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Giro della Toscana 2021, Michael Valgren fa il vuoto nel finale – Secondo posto per Alessandro De Marchi, terzo Diego Ulissi

È Michael Valgren il vincitore del Giro della Toscana 2021. Il corridore della EF Education-Nippo si è avvantaggiato a circa 14 chilometri dal traguardo di Pontedera sul drappello di corridori selezionatosi lungo le due ascese del Monte Serra, facendo rapidamente il vuoto e giungendo all’arrivo con un margine di più di un minuto su Alessandro De Marchi (Italia). Il friulano, a sua volta, ha anticipato di una manciata di secondi il gruppetto dei migliori, regolato in volata da Diego Ulissi (UAE Team Emirates) davanti a Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty-Gobert) e Davide Villella (Movistar).

La corsa parte subito a ritmo sostenuto, con i primi scatti che non tardano ad arrivare. Dopo le prime azioni ad opera di Evgeniy Fedorov (Astana – Premier Tech), Daniel Smarzaro (D’Amico UM Tools), Paul Wright (Mg.k Vis VPM), Matteo Carboni (Italia) è un sestetto che riesce a guadagnare qualche metro dopo dieci chilometri di corsa. A comporlo sono Davide Bais (Eolo-Kometa), Valentin Ferron (Team TotalEnergies), Marco Frapporti (Vini Zabù), Ángel Madrazo (Burgos-BH), Edoardo Martinelli (Mg.k Vis VPM) e Nicolas Nesi (D’Amico-UM Tools), ai quali il gruppo concede velocemente spazio, arrivando ad un picco di 4’14” dopo appena 16 chilometri di corsa. Da quel momento tuttavia il gruppo inizia a controllare, grazie soprattutto al lavoro della EF Education – Nippo, aiutata a tratti dalla Vini Zabù.

Il margine dei fuggitivi inizia così ineluttabilmente a calare in modo regolare. Dopo cento chilometri di corsa il gruppo si avvicina così a 1’20”, ma a quel punto decide di rallentare, tirando il fiato in vista della prima scalata del Monte Serra, ormai imminente. Gli attaccanti, che sembravano ormai sul punto di arrendersi senza trovare più la giusta intesa, riescono così a guadagnare nuovamente terreno, fino a tornare sopra i tre minuti. L’approccio alla salita è tuttavia un nuovo momento di accelerazione per il gruppo, che si presenta alle prime rampe con un ritardo di 2’35”. Mentre davanti Bais e Ferron restano da soli, solo momentaneamente seguiti da Madrazo, alle loro spalle Bahrain – Victorious, UAE Team Emirates e Astana – Premier Tech si uniscono all’inseguimento, portando al crollo definitivo del vantaggio.

Dopo aver progressivamente ripreso gli altri ex fuggitivi, il gruppo va così a chiudere sugli ultimi due battistrada in vista del GPM, dove sono Michael Valgren (EF Education-Nippo), Rafal Majka (UAE Team Emirates) e Lorenzo Rota (Intermarché-Wanty-Gobert) a scandire il ritmo, con l’azzurro che tiene alto il ritmo anche nella discesa. È proprio quest’ultimo, assieme a Rigoberto Uran e Sergio Higuita (EF Education-Nippo), ad avvantaggiarsi in questa fase, con i tre battistrada che arrivano in fondo alla discesa con poco più di un minuto di vantaggio sul gruppo, sul quale sono nel frattempo rientrati alcuni corridori staccatisi in precedenza. I tre attaccanti transitano sulla linea d’arrivo, a 55 chilometri dalla conclusione, con un margine di 1’32” sul gruppo; a quel punto, però, in testa si portano Movistar, Ineos Grenadiers e UAE Team Emirates, che impongono una netta accelerazione al plotone che permette di recuperare terreno e andare a riprendere i tre attaccanti a 36 chilometri dall’arrivo.

Iniziando per la seconda volta il Monte Serra, è Rui Costa (UAE Team Emirates) a fare l’andatura, ma il primo a scattare è Davide Villella (Movistar). Assieme a lui, rimangono solo Majka, Jefferson Cepeda (Androni-Sidermec), Neilson Powless (EF Education-Nippo) e Luca Wackermann (Eolo-Kometa), un drappello che riesce però a guadagnare circa una decina di secondi di margine sul gruppo, ridotto a circa 25 unità e tirato da Gianni Moscon (Ineos Grenadiers). L’azione dei cinque attaccanti viene quindi annullata a circa tre chilometri dallo scollinamento, tuttavia subito ripartono gli scatti, con protagonisti ancora Villella, Powless, Majka, Wackermann e un altro Androni, Daniel Muñoz. È però Majka a fare il vuoto in prossimità dello scollinamento, dove il polacco transita con una quindicina di secondi di margine su quel che resta del gruppo, che nel frattempo ha ripreso gli altri attaccanti.

In discesa, però, gli inseguitori riescono a ricucire sul battistrada e, giungendo in pianura, ripartono gli attacchi. Powless prova nuovamente ad avvantaggiarsi, ma il gruppo, ridotto a 16 corridori, va subito a chiudere sullo statunitense. Dopo un attimo di tranquillità, a rilanciare è un altro EF Education-Nippo, Michael Valgren, che approfittando di un po’ di esitazione da parte degli altri riesce rapidamente a guadagnare una trentina di secondi. Dietro si viaggia a scatti, così il danese continua ad aumentare il proprio margine, entrando negli ultimi 4000 metri con 1’20” di vantaggio. Gli ultimi chilometri sono quindi una passerella trionfale per il danese, che torna così al successo a tre anni e mezzo dall’ultima volta.

Risultato Giro della Toscana 2021

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