© Delko Marseille Provence

Delko Marseille Provence, Przemysław Kasperkiewicz spiega la decisione di lasciare la squadra: “Sono successe molte cose brutte”

Il polacco Przemysław Kasperkiewicz ha deciso di commentare la propria decisione di tornare tra i dilettanti. Il 25enne corridore della Delko Marseille Provence ha infatti annunciato pochi giorni fa di lasciare il professionismo per tornare a correre a un livello inferiore alla UC Nantes Atlantique. Vincitore di tappa quest’anno al Tour du Rwanda, per il resto non ha impressionato in modo particolare maturando quindi la decisione di non proseguire nella squadra francese anche il prossimo anno. In un’intervista al portale kolarsko.pl ha svelato alcuni retroscena sul perché abbia rifiutato l’offerta di rinnovo da parte della sua attuale squadra.

Dopo la prima stagione alla Delko mi sono ripromesso che avrei cambiato squadra, non importava quale. Mi sono successe molte cose brutte“esordisce, accusando la dirigenza: “Tutto il lavoro che ho fatto è stato gettato nel cestino. Sono stato ingannato in molte questioni importanti. Questi sono stati i due peggiori anni della mia vita”. Kasperkiewicz punta il dito in particolare nei confronti di una persona, della quale non rivela l’identità per non mettere in difficoltà gli ormai ex-compagni: “Ho amici in questa squadra, ho sempre provato grande sostegno e rispetto da parte dai corridori e dello staff. Ma c’è un uomo lì che è come il cancro. E mi ha ucciso”.

Infortunatosi nel corso del Giro d’Austria, ha perso il treno per mettersi in mostra a potenziali squadre interessate. Ha quindi deciso di fare un passo indietro, ma solo temporaneamente: “Sapevo che sarebbe stato difficile trovare una nuova squadra. Potevo unirmi ad alcune squadre Continental. Tuttavia, per poter pensare di tornare un giorno al livello Professional o persino WorldTour, dovevo rimanere in Francia. Anche il mio manager ha insistito”. Non è stato comunque un passo scontato: “Volevo concludere la mia carriera al 99%, ma la mia famiglia e la mia fidanzata non me lo hanno permesso. Inoltre non volevo pentirmi tra qualche anno e dire che avrei potuto, tuttavia, provarci quest’ultima volta”.

Nonostante la rottura, parteciperà ad un’altra corsa con la Delko a metà novembre, in Cina: “Lo considero solo una preparazione per la prossima stagione. La clavicola non è ancora guarita al 100%, ma la squadra sta insistendo. Di sicuro non rischierò troppo” ha quindi concluso.

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