Presentazione Percorso e Favoriti Classica di Amburgo 2026
Domenica 16 agosto torna ad animarsi il calendario WorldTour con la Classica di Amburgo 2026. Nota internazionalmente, anche per motivi di sponsorizzazione, come ADAC Cyclassic, la competizione che si svolge nel nord della Germania rappresenta un momento importante nella stagione dei velocisti e dei cacciatori di singoli traguardi. La corsa anseatica si è spesso conclusa in volata, ma il percorso non esclude del tutto le possibilità che un attacco, portato con i modi e i tempi giusti, possa fare la sua strada fino all’arrivo. In gara ci saranno 22 squadre: presenti tutte le formazioni della lista WorldTour e 4 compagini di categoria Professional, fra cui la Unibet Rose Rockets, in cui milita il vincitore dell’edizione 2025, Rory Townsend.
ORARIO DI PARTENZA: 11:50
ORARIO DI ARRIVO PREVISTO: 16:17-16:40
DIRETTA TV E STREAMING: Discovery+ 13:45-16:45 / Eurosport2 14:30-16:30
HASHTAG UFFICIALE: #AdacCyclassics
Albo d’oro recente Classica di Amburgo
2022 HALLER Marco
2021 Non disputata a causa della pandemia di Covid-19
2020 Non disputata a causa della pandemia di Covid-19
2019 VIVIANI Elia
2018 VIVIANI Elia
2017 VIVIANI Elia
2016 EWAN Caleb
2015 GREIPEL André
Percorso Classica di Amburgo 2026
Buxtehude – Amburgo (205,3 km)
Nonostante nella maggior parte dei casi la corsa si sia risolta allo sprint, il percorso presenta alcuni elementi che aprono le porte anche ad altri possibili scenari. Nei 205,3 chilometri in programma da Buxtehude ad Amburgo, il gruppo affronterà oltre 1800 metri di dislivello positivo e, come da tradizione, dovrà superare per cinque volte lo strappo del Waseberg, uno dei momenti chiave della corsa. Il resto del tracciato alterna tratti pianeggianti a sezioni più mosse che, pur senza presentare difficoltà particolarmente impegnative, potrebbero incidere sulle energie rimaste nel finale.
La corsa può essere divisa in due parti: una prima sezione in linea, che conduce fino alla città di Amburgo, e il circuito finale. I primi 70 chilometri rappresentano una fase piuttosto tranquilla, l’unica difficoltà di questo tratto è uno strappo non categorizzato posto a circa 30 chilometri dalla partenza. Il resto del percorso si snoda senza particolari asperità verso Amburgo, con l’ingresso nel circuito finale che avverrà dopo 66 chilometri di corsa, senza però passare dalla linea d’arrivo.A quel punto verrà affrontata la prima parte del circuito, per lo più mossa e caratterizzata da un unico passaggio sul Waseberg (0,7 chilometri al 9,1%). Al primo scollinamento mancheranno circa 115 chilometri alla conclusione. A quel punto, il percorso tornerà prevalentemente pianeggiante e il gruppo attraverserà per la prima volta la linea d’arrivo dopo 105,5 chilometri di corsa.
Da quel momento inizieranno due giri del circuito, ciascuno dei quali prevede due passaggi sul Waseberg. Il tracciato, che comprende al suo interno un ulteriore “mini-circuito” utile per affrontare nuovamente lo strappo, può essere diviso in tre parti: una prima sezione prevalentemente pianeggiante, una parte centrale più mossa, con i due passaggi sul Waseberg, e un’ultima porzione nuovamente pianeggiante. Al quinto e ultimo scollinamento del Waseberg mancheranno 15,5 chilometri al traguardo, caratterizzati da una discesa iniziale. La parte finale sarà invece completamente pianeggiante. Resta quindi da capire se la fatica accumulata permetterà agli sprinter di arrivare al finale con sufficiente energia per giocarsi la volata e, soprattutto, se qualcuno riuscirà ad approfittare delle pendenze del Waseberg per tentare un attacco da lontano.
Favoriti Classica di Amburgo 2026
In caso di arrivo a ranghi compatti, Jonathan Milan (Lidl – Trek) resta il principale favorito. Sarà tuttavia da valutare la fatica accumulata nei chilometri che precederanno l’eventuale volata, elemento che potrebbe incidere sulla sua prestazione nel finale. Altro cliente particolarmente scomodo in caso di arrivo allo sprint è il francese Paul Magnier (Soudal Quick- Step). Autore di un’ottima stagione, il classe 2004 ha mostrato di sapersi esprimere al meglio anche nelle volate più impegnative, riuscendo a tenere su percorsi non semplici per uno sprinter. Anche Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) potrebbe riuscire a dire la sua, soprattutto considerando le caratteristiche del percorso, che non sembrano favorire necessariamente i velocisti puri. Vincitore dell’edizione 2024, potrebbe cercare, nonostante le variazioni del percorso a ripetersi anche in questa edizione.
