Picnic PostNL, nonostante la crisi di risultati il tecnico (uscente) Matt Winston difende il lavoro fatto: “Tante critiche, ma abbiamo lanciato corridori importanti”

La Picnic PostNL sta vivendo una stagione che può essere definita, finora, disastrosa. La squadra Worldtour neerlandese ha vinto, da gennaio a oggi, una sola corsa, una tappa al Giro di Turchia 2026, con Casper van Uden. Per il resto, poco altro, eccezion fatta per qualche buon piazzamento del ceco Pavel Bittner e per qualche lampo di giovani interpreti in corse di un giorno. La penuria di soddisfazioni è rispecchiata dalla classifica UCI stagionale, che mette insieme i punti dei migliori 20 corridori in organico: ebbene, al momento, la Picnic PostNL occupa la posizione numero 30, staccatissima dalle altre WorldTour e alle spalle di numerose Professional.  

E la situazione non sembra volgere al bello, considerando che la squadra neerlandese dovrà fornire, prima della stagione 2027, nuove garanzie di solidità economica all’UCI (che le ha rinnovato la licenza parzialmente, per il solo 2026), e che, al momento, il CicloMercato langue. Di contro, si stanno consumando movimenti nei quadri tecnici, con lo storico allenatore Matt Winston che ha già ufficializzato la sua uscita, dopo 8 anni.

“Mi sono reso conto di voler fare qualcosa di diverso – le parole di Winston in un’intervista concessa a WielerFlitsE questo mi è sembrato un buon momento per fare un nuovo passo. In questa squadra (che ha cambiato diverse denominazioni negli ultimi anni, da Sunweb a DSM-firmenich per poi arrivare all’attuale – ndr) mi sono sempre trovato e magari quella di andarsene sarà la decisione sbagliata, ma se non provi non potrai mai saperlo”

Non è quindi un “abbandonare una nave che sembra affondare”? “Questa squadra riceve tantissime critiche – sottolinea il tecnico britannico – Ma gli sponsor e le aziende che la supportano ora e l’hanno sostenuta negli anni sono sempre stati fantastici nei nostri confronti. È un ambiente in cui si segue un piano definito e c’è spazio per commettere errori. Ma da questi si può imparare, migliorare e fare meglio le cose che ci sono da fare”.

Winston sottolinea con orgoglio: “Bisogna pensare alla lista di corridori che sono cresciuti con noi e che hanno fatta strada nel professionismo negli ultimi 10 anni. E bisogna pensare a quanti atleti che sono passati da noi hanno poi ottenuto risultati importanti nei Grandi Giri (l’ultimo è Oscar Onley, che ha chiuso al quarto posto il Tour de France 2025 per poi passare alla Netcompany Ineos – ndr). Poi, certo, ci sono stati corridori che sono andati via e hanno fatto qualche dichiarazione negativa. Questo probabilmente rende più grigio il quadro, ma se si guarda solo ai fatti, il nostro approccio al ciclismo ha funzionato. A qualcuno potrà non piacere, ma abbiamo fatto un buon lavoro”.

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