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Adriano Malori, esce oggi il suo libro “Rialzati”: una storia intensa, drammatica e coraggiosa

Adriano Malori va oltre il dolore e la sfortuna e inizia un’ulteriore nuova vita, questa volta da scrittore. Da domani  – giovedì 21 novembre – sarà in vendita il libro (è possibile acquistarlo qui) che l’ex corridore parmense ha dato alle stampe insieme ad Andrea Schianchi, giornalista della Gazzetta dello Sport. Per il 31enne emiliano una nuova avventura, dopo gli incidenti di gara che l’hanno costretto ad abbandonare l’attività agonistica. Il libro, che si intitola “Rialzati” – Ediciclo editore – ripercorre il periodo successivo ai suoi incidenti e al percorso che ha portato poi l’ex corridore della Movistar a intraprendere la nuova carriera di preparatore atletico.

Quella da ciclista, di carriera, subì un primo brusco e durissimo stop nel gennaio 2016, quando  una caduta al Tour de San Luis lo costrinse in coma farmacologico. Malori si riprese e tornò in sella a maggio dello stesso anno; ad agosto, però, un nuovo brutto incidente, alla Milano-Torino lo costringe di nuovo in ospedale per la frattura di una clavicola. Nel 2017 un altro tentativo di rientro, sempre con la maglia della Movistar, prima della decisione del definitivo ritiro. Da lì il parmense, iridato U23 a cronometro nel 2008 e vincitore di 16 corse (13 in prove contro il tempo) nella sua carriera da professionista, ha conosciuto anche il demone della depressione, come da lui raccontato nel libro in uscita.

Nell’opera preparata a quattro mani con Schianchi, Malori parla anche di Marco Pantani e Michele Scarponi, personaggi che ne hanno segnato in positivo la gioventù – il Pirata – e gli anni da corridore – l’Aquila di Filottrano. Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Malori ha ricordato anche i momenti più belli della sua carriera: “Sono due, la Maglia Rosa al Giro d’Italia 2012 e la vittoria del Mondiale U23 del 2008″.

Buio. Una maledetta buca sulla strada, una caduta, e la sua vita cambia di colpo. 

Adriano Malori, ventisette anni, campione del ciclismo mondiale, giace a terra, inanimato. In ospedale rinviene, e si ritrova paralizzato. Paura, frustrazione, disperazione. Il suo mondo si ferma. E poi riparte. Più veloce di prima. Adriano non ci sta, non vuole fare il malato. Si sottopone a un programma di riabilitazione rigido e costante, vuole tornare in bicicletta. Gli dicono che sarà già tanto se riuscirà ad andare a prendere il pane con le sue gambe, ma lui non demorde, ha una volontà di ferro. Quella e il suo corpo allenato da sempre alla fatica, fanno miracoli. Adriano si rialza e si rimette a pedalare, sempre più veloce, sempre più forte, finché è di nuovo in sella a gareggiare.

Ma il destino non ha ancora finito con lui… Rialzati è un libro che racconta una storia intensa, drammatica e coraggiosa. Che mostra come tutto sia possibile grazie alla nostra capacità di sognare, alla nostra determinazione a farcela ancora e ancora.

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