Giro d’Italia 2026, in casa Visma|Lease a Bike ci si preoccupa di virus e malattie: “In gruppo c’è già qualcosa c’è gira”

Il Giro d’Italia 2026 ha già registrato diversi ritiri. La maggior parte di questi, però, sono stati dovuti alle cadute dei primissimi giorni, escludendo il caso della Lotto-Intermarché, che si è presentata alla Grande Partenza con alcuni corridori che si sono rivelati poi non in condizione di affrontare una gara impegnativa come la Corsa Rosa. Nell’arco di tre, abbondanti, settimane, però possono accadere diverse cose “condizionanti” per lo stato di salute dei corridori in gara. Fra questi ci sono senz’altro gli stati influenzali e i malanni vari, dovuti anche a infezioni virali.

Le giornate che stanno vivendo i corridori in tappe, fra la grandine di Potenza e i rovesci di Napoli, di certo non spingono all’ottimismo generalizzato e il timore di “ammalarsi” inizia a serpeggiare in gruppo. A parlarne apertamente è Marc Reef, direttore sportivo della Visma|Lease a Bike, la squadra del favorito indiscusso per la vittoria finale del Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard.

“Al momento in squadra stiamo tutti bene – le parole di Reef, che ovviamente non tiene conto del ritiro già avvenuto di Wilco Kelderman, a causa però di una caduta, raccolte da CyclingNews – Dobbiamo però vedere quali potranno essere le conseguenze di una giornata come quella appena trascorsa, con il freddo e la pioggia che abbiamo preso”.

Reef considera che “cose di questo tipo capitano più spesso ultimamente, rispetto al passato. Inoltre, per quello che sappiamo che c’è già qualcosa che gira in gruppo e che ci sono alcuni corridori che non sono in piena salute. Un giorno come quello della quinta tappa di certo non aiuta, sotto questo aspetto. Noi faremo tutto quello che potremo e speriamo che tutti rimangano sani”.

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