Tirreno-Adriatico 2026, Jorgenson limita i danni dopo la caduta grazie a Van Aert: “Wout ha fatto un ottimo lavoro, peccato per la scivolata”
Matteo Jorgenson perde terreno nel finale della seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2026, ma sarebbe potuta andare peggio senza un prezioso aiuto. Lo statunitense aveva risposto alla grande all’accelerazione di Mathieu Van Der Poel sul tratto di sterrato presente nei chilometri finali della Camaiore – San Gimignano, tuttavia in una curva ha perso aderenza sulla ghiaia ed è finito a terra, ritrovandosi così costretto a inseguire. Fortunatamente, però, il portacolori della Visma | Lease a Bike ha potuto contare da quel momento sul prezioso aiuto del compagno di squadra Wout Van Aert, che si è sacrificato per la causa ed è riuscito a contenere i danni, con il 26enne che ha così perso solo 17″ dal neerlandese, vincitore di giornata, e soprattutto dai due uomini di classifica che erano con lui, Isaac Del Toro e Giulio Pellizzari.
“Matteo era dove voleva essere ed era uno dei pochi contendenti alla classifica generale in grado di tenere il passo di Mathieu – ha analizzato Jesper Mørkøv, direttore sportivo della formazione neerlandese – Purtroppo ha perso aderenza ed è scivolato in curva. È stato davvero un peccato. Dopo di che, si è trattato di cercare di limitare i danni. Wout ha fatto un ottimo lavoro nel mantenere il distacco dai leader il più piccolo possibile. Ora Matteo è al settimo posto in classifica generale a 31 secondi da Del Toro, quindi tutto è ancora possibile“.
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