Presentazione Percorso e Favoriti Tour de l’Ain 2026
Da martedì 28 a giovedì 30 luglio andrà in scena il Tour de l’Ain 2026. La breve corsa a tappe francese, di categoria UCI 2.1, quest’anno è in programma subito dopo il Tour de France. La 38esima edizione presenta un tracciato piuttosto impegnativo, visto che dopo la frazione inaugurale prevalentemente piatta, ci saranno due tappe di montagna dure, su cui ci potrà essere una lotta serrata per la classifica generale. Al via ci saranno quattro formazioni WorldTour, ma anche diversi team di sviluppo e la selezione nazionale Under-23 della Francia. Ci sarà quindi la possibilità di vedere emergere diversi talenti interessanti, che si sfideranno per cercare di succedere nell’albo d’oro a Cian Uijtdebroeks, vincitore lo scorso anno.
HASHTAG UFFICIALE: #TourDeLAin
Albo d’oro recente Tour de l’Ain
2025 UIJTDEBROEKS Cian
2024 CEPEDA Jefferson Alexander
2023 STORER Michael
2022 MARTIN Guillaume
2021 STORER Michael
2020 ROGLIČ Primož
2019 PINOT Thibaut
2018 VICHOT Arthur
2017 PINOT Thibaut
2016 OOMEN Sam
2015 GENIEZ Alexandre
Percorso Tour de l’Ain 2026
La prima tappa sarà come detto quella meno impegnativa, visto che nei 160,9 chilometri da Parc de Oiseaux a Bourg-en-Bresse è presente un solo GPM di quarta categoria a 50 km dal traguardo. Il tracciato nel finale è comunque mosso, con qualche lieve ondulazione che potrebbe anche favorire qualche attacco, anche se sulla carta dovrebbe essere una tappa da volta. Decisamente più impegnativa la seconda tappa, 161,9 chilometri da Saint-Vulbas a Lagnieu. Dopo un lungo falsopiano iniziale di 77 km si entrerà nel vivo della corsa con la doppia scalata consecutiva al Col de Portes. Una salita di 14,6 chilometri con pendenza media al 5,5%. Dallo scollinamento del secondo passaggio mancheranno 25 km al traguardo, i primi 10 in rapida discesa e i restanti pianeggianti. Ci sarà quindi l’occasione per chi avrà le gambe di fare la differenza all’attacco.
La terza e ultima frazione sarà quella con più GPM, ben sette in programma nei 131,5 chilometri da Oyonnax a Lélex Monts-Jura. Dopo una decina di chilometri pianeggianti si scalerà il primo GPM del Col du Berthiand (4,8 km al 6%), poi dopo un breve tratto di respiro altre tre brevi salite in rapida successione: Côte de Corveissiat (3,8 km al 3,3%), Côte de Matafelon (3,1 km al 4%) e Côte de Samognat (4,9 km al 5%). Leggero tratto in discesa e poi la strada tornerà a salire con la Côte de Viry (4,1 km al 6,1%) e un successivo tratto ancora in salita, ma non classificato. Breve discesa e poi di nuovo salita con la Côte de Giron (3,7 km al 6%). A 30 km dall’arrivo inizierà l’ascesa più dura di giornata, il GPM di prima categoria del Col de Menthières (9,1 km al 7%). Questo potrebbe essere il momento decisivo per la lotta per la classifica generale, ma le fatiche non saranno finite, visto che dopo la discesa, la strada sarà nuovamente in costante e graduale salita fino al traguardo.
Tappe Tour de l’Ain 2026
Tappa 2 (29/07): Saint-Vulbas – Lagnieu (161,9 km)
Tappa 3 (30/07): Oyonnax – Lélex Monts-Jura (131,5 km)
Favoriti Tour de l’Ain 2026
Con un percorso così, sono gli scalatori puri i protagonisti attesi per la classifica generale. Vedendo la startlist, allora, uno dei nomi più caldi non può che essere Wout Poels (Unibet Rose Rockets), più volte in mostra in questa stagione. Il neerlandese ha corso un Giro d’Italia 2026 all’attacco, centrando la fuga in diverse occasioni e trovando un paio di belle top ten sugli arrivi di Fermo e Pila. Il recente quarto posto al Sibiu Tour conferma che la gamba c’è ancora e l’esperienza sulle salite francesi che ha affrontato più volte in carriera possono certamente aiutarlo a fare la differenza, in una competizione dove non spiccano grandi nomi.
La squadra più attesa al via è senza dubbio la EF Education – EasyPost, che schiera due dei grandi favoriti della corsa: Alexander Jefferson Cepeda e Markel Beloki. Il sudamericano punta con decisione a bissare il successo ottenuto due anni fa in questa competizione, in un periodo di carriera in cui appariva più brillante. Quest’anno per ora non è andato come sperava, ma il terreno delle ultime due tappe è davvero molto adatto alle sue caratteristiche. Lo spagnolo si è messo in mostra con un’ottima prima settimana al Giro d’Italia 2026, dopo aver fatto bene a GP Miguel Indurain e Giro dei Paesi Baschi. Se dovesse avere la gamba giusta, sarebbe uno dei più temibili. La formazione statunitense può contare anche sull’apporto di Jardi Van der Lee, altro nome da non sottovalutare in questo tipo di arrivi. La probabile superiorità numerica, poi, potrebbe risultare un fattore decisivo per lo sviluppo tattico della corsa.
