Tirreno-Adriatico 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Terza Tappa: Cortona – Magliano de’ Marsi (221 km)

Archiviate le fatiche iniziali in Toscana, la Tirreno-Adriatico 2026 si sposta verso l’Abruzzo. La terza tappa, in programma mercoledì 11 marzo, porta infatti la corsa da Cortona a Magliano de’ Marsi, lungo un tracciato di ben 221 chilometri. Si tratta della frazione più lunga della settimana, un test importante per la resistenza di tutti i corridori prima delle fatiche dei prossimi giorni, nei quali la classifica generale prenderà una piega più definita. Nonostante la lunghezza e qualche saliscendi, l’intera frazione presenta soltanto un GPM e poche difficoltà altimetriche: i velocisti potrebbero quindi avere la loro prima chance di lottare per il successo, se non dovessero subire imboscate.
ORARIO DI PARTENZA: 10:25
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 15:28-15:56
DIRETTA TV E STREAMING: 13:05-16:05 RaiPlay Sport 1 / 15:00-15:50 Rai 2 / 13:05-15:45 Eurosport 2 / 13:05-16:05 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TirrenoAdriatico
Percorso Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Il percorso della terza tappa della Tirreno-Adriatico 2026, come detto, porta la corsa da Cortona a Magliano de’ Marsi. La prima parte dei 221 chilometri è sostanzialmente pianeggiante: il percorso tocca i comuni di Castiglione del Lago e Pietraia, prima di una breve e pedalabile salitella verso Cerqueto. Dopo Collepepe, la corsa si reca verso l’unico Todi, dove è posto l’unico GPM di giornata. I suoi 2500 metri con una pendenza media del 4,4% e una punta all’11%, però, non dovrebbero fare un’enorme differenza, soprattutto perché lo scollinamento avviene a 140 chilometri dalla conclusione.
Rimanendo in Umbria, la tappa tocca le città di Terni e di Rieti, prima di passare al traguardo volante di Casette. Dopo lo svincolo verso Grotti, i corridori affrontano un lungo falsopiano verso Petrella del Salto, che per sette chilometri sale su una pendenza intorno al 4%. Superato questo, i successivi 25 chilometri non presentano grosse asperità ma non sono neppure totalmente pianeggianti, con giusto qualche piccolo saliscendi che non dovrebbe fare una selezione importante, ma mettere comunque fatica nelle gambe dei velocisti. Pianura ci sarà invece prima dell’arrivo a Magliano de’ Marsi, che è in leggero falsopiano ascendente negli ultimi 750 metri, ma la pendenza non supera mai il 3%.
Favoriti Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Alla partenza della Tirreno-Adriatico 2026 tutti i velocisti concordavano nell’eleggere Jonathan Milan (Lidl-Trek) come uomo da battere nelle volate. Il friulano ha vinto ogni sprint a cui ha partecipato nell’UAE Tour 2026 e ha dimostrato una gran gamba cogliendo un’inattesa top 5 nella cronometro di apertura della Corsa dei due Mari, chiudendo quinto a Lido di Camaiore. La gamba c’è, la squadra a suo supporto, con Simone Consonni ed Edward Theuns, è una delle meglio attrezzate per costruire un