Da valutare invece la condizione fisica di Arnaud De Lie (Lotto – Intermarché) che, qualora si presentasse al via in un buono stato di forma, sarebbe sicuramente un corridore da tenere d’occhio. La stagione del belga è stata condizionata da alcuni problemi fisici, ma resta difficile escluderlo dai giochi, soprattutto in una corsa dalle caratteristiche di quella tedesca. In caso di arrivo a ranghi compatti, due velocisti puri che potrebbero comunque dire la loro sono Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) e Søren Wærenskjold (Uno – X Mobility). Altri nomi da considerazione per uno sprint sono certamente Arne Marit (Red Bull – BORA – hansgrohe), Luke Lamperti (EF Education-EasyPost), Pavel Bittner (Picnic PostNL), Phil Bauhaus (Bahrain Victorious), Sam Bennett (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e magari anche Luka Mezgec (Team Jayco AlUla).
Tra gli sprinter dotati di buone doti di resistenza e capaci di compensare una possibile minore velocità di punta, potrebbero ben figurare anche Biniam Girmay (NSN Cycling Team), Kaden Groves (Alpecin-Premier Tech), Michael Matthews (Jayco AlUla), Orluis Aular (Movistar Team), Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe), Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) e Paul Penhoët (Groupama FDJ United). Ognuno di loro ha caratteristiche diverse, ma tutti sperano in una corsa dura per tagliare fuori dai giochi i velocisti più puri. In caso di arrivo a ranghi compatti, infatti, sarebbe difficile per loro avere la meglio.
Meritano una menzione i due corridori della Tudor Pro Cycling, Matteo Trentin e Luca Mozzato, entrambi dotati di un ottimo spunto veloce ma capaci anche di inserirsi potenzialmente in un’azione anticipata. Tra gli azzurri, da non dimenticare anche Davide Ballerini (XDS Astana), che dovrebbe assumersi la responsabilità di guidare il proprio team in un’eventuale arrivo in volata, se non dovesse essere Mike Teunissen l’uomo designato. Il canturino, per di più, potrebbe anche riuscire a digerire le difficoltà di giornata meglio di altri sprinter puri, per poi trovarsi con qualche energia in più nel finale. Discorso non troppo diverso per Filippo Fiorelli (Team Visma | Lease a Bike), forse quello dotato di una maggiore velocità di punta in una squadra piena di passisti e attaccanti. Vanno considerati al più come sorprese invece Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step), probabilmente sacrificato sull’altare di Magnier nelle logiche di squadra, Filippo Baroncini (UAE Team Emirates – XRG), il quale avrà bisogno di movimentare la corsa per puntare a un risultato importante, e Pietro Mattio (Team Visma | Lease a Bike), forse a servizio dei diversi possibili capitani in squadra.
Finora abbiamo valutato soprattutto le possibilità dei velocisti, ma diversi corridori hanno interesse a movimentare la corsa con qualche attacco da lontano. Il nome più altisonante in questo elenco è senza dubbio Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG), che se vorrà fare risultato dovrà rendere la corsa complicata per i velocisti puri. Il messicano arriva da un Tour de France 2026 da protagonista e raramente ha partecipato a una corsa solo per fare da comparsa: in una squadra ricca di attaccanti, con Antonio Morgado, Benoit Cosnefroy e Florian Vermeersch pronti a fargli da scudieri, probabilmente cercherà di fare qualcosa di speciale.
Non sono altrettanto quotati, ma restano interessanti per un’azione nel finale corridori come Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Louis Barré (Team Visma | Lease a Bike) Matej Mohoric (Bahrain Victorious) e Tibor Del Grosso (Alpecin – Premier Tech), che hanno le caratteristiche giuste per far saltare il banco. Ognuno di loro, almeno sulla carta, dovrebbe lavorare per il proprio velocista, ma in caso di una corsa movimentata potrebbero essere i jolly in grado di sparigliare le carte. Avrà più libertà invece Axel Laurance (Netcompany INEOS), in grado di lottare ad alto livello in più occasioni nel corso di questa stagione. Menzione finale anche per il campione in carica Rory Townsend (Unibet Rose Rockets), che potrebbe provare a ripetere il colpaccio dell’anno scorso.
Borsino dei favoriti Classica di Amburgo 2026
***** Jonathan Milan
**** Olav Kooij, Paul Magnier
*** Arnaud De Lie, Dylan Groenewegen, Søren Wærenskjold
** Kaden Groves, Luke Lamperti, Michael Matthews, Laurence Pithie
* Pavel Bittner, Isaac Del Toro, Arne Marit, Paul Penhoët, Matteo Trentin
Punti UCI Classica di Amburgo 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 400 |
| 2 | 320 |
| 3 | 260 |
| 4 | 220 |
| 5 | 180 |
| 6 | 140 |
| 7 | 120 |
| 8 | 100 |
| 9 | 80 |
| 10 | 68 |
| 11 | 56 |
| 12 | 48 |
| 13 | 40 |
| 14 | 32 |
| 15 | 28 |
| 16-20 | 24 |
| 21-30 | 16 |
| 31-50 | 8 |
| 51-55 | 4 |
| 56-60 | 2 |
Meteo Previsto Classica di Amburgo 2026
Per lo più nuvoloso. Possibilità di precipitazioni: 20%. Umidità: 59%. Vento fino a 16 km/h in direzione SSE. Temperatura prevista: minima 14°, massima 22°.
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