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Giro d’Italia 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che traccia il bilancio della tappa del giorno al Giro d’Italia 2020.

TOP

Diego Ulissi (UAE Team Emirates): Il toscano centra l’ottava vittoria di tappa nella Corsa Rosa, la seconda quest’anno dopo il successo di Agrigento. Come quel giorno, anche oggi fa lavorare Valerio Conti sull’ultima salita per scremare il gruppo, mentre nel finale è abile a prendere la ruota giusta, quella del danese Honoré, che stava tirando la volata ad Almeida. Quando parte lo sprint, sembra che il portoghese e Konrad possano rimontarlo, ma Ulissi riesce a resistere e regalare così un’altra gioia al suo team.

Deceuninck-Quickstep: Non è solo Joao Almeida che sta andando forte in questo Giro, ma anche tutto lo squadrone belga. E l’ha dimostrato pure oggi quando nel finale, oltre al portoghese, erano presenti anche altri tre corridori del Wolfpack, che hanno scortato al meglio il loro capitano tirandogli anche la volata, che solo per pochi centimetri non è stata vittoriosa. Se proseguiranno così, la Maglia Rosa, almeno dal punto di vista della squadra, potrà dormire sonni tranquilli.

Simon Pellaud (Androni Giocattoli-Sidermec): Dopo il quinto posto di ieri al termine di una giornata passata all’attacco, il corridore elvetico non pare stanco e ci riprova da lontano anche oggi, inserendosi nell’ennesima fuga del suo Giro. Grazie a questi attacchi a lunga gittata, si porta in testa alla classifica della combattività, graduatoria sì minore, ma che contribuisce a portare visibilità e soldi alla sua squadra. E chissà che, in una delle prossime tappe, non possa arrivare anche qualcosa di più.

FLOP

Hermann Pernsteiner (Bahrain-McLaren): Se ieri era stato un guaio meccanico a fargli perdere terreno, oggi non ci sono scuse per i secondi persi dall’austriaco, che giunge nello stesso gruppo di Arnaud Demare. Le ultime giornate hanno fatto scivolare indietro in classifica generale il 30enne, che vede allontanarsi la top ten. Un vero peccato per lui dopo una prima settimana positiva, che faceva ben sperare.

Trek-Segafredo: La squadra statunitense, nell’ultima settimana, ha lasciato spesso da solo Vincenzo Nibali nei finali di tappa, compreso oggi. Con tutte le attenuanti del caso, ovvero cadute (quella di Gianluca Brambilla e di Pieter Weening, costretto al ritiro) e forma ancora lontana (Giulio Ciccone, a causa del Covid), non è comunque un bel segnale in vista delle difficili tappe della terza settimana. Da sottolineare, comunque, l’ottimo lavoro di Jacopo Mosca.

Peter Sagan (Bora-hansgohe) e Ben Swift (Ineos Grenadiers): La tappa sembrava fatta apposta per due corridori come loro, ma sull’ultima salita non riescono a rimanere con il gruppo dei migliori per pochi secondi. Potrebbero anche rientrare nel tratto successivo, ma gli va male perché davanti la Deceuninck-Quickstep si mette a tirare per far vincere la tappa ad Almeida. Più che un flop, si può parlare di occasione persa, soprattutto perché erano riusciti a staccare il pericolo numero uno per la vittoria di giornata, Arnaud Demare.

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