Giro d’Italia 2026, Paul Magnier: “Se all’inizio del Giro avessi dovuto scegliere una tappa da vincere, sarebbe stata questa”

Paul Magnier ha nel mirino la sesta tappa del Giro d’Italia 2026. Il portacolori della Soudal Quick – Step ha dimostrato in questi giorni un eccellente stato di forma, avendo già conquistato due frazioni in questa edizione, la prima e la terza. Risultati che gli sono valsi anche la Maglia Ciclamino. Il francese, però, ha ammesso di non voler affatto fermare qui le proprie ambizioni. Prima della tappa odierna, che dovrebbe concludersi con un arrivo in volata, si è detto infatti fiducioso riguardo alle proprie possibilità. In caso di successo sul traguardo di Napoli, salirebbe a tre il suo bottino di vittorie in questa edizione della Corsa Rosa, confermando il suo dominio nello sprint.

“Sono contento di essere riuscito a superare tutta quella lunga fase di transizione in pianura dopo l’inizio di gara difficile nel gruppo, e non in un gruppetto. Credo che questo mi abbia permesso di risparmiare parecchie energie. Poi, come tutti, ho sofferto un po’ il freddo, ma ho avuto la notte per riscaldarmi e oggi c’è una tappa che si adatta molto bene alle mie caratteristiche. Quindi sì, sono molto motivato”, ha dichiarato Magnier ai giornalisti presenti, tra cui i nostri.

Finora il classe 2004 ha mostrato uno stato di forma eccellente, anche nelle tappe che non aveva indicato come priorità assolute per questo Giro d’Italia.  Ora, però, è il momento della frazione che, fin da prima del via, aveva cerchiato in rosso. “Penso che, all’inizio del Giro, se avessi dovuto scegliere una tappa da vincere, sarebbe stata questa. Un po’ in falsopiano con il pavé, credo che mi si addica bene. In più ho ancora una squadra molto forte che potrà piazzarmi in testa al gruppo quando inizierà il pavé, e questo, credo, mi permetterà di risparmiare parecchia energia, ma la strada è ancora lunga e cercheremo di dare il massimo”, ha spiegato il francese.

Sull’importanza della gestione delle posizioni nel finale, particolarmente tecnico, la Maglia Ciclamino ha aggiunto: “Penso che bisognerà già essere posizionati nella curva a 600 metri dove inizierà il pavé. Poi ci sarà una curva a 180° dove penso che perderemo molta velocità, ma se siamo davanti, perderò un po’ meno velocità. L’obiettivo a quel punto sarà avere delle buone gambe per accelerare ancora negli ultimi 300-400 metri”.

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