Trionfo di Thibaut Pinot nella terza e ultima tappa del Tour de l’Ain 2019. Il portacolori della Groupama-FDJ ha dominato l’arrivo in quota sul Col du Grand Colombier attaccando sin dalle prime rampe della salita finale e precedendo di 52” Elie Gesbert (Arkéa-Samsic) e il russo Aleksei Rybalkin (Gazprom-Rusvelo) aggiudicandosi così anche la classifica generale. A completare il podio finale sono invece lo svizzero Mathias Frank (Ag2r La Mondiale) e l’estone Rein Taaramae (Total Direct Energie), giunti rispettivamente quinto e quarto sul traguardo della frazione conclusiva. Niente da fare invece per Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale) vincitore ieri e terminato fuori dalla top ten. Per Pinot si tratta della terza (e di conseguenza quarta, classifica compresa) affermazione stagionale dopo la doppietta tappa-classifica conseguita al Tour du Haut Var, e del ventottesimo sigillo in carriera tra i professionisti.
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Partenza rapida nonostante la levataccia e il via previsto addirittura alle 8:25. Nei primi chilometri si avvantaggiano Delio Fernández (Delko Marseille Provence) Xandro Meurisse (Wanty-Gobert), Romain Sicard (Total Direct Energie), Brice Feillu (Arkéa-Samsic), Quentin Pacher (Vital Concept B & B Alberghi) e Patrick Haller (Germania), che si presentano al cartello dei -80 al traguardo con un vantaggio superiore ai 3′. A questo punto a suddividersi il lavoro in testa al gruppo sono le due formazioni World Tour di casa: Groupama-FDJ e Ag2r La Mondiale. La collaborazione permette loro di ridurre il gap nell’ordine del minuto già a 30 dall’arrivo, quando Pacher decide di rompere gli indugi cercando gloria in solitaria.
All’imbocco della salita finale il fuggitivo è chiamato a gestire 20” sugli ex compagni d’avventura e 1’40” sul gruppo, con Fernandez e Sicard che accelerano subito per provare a riportarsi sotto riuscendo a operare il ricongiungimento a 12 chilometri dal traguardo. A questo punto a evadere dal plotone è proprio Pinot, al quale prova a resistere il solo Frank. Lo svizzero deve però desistere immediatamente, col vincitore de Il Lombardia che inizia così uno show senza soluzione di continuità che si arresta soltanto dopo lo striscione d’arrivo, mentre alle sue spalle si formano soltanto alcuni gruppetti che riescono a giocarsi i piazzamenti di rincalzo. Per Pinot, che succede nell’albo d’oro della kermesse al connazionale Arthur Vichot, matura la seconda vittoria nella corsa di casa dopo quella datata 2017.
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