Presentazione Percorso e Favoriti CRO Race 2026

Nella settimana dei mondiali canadesi, il ciclismo prosegue anche in Europa con la Cro Race 2026. La competizione balcanica è giunta alla sua undicesima edizione ed essendo all’interno del calendario ProSeries può sempre contare su una partecipazione piuttosto importante. L’organizzazione ha scelto di confermare in buona parte il percorso della scorsa edizione, con partenza a Spalato e arrivo a Zagabria (nell’articolo riportiamo i nomi in croato, come da libro ufficiale della corsa). Nel mezzo ci saranno occasioni un po’ per tutti, tra scalatori, velocisti e puncheur: il vincitore finale succederà nell’albo d’oro a Brandon McNulty, che ha trionfato sia nel 2024 sia nel 2025.

HASHTAG UFFICIALE: #CROrace

Albo d’Oro Recente CRO Race

2025 MCNULTY Brandon
2024 MCNULTY Brandon
2023 AULAR Orluis
2022 MOHORIC Matej
2021 WILLIAMS Stephen
2020 Non disputata a causa della pandemia di Covid-19
2019 YATES Adam
2018 SIUTSOU Kanstantsin
2017 NIBALI Vincenzo
2016 KVASINA Matija
2015 PATERSKI Maciej

Percorso Cro Race 2026

Come ormai di consueto, la corsa prende il via da Split, con una frazione di 167 chilometri verso Seget Donji. Chi si aspetta un primo arrivo in volata, però, resta deluso: sul percorso sono infatti presenti i GPM di Borzici (2 km al 6%) e soprattutto di Kovacevici (12 km al 3%). Certo, non sono delle asperità indomabili, ma dovrebbero permettere ad alcune squadre di fare un po’ di scrematura dei velocisti più puri. Lo scollinamento a una ventina di chilometri dall’arrivo infatti è seguito da un breve tratto in discesa, un falsopiano di un paio di chilometri e una lunga picchiata che termina poco prima del traguardo, dove i superstiti dovrebbero giocarsi il successo in volata.

Frazione interessante anche la Biograd na Moru – Novalja, 114,5 km probabilmente adatti ai velocisti. Le ruote veloci però dovranno tenere duro sui GPM di Jovici (7 km al 2%), posizionato a metà gara e Gradac, appena dopo Pag. Quest’ultima salita, 3,5 km al 5%, non dovrebbe fare grande selezione e termina a 26 km dalla conclusione, ma è seguita da uno strappo di 1700 metri al 7%: la combinazione potrebbe fare male a qualcuno. Il finale è pianeggiante a Novalja, dove i corridori passano una volta sulla linea del traguardo prima di tornarci per lo sprint finale.

La classifica generale inizierà a prendere forma nella terza tappa, da Krk Labin. Nei suoi 174,5 km, la frazione racchiude ben quattro GPM, tutti inseriti negli ultimi 70 km. Si comincia con il Sv. Jelena (5,5 km al 5%), per poi effettuare un primo passaggio sul traguardo di Labin, posto in cima a uno strappo di 1600 metri al 6%. Prima di tornarci, però, i corridori scalano il terribile GPM di Skitaca, 3,2 km all’11,6% di pendenza media. La durissima asperità tuttavia terminerà a 22 chilometri dalla conclusione, dando il tempo a eventuali inseguitori di organizzarsi. Dopo una discesa altrettanto ripida e 15 km di pianura, si torna allo strappo di Labin per scrivere il primo arrivo in salita.

È di difficile lettura la quarta tappa, da Pula Rijeka. I suoi 160 km sono di fatto costruiti intorno al GPM di Ucka, ben 10,3 km al 7,7%, posizionato a una cinquantina di chilometri dalla conclusione: troppo lontano per un attacco solitario, farà sicuramente una selezione importante e in base alla situazione di corsa e di classifica deciderà l’andamento dell’ultima parte della frazione, dove non sono previsti GPM ma di fatto neanche momenti di pianura vera e propria. Dopo la discesa in picchiata, la corsa sale su un falsopiano per una decina di chilometri, scende a Viskovo, affronta un nuovo falsopiano in salita e per 15 km va in falsopiano discendente verso Rijeka. Potrebbe essere fuga, ma attenzione ai movimenti tra gli uomini di classifica.