Come facilmente pronosticabile, sono diversi i corridori francesi che possono mettersi in mostra e ambire anche a vincere la classifica generale. Dopo un avvio di stagione non esaltante, Geoffrey Bouchard (TotalEnergies) ha finalmente l’occasione per farsi vedere su salite, almeno sulla carta, adatte alle sue caratteristiche. Fresco di rinnovo, Sylvain Moniquet (Cofidis) trova il terreno giusto per dimostrare di poter fare un salto in più nella sua carriera e occuparsi anche di curare la classifica generale. Al suo fianco avrà l’esperto Emanuel Buchmann (Cofidis), alla ricerca di qualcosa di più esaltante di una top 10 al Tour of Magnificent Qinghai per la sua stagione. Sempre parlando di francesi, attenzione alle giovani promesse Noa Isidore (Decathlon CMA CGM) e Axel Mariault (CIC Pro Cycling Academy), i quali partono sicuramente con le insegne degli outsider da tenere d’occhio. Proverà a sorprendere anche Brieuc Rolland (Groupama – FDJ United), abbastanza anonimo nella sua partecipazione al Giro ma pur sempre scalatore interessante.
A proposito di esperti, parte abbastanza sottotraccia Chris Hamilton (Development Team Picnic PostNL), che inserito come uomo squadra nella Continental della sua squadra può tirare fuori qualche coniglio dal cilindro. Come lui, cerca spazio personale Nicola Conci (XDS Astana Team), molto adatto agli ultimi due arrivi, così come l’altro italiano Florian Samuel Kajamini (XDS Astana Team), nel pieno del suo processo di crescita tra i professionisti. A proposito di giovani, segnaliamo la presenza di Henrique Bravo (Soudal Quick-Step Devo Team), di recente in mostra al Giro NextGen e vincitore del Giro Valle d’Aosta, e Jamie Meehan (Cofidis), il quale si è messo in mostra in Occitania nel corso di questa stagione. Sempre tra gli U23 da seguire, occhio anche a Jack Ward (Lidl-Trek Future Racing), il quale avrà al suo fianco l’esperto Amanuel Gehbreigzabhier, e a Patryk Goszczurny (Team Visma | Lease a Bike Development). Tra le seconde linee, citiamo giusto Christian Odd Eiking (Unibet Rose Rockets), un altro dei corridori che finora sono apparsi lontani dalla forma migliore.
Borsino dei Favoriti Tour de l’Ain 2026
***** Wout Poels
**** Alexander Jefferson Cepeda, Markel Beloki
*** Geoffrey Bouchard, Sylvain Moniquet, Noa Isidore
** Chris Hamilton, Brieuc Rolland, Emanuel Buchmann, Nicola Conci
* Florian Samuel Kajamini, Jardi Van der Lee, Axel Mariault, Henrique Bravo, Jamie Meehan
Cacciatori di tappe Tour de l’Ain 2026
Con un percorso di questo tipo, cacciatori di tappe significa sostanzialmente velocisti. La seconda e la terza frazione, infatti, saranno decisive per la classifica generale e chiameranno in causa i corridori che abbiamo indicato tra i favoriti per la classifica generale, che sono gli scalatori più attesi tra gli uomini al via. Tra i velocisti che si dovrebbero giocare il successo nella prima tappa invece spiccano i nomi di Jason Tesson (TotalEnergies), Tord Gudmestad (Decathlon CMA CGM Team) e Noah Hobbs (EF Education – EasyPost), forse i tre più indicati ad alzare le braccia al cielo nello sprint di Bourg-en-Bresse.
Attenzione ovviamente anche agli italiani Matteo Milan (Groupama – FDJ United) e Alberto Dainese (Soudal Quick-Step), oltre alla giovane promessa Mattia Agostinacchio (EF Education – EasyPost), che è al via soprattutto per fare esperienza in una corsa con i professionisti. In casa XDS Astana Team può essere interessante Alessio Delle Vedove, ma la squadra kazaka probabilmente punterà la sua volata su Lev Gonov (XDS Astana Team), che potrebbe far valere una velocità di punta decisamente fuori dal comune.
Tra i nomi da tenere d’occhio in generale segnaliamo Thomas Champion e Simon Guglielmi (St. Michel – Preference Home – Auber 93), Johan Jacobs (Groupama – FDJ United), Lorrenzo Manzin (TotalEnergies) e Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM Team), anche se probabilmente il percorso di questa edizione non presenta giornate particolarmente adatte alle loro caratteristiche, almeno per alcuni di loro.
Punti UCI Tour de l’Ain 2026
| POSIZIONE CLASSIFICA FINALE | PUNTI UCI | POSIZIONE TAPPA SINGOLA | PUNTI UCI |
| 1 | 125 | 1 | 14 |
| 2 | 85 | 2 | 5 |
| 3 | 70 | 3 | 3 |
| 4 | 60 | 4 | |
| 5 | 50 | 5 | |
| 6 | 40 | ||
| 7 | 35 | ||
| 8 | 30 | ||
| 9 | 25 | ||
| 10 | 20 | ||
| 11 | 15 | ||
| 12 | 10 | ||
| 13 | 5 | ||
| 14 | 5 | ||
| 15 | 5 | ||
| 16-25 | 3 |
Altimetrie e Planimetrie Tour de l’Ain 2026
Tappa 1 (28/07): Parc de Oiseaux – Bourg-en-Bresse (160,9 km)
Tappa 2 (29/07): Saint-Vulbas – Lagnieu (161,9 km)
Tappa 3 (30/07): Oyonnax – Lélex Monts-Jura (131,5 km)
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