau e il vincitore del Giro di Turchia Sebastian Berwick (Caja Rural-Seguros RGA), Jon Agirre e il veloce Xabier Berasategi (Euskaltel-Euskadi), i francesi Joris Delbove e Thomas Gachignard (TotalEnergies) e il sudafricano Byron Munton (Modern Adventure Pro Cycling), che un mesetto fa è stato secondo nel Sibiu Tour vinto da Lorenzo Finn.
Borsino dei Favoriti Arctic Race of Norway 2026
***** Lennert Van Eetvelt
**** Johannes Kulset, Thomas Silva
*** Ludovico Crescioli, Mark Donovan, Wout Poels
** Jon Agirre, Odd Christian Eiking, Joel Nicolau, Alessandro Pinarello
* Xabier Berasategi, Sebastian Berwick, Fabio Christen, Felix Engelhardt, Bjorn Koerdt
Cacciatori di tappe Arctic Race of Norway 2026
Le prime due giornate di gara dovrebbero quindi sorridere alle ruote veloci e saranno numerosi gli sprinter che proveranno a lasciare il segno, a partire dal padrone di casa Erlend Blikra (Uno-X Mobility), vincitore quest’anno di una tappa al Tour of Oman. I velocisti di riferimento dovrebbero però essere il britannico Ethan Vernon (NSN Cycling Team), l’azzurro Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), il neerlandese Casper van Uden (Team Picnic PostNL) e il francese Jason Tesson (TotalEnergies), tutti corridori con diversi successi in carriera e dotati di un ottimo spunto veloce.
Da non sottovalutare, sempre per le volate, anche il giovane Mathieu Kockelmann e Lionel Taminiaux (Lotto Intermarché), Anders Foldager (Team Jayco AlUla), Riley Pickrell (Modern Adventure Pro Cycling), Ronan Augé (Unibet Rose Rockets), Paul Hennequin (Euskaltel-Euskadi) e Nikiforos Arvanitou, stagista greco della XDS Astana. Difficilmente ci sarà invece spazio per altri tipi di corridori, visto che le altre due frazioni decideranno la classifica, ma proveranno sicuramente ad animare la corsa da lontano gli atleti del Team Flanders-Baloise, come Elias Maris, Michiel Lambrecht e Victor Vercouillie, e quelli delle compagini Continental presenti al via.
Punti UCI Arctic Race of Norway 2026
| POSIZIONE CLASSIFICA FINALE | PUNTI UCI | POSIZIONE TAPPA SINGOLA | PUNTI UCI |
| 1 | 250 | 1 | 25 |
| 2 | 170 | 2 | 15 |
| 3 | 140 | 3 | 10 |
| 4 | 120 | 4 | 5 |
| 5 | 100 | 5 | 3 |
| 6 | 80 | ||
| 7 | 70 | ||
| 8 | 60 | ||
| 9 | 50 | ||
| 10 | 40 | ||
| 11 | 30 | ||
| 12 | 20 | ||
| 13 | 10 | ||
| 14 | 10 | ||
| 15 | 10 | ||
| 16-25 | 6 | ||
| 26-30 | 5 | ||
| 31-40 | 3 |
Altimetrie e Planimetrie Arctic Race of Norway 2026
Tappa 1 (13/8): Evenes – Myre (181,9 km)
Tappa 2 (14/8): Bo i Vesteralen – Andenes (180 km)
Tappa 3 (15/8): Stokmarknes – Storheia Summit (Melbu) (146,5 km)
Tappa 4 (16/8): Sortland – Narvik (190,5 km)
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