Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard vede Afonso Eulalio ancora in rosa dopo il Blockhaus: “Manterrà sicuramente la maglia per un po’”

Jonas Vingegaard si approccia con grande calma al primo arrivo in salita del Giro d’Italia 2026. Come successo lo scorso anno alla Vuelta a España, la Visma | Lease a Bike è stata ben felice di lasciar andare una fuga e concedere margine a corridori non di primo piano. Beneficiario di questa strategia, complice le difficoltà della Lidl – Trek che invece sarebbe stata ben felice di conservare la Maglia Rosa con Giulio Ciccone, è chiaramente Afonso Eulalio, che con il secondo posto di ieri ha accumulato un bel vantaggio in classifica generael, tanto da avere 6’22” sul grande favorito, attualmente 15°.

Un gap importante che per il danese rappresenta anche l’opportunità di evitarsi gli impegni che vanno con la Maglia Rosa, tra cerimonie protocollare e interviste, che portano via molto tempo, oltre che qualche energia mentale che se si può risparmiare è sempre meglio. Il portoghese comunque non è visto come un reale pericolo per la vittoria finale, visto che la compagine giallonera ieri non ha mosso un dito per contenere il gap (che poteva infatti essere di molto superiore se non ci fosse stata la caduta nel finale del corridore della Bahrain Victorious).

“Di sicuro, ora indossa la maglia con più di sei minuti di vantaggio, quindi è un buon distacco, sì – ha commentato questa mattina ai nostri microfoni lo scalatore scandinavo -Penso che possa mantenerla per un po’ di tempo, questo è certo, perché anche con la tappa di domani sul Blockhaus, lui è un buon corridore, quindi non è che gli si possano semplicemente recuperare sei minuti in una sola tappa. Quindi manterrà la maglia per un po’ di tempo, questo è sicuro”.

Quanto è ovviamente difficile dirlo, vista anche la caduta a seguito della quale ieri era comunque piuttosto sofferente, ma la speranza di Vingegaard e del team sembra essere quella di concludere la prima settimana senza l’impellenza della Maglia Rosa. Un po’ come fatto lo scorso anno alla Vuelta, quando prese la Maglia Rossa nella decima tappa, dopo averla ceduta a Torstein Træen, peraltro compagno di squadre del corridore lusitano.

D’altro canto, c’è da capire come ci si muoverà domani sulla impegnativa salita abruzzese, che nelle sue ultime apparizioni ha visto trionfare Nairo Quintana, in solitaria, poi Jai Hindley che ha regolato allo sprint il gruppettino dei migliori. Quale dei due scenari vedremo domani? “Penso che il Blockhaus sia una salita dove non ci si può nascondere. Sarà sicuramente una tappa in cui ci sarà una lotta per i corridori della classifica generale, e chissà, forse lotteremo per la vittoria di tappa, il che sarebbe anche bello, ma sì, non dipende solo da noi, ma anche dalle altre squadre”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio