Parigi-Nizza 2026, Geraint Thomas e il successo in ammiraglia con la Ineos: “Non sapevo davvero cosa aspettarmi, è stato incredibile, un enorme lavoro di squadra”

Geraint Thomas firma, dall’ammiraglia, la vittoria nella cronosquadre della Parigi-Nizza 2026 con la Ineos Grenadiers. Nella prova contro il team per team svoltasi oggi nella corsa transalpina, la formazione britannica è riuscita a imporsi davanti alla Lidl-Trek e alla Decathlon CMA CGM, trionfando grazie al tempo fatto registrare da Kévin Vauquelin, uno dei suoi capitani, sul traguardo di Pouilly-sur-Loire. Sull’ammiraglia del team vincitore c’era proprio l’ex corridore gallese che, dopo il ritiro dalle corse, è rimasto nella squadra come direttore tecnico. Lui, che aveva conquistato proprio la Parigi-Nizza esattamente dieci anni fa, torna ora in un altro ruolo ottenendo subito un successo.

“A dire il vero ero più nervoso di quanto pensassi – ha dichiarato Thomas ai nostri microfoni – Non sapevo davvero cosa aspettarmi. Sapevo che mi sarebbe importato molto dei ragazzi entrando in questo nuovo ruolo, ma è stato incredibile. Tutta la squadra è stata fantastica. Ovviamente i ragazzi hanno fatto il loro lavoro, ma anche i direttori sportivi e, in generale, tutti quelli coinvolti, è stato davvero un enorme lavoro di squadra”. Con soddisfazione e un po’ di stupore per il successo raggiunto, ha poi proseguito: “All’inizio dell’anno lo avevamo indicato come un grande obiettivo, ma onestamente non ci aspettavamo che arrivasse qui alla Parigi-Nizza. C’è ancora molto da imparare, ne abbiamo parlato molto tutti insieme, ma non è affatto male, no?”.

Un risultato più che positivo ma che prende ancor più valore in vista degli obiettivi futuri: “La cronometro a squadre è qualcosa che personalmente mi è sempre stata molto a cuore, e anche per la squadra in generale. In qualche modo siamo sempre stati lì, vicini a quel livello, sappiamo bene di cosa si tratta. E visto che quest’anno ci sarà anche al Tour, ovviamente c’è stata ancora più attenzione su questo aspetto. È stato bello vedere i ragazzi, avevamo un piano, ma il piano salta non appena inizia davvero la gara, no? Però il modo in cui si sono adattati e hanno corso seguendo le sensazioni, aggiustando tutto strada facendo, è stato davvero bello da vedere”.

Abbiamo avuto un paio d’anni difficili, ma stiamo tornando. E questo non è certo il punto di arrivo: c’è ancora molta strada da fare. Però abbiamo grandi corridori, uno staff fantastico e tutti sono motivati a migliorare. Ci aspettano grandi sfide, grandi obiettivi, grandi sogni, ma sappiamo anche sostenerci a vicenda. Quindi sì, prima di tutto ci godremo questa serata”, ha aggiunto.

Riguardo a un possibile disaccordo tra i due capitani della squadra, Thomas smentisce: “No, non c’è nessuna battaglia tra Kevin [Vauquelin] e Oscar [Onley]. Abbiamo visto come hanno corso oggi, erano pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro. Ed è fantastico avere così tanti corridori forti per la classifica generale in squadra, non solo loro due ma anche Carlos [Rodriguez]. Onore a lui, oggi era in una situazione difficile dopo la caduta e, con gli infortuni, affrontare quelle curve è stato ancora più difficile, ma ha dato davvero tutto quello che aveva. Quindi, come squadra, è qualcosa di straordinario“.

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