Mondiali Montréal 2026, Primož Roglič soddisfatto: “Ho dato tutto e alla fine ho semplicemente esaurito le energie. Sarà un piacere correre gli Europei in casa”

Primož Roglič è stato a lungo protagonista ai Mondiali di Montréal 2026. Il 36enne è stato il capitano della Slovenia, vista l’assenza del campione uscente Tadej Pogačar, ed ha avuto la capacità di farsi trovare pronto nelle fasi chiave della corsa. Infatti è riuscito a reagire agli attacchi di Mathieu van der Poel e restare con lui in testa a lungo, ma quando l’azione è stata annullata dagli inseguitori, Roglič ha pagato lo sforzo, chiudendo al ventunesimo posto. Una prestazione comunque di alto livello, che arriva dopo il secondo posto alla Vuelta a España e fa ben sperare in vista degli Europei di Ljubljana del prossimo fine settimana, in cui proverà a trovare il grande acuto davanti al pubblico di casa.

“Anch’io sono rimasto un po’ sorpreso di essere davanti con Van Aert e Van der Poel – il commento di Roglič ai nostri microfoni al termine della gara – Era un gruppetto nuovo per me, ritrovarmi a correre con loro, ma in quel momento avevo ancora le gambe. Quindi non c’era niente da nascondere: ho dato tutto, completamente. Alla fine però ho semplicemente esaurito le energie, ero vuoto. In ogni caso, ho lottato fino alla fine per concludere la gara. Quindi sono contento di averla portata a termine. È sempre bello quando riesci a portarla a termine. Soprattutto questo tipo di gare è davvero difficile, forse persino difficile da amare, ma sicuramente quando arrivi alla fine ti senti bene e provi una bella sensazione”.

Lo sloveno ha vissuto questa prova iridata, così come il GT spagnolo, con un approccio all’apparenza più rilassato, che lui stesso conferma: “Forse ho semplicemente trovato un modo diverso di vedere le cose, una prospettiva diversa sulla mia carriera, sul ciclismo e su tutto il resto. Quindi sì, sono più rilassato. È bello e mi sono goduto la corsa anche oggi. Ho dato davvero tutto quello che avevo sulla strada. Cerchi sempre di vincere le corse. Io dico sempre che bisogna vincere oppure almeno conquistare una medaglia, che qui contano. Ma poi dai tutto quello che hai e alla fine sarà il risultato a stabilire quale posto ti appartiene”.

Il focus si sposta quindi ora sulla rassegna continentale in casa, dove Roglič conferma la sua partecipazione e punta ad un altra prestazione di livello: “Lo spero. Prima voglio semplicemente riposarmi un po’ dopo questa gara, poi penso che sarà molto bello tornare sulle strade di casa. Sarà un piacere correre anche lì”.

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