Mondiali Montréal 2026, la Slovacchia costretta a schierare il massaggiatore (ex corridore) nella prova uomini élite per salvare i punti UCI

I tempi in cui la Slovacchia poteva schierare più corridori al via della prova in linea uomini élite dei Mondiali (e puntare anche al successo grazie a Peter Sagan) sembrano ormai un lontano ricordo. In realtà, anche a Montréal 2026 la nazionale dell’Est Europa avrebbe comunque potuto mettere in campo quattro atleti, ma alla fine potrà contare su un solo rappresentate e, per di più, non si tratterà neppure di un ciclista professionista. A presentarsi alla partenza della gara di domenica 27 settembre sarà infatti il 28enne Vladimír Kováčik, attuale massaggiatore della nazionale e con un passato come corridore, anche se la sua ultima gara risale addirittura al 2017.

Motivo di questa particolare scelta risiede nelle assenze di coloro che erano stati inizialmente selezionati dal CT Jakub Vančo e, che nelle ultime settimane, hanno dovuto uno dopo l’altro dare forfait. Matthias Schwarzbacher (EF Education-EasyPost) ha infatti dovuto rinunciare a causa di un infortunio, così come Martin Svrček (Soudal Quick-Step), colpito poi anche da un virus, mentre Lukáš Kubiš non ha ricevuto il via libera dalla sua squadra, la Unibet Rose Rockets, che ha scelto di schierarlo nelle altre gare di questo periodo.

Con le iscrizioni chiuse l’11 settembre, la Slovacchia non aveva più la possibilità di convocare un sostituto all’ultimo momento e ha quindi dovuto ripiegare su un membro dello staff per non restare senza corridori, cosa che avrebbe avuto ripercussioni più gravi di quel che si potrebbe pensare. Senza un atleta slovacco al via della gara élite, infatti, i campionati nazionali del Paese sarebbero stati retrocessi nella categoria B nella prossima stagione, riducendo così il numero di punti UCI a disposizione in quelle gare.

Punti preziosi soprattutto in chiave qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles 2028, come spiegato anche dal CT Vančo a Sportnet: “Quei punti equivalgono alla vittoria in una gara a tappe del WorldTour, cosa che per noi è fuori portata. Quindi dobbiamo adempiere al nostro obbligo nei confronti dell’UCI affinché qualcuno possa partecipare. E l’anno prossimo ci saranno le qualificazioni per le Olimpiadi del 2028. La nostra partecipazione sarà puramente formale. Saremo rappresentati da una persona che è qui, che soddisfa formalmente i requisiti e possiede la licenza“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!