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Doping, l’ex medico della Big Mat-Auber 93 condannato a tre mesi di carcere

Philippe Bedoucha, ex medico della BigMat-Auber 93, è stato condannato oggi dalla corte di Créteil a tre mesi di carcere, con multa di 8.000 euro, per la vendita di prodotti dopanti ai corridori. I fatti contestati al 68enne dottore, oggi in pensione, risalgono al 2010 e la pena detentiva è sospesa. La corte ha imposto anche il divieto di praticare la medicina per tre anni. Nelle richieste, avanzate a fine settembre, il pubblico ministero aveva chiesto invece una multa di 5.000 euro. I prodotti incriminati, EPO e GH, erano stati procurati a tre amatori, uno dei quali trovato positivo a un controllo effettuato al termine di una corsa. I tre ciclisti sono stati condannati a sanzioni pecuniarie tra i 1.500 e i 4.000 euro, quella più elevata comminata a Jean-Philippe Tellier, pompiere di professione e considerato l’intermediario tra il dottore e gli altri atleti e condannato a una pena detentiva (sospesa) di sei mesi, contro i tre mesi degli altri due.

Bedoucha aveva inizialmente respinto le accuse, spiegando di aver assunto l’EPO come parte di un trattamento per il cancro di cui soffriva all’epoca. Soltanto a processo in corso ha rivelato di aver ricevuto denaro in cambio dai corridori. In totale, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero stati 15.800 gli euro spesi per procurarsi le sostanze illecite in due anni e mezzo.

 

 

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