L’ultima parola in classifica generale dovrebbe essere scritta nella quinta frazione, da Karlovac Sveta Nedelja. I suoi 164,5 km sono sostanzialmente racchiusi intorno al GPM di Plesivica, 8,5 km al 5% (che negli ultimi 5 km sono costantemente al 6%) con scollinamento a 18 km dalla fine. Da lì all’arrivo è praticamente tutta discesa, eccezion fatta per un paio di contropendenze al 6%, tutte sotto il chilometro di lunghezza. Potrebbe essere l’ultima chiamata per ribaltare la generale, con tutte le conseguenze dal caso.

Il finale infatti è previsto nella Samobor – Zagreb, 159,5 km (quasi) interamente pianeggianti. Il circuito finale nella capitale croata è breve e da percorrere due volte, ma non dovrebbe lasciare spazio a imboscate di genere. I velocisti avranno la loro ultima occasione, probabilmente la più ghiotta dell’intera settimana, mentre la classifica generale, a meno di grosse sorprese, dovrebbe rimanere invariata rispetto al giorno precedente.

Tappe Cro Race 2026

Tappa 1 (22/09): Split – Seget Donji (167,0 km)
Tappa 2 (23/09): Biograd na Moru – Novalja (114,5 km)
Tappa 3 (24/09): Krk – Labin (174,5 km)
Tappa 4 (25/09): Pula – Rijeka (160,0 km)
Tappa 5 (26/09): Karlovac – Sveta Nedelja (164,5 km)
Tappa 6 (27/09): Samobor – Zagreb (159,5 km)

Favoriti Cro Race 2026

Il percorso privo di grandi salite e caratterizzato da diverse tappe mosse adatte a puncheur sembra perfetto per Tim Wellens (UAE Team Emirates – XRG). Il belga è tornato protagonista in questo finale di stagione con la vittoria in classifica al Tour of Britain e vista la scelta di non partecipare ai Mondiali, avrà la motivazione di lasciare il segno in questa corsa. La condizione sembra buona e in diverse frazioni potrebbe riuscire a fare la differenza, accumulando un buon margine per riuscire ad arrivare a Zagabria da leader. Tra i suoi principali rivali ci sarà il connazionale Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), altro corridore che sa esprimersi al meglio su percorsi con salite brevi. Il 26enne in questa stagiona ha chiuso quinto al Tour de Suisse e poi corso un ottimo Tour de France prima del ritiro. In una corsa a tappa come questa potrà quindi ambire ad un grande risultato.

La Bahrain – Victorious punta su due corridori italiani, Antonio Tiberi e Edoardo Zambanini. Partiamo dal laziale, che è stato protagonista nelle classiche italiane di questo mese, con tre top10 e possiede le qualità per staccare i rivali sulle salite più dure. Dall’altra parte invece il trentino ha dimostrato più volte in questa stagione di poter lottare con i migliori sui percorsi mossi e quindi sarà tra i favoriti in alcune tappe, ma dall’altro canto potrebbe faticare, al contrario del compagno di squadra, in caso di ritmi alti nelle salite dure. Restando in tema di corridori italiani, è diventato una garanzia nelle brevi corse a tappe Alex Tolio (Bardiani CSF 7 Saber), che ha già ottenuto quattro top10 in classifica, mentre è reduce dal 16° posto al Giro d’Abruzzo. Opportunità anche per Thomas Pesenti (Team Polti VisitMalta), altro corridore che ha ottenuto buoni piazzamenti in stagione e sa resistere sui percorsi duri.

