Davide Rebellin, la procura di Vicenza potrebbe presto ascoltare il camionista tedesco – Si valuta di richiedere il mandato di arresto europeo

Si stringe il cerchio attorno a Wolfgang Rieke, il camionista tedesco che mercoledì mattina ha investito Davide Rebellin causandone la morte. Il 62enne, che dopo l’impatto con il corridore era fuggito senza prestare soccorso, ieri era stato rintracciato a Recke, in Germania, dove però non può essere arrestato poiché lì non esiste il reato di omicidio stradale. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’uomo, indagato per le ipotesi di omicidio stradale e fuga del conducente, potrebbe tuttavia essere interrogato nei prossimi giorni dagli inquirenti di Vicenza, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e che, per questo motivo, hanno anche disposto l’autopsia sul corpo di Rebellin.

L’autopsia, che porterà allo slittamento dei funerali dell’ex corridore (inizialmente previsti per mercoledì 7 a Lonigo), e l’interrogatorio sono approfondimenti necessari in vista dei prossimi passi da fare per perseguire l’autotrasportatore, tra i quali ci potrebbe essere la richiesta di una misura cautelare. Secondo Il Giornale di Vicenza, infatti, sarebbe pronto anche un mandato di arresto europeo per il 62enne, che era già stato condannato in Italia nel 2001 per omissione di soccorso dopo un incidente nei pressi di Foggia e a cui era stata ritirata la patente nel 2014 per guida in stato di ebrezza.

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