Nome da tenere in considerazione è poi quello di Alexandre Balmer (Solution Tech NIPPO Rali), che sta facendo un finale di stagione ad alti livelli ed è reduce dal terzo posto al Tour of Istanbul e al nono al Giro di Armenia, dove ha confermato di avere un buon spunto nelle tappe mosse. Ci sono poi diversi corridori di grande esperienza che possono riuscire a lottare per le prime posizioni, sfruttando la propria capacità di gestire al meglio lo sforzo nell’arco delle sei tappe. Partiamo da Dylan Teuns (Cofidis), che sembra tornato a buoni livelli nelle ultime corse. Devono invece ritrovare il colpo di pedale migliore Daniel Felipe Martínez (Red Bull – BORA – hansgrohe), Lennard Kämna
(Lidl – Trek) e Damien Howson (Pinarello Q36.5), con quest’ultimo che proverà a lasciare il segno prima del ritiro. Tra gli altri corridori che potrebbero puntare al piazzamento citiamo poi José Félix Parra (Caja Rural – Seguros RGA), nono in classifica al Tour Auvergne – Rhône-Alpes, Johannes Kulset (Uno-X Mobility), scalatore di qualità, Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Matis Louvel (NSN).

Borsino dei Favoriti Cro Race 2026

Clicca qui per la startlist

***** Tim Wellens
**** Antonio Tiberi, Ilan Van Wilder
*** Damien Howson, Dylan Teuns, Alexander Balmer
** Lennard Kämna, Louis Vervaeke, José Felix Parra, Kamiel Bonneu
* Daniel Martinez, Edoardo Zambanini, Thomas Pesenti, Matis Louvel, Alex Tolio

Cacciatori di Tappe Cro Race 2026

Oltre alle tappe in cui gli uomini di classifica si giocheranno il successo finale, ci saranno almeno due occasioni (se non tre) per i velocisti. Startlist alla mano, l’uomo da battere negli sprint è senza dubbio Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che quest’anno ha ampiamente dimostrato di essere nell’élite mondiale di specialità. Il francese dovrà vedersela soprattutto con colleghi del calibro di Danny Van Poppel (Red Bull – BORA – hansgrohe), Erlend Blikra (Uno-X Mobility), Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates – XRG), Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), Dusan Rajovic (Solution Tech NIPPO Rali) e Oded Kogut (NSN Cycling Team), in grado di vincere già due volte in questa corsa. In questo ambito, attenzione anche ai giovani italiani Davide Donati (Red Bull – BORA – hansgrohe), Daniel Skerl (Bahrain Victorious) e Lorenzo Conforti (Bardiani CSF 7 Saber), oltre a Michele Gazzoli (Solution Tech NIPPO Rali), di recente vincitore in Armenia.

Nelle tappe più mosse possono entrare in gioco attaccanti come Rui Oliveira (UAE Team Emirates – XRG), Steff Cras (Soudal Quick-Step) e Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), tre corridori capaci di cogliere il momento giusto per mettere nel sacco il gruppo e anche di vincere attaccando da lontano, magari già dalla fuga di giornata. Tra gli specialisti delle fughe citiamo ovviamente anche Christian Bagatin e Filippo D’Aiuto, due corridori in grado di trionfare in stagione con azioni da lontano portate a termine da “underdog”. I due corridori della MBH Bank CSB Telecom Fort, tra l’altro, trovano almeno un paio di giornate adatte alle loro caratteristiche.

In caso di sprint a ranghi un po’ più ristretti poi entrerebbero in gioco corridori veloci e resistenti come Dario Igor Belletta (Polti VisitMalta), Julius Johansen (UAE Team Emirates – XRG) e Fernando Barceló (Caja Rural – Seguros RGA), tutti alla ricerca di un risultato importante in questo finale di stagione, così come l’esperto Edward Theuns (Lidl-Trek), forse chiamato a una delle sue ultime chance dopo anni a servizio dei propri capitani.

Punti UCI Cro Race 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 250 1 25
2 170 2 15
3 140 3 10
4 120 4 5
5 100 5 3
6 80
7 70
8 60
9 50
10 40
11 30
12 20
13 10
14 10
15 10
16-25 6
26-30 5
31-40 3

Altimetrie e Planimetrie Cro Race 2026

Tappa 1 (22/09): Split – Seget Donji (167,0 km)

Tappa 2 (23/09): Biograd na Moru – Novalja (114,5 km)

Tappa 3 (24/09): Krk – Labin (174,5 km)

Tappa 4 (25/09): Pula – Rijeka (160,0 km)

Tappa 5 (26/09): Karlovac – Sveta Nedelja (164,5 km)

Tappa 6 (27/09): Samobor – Zagreb (159,5 km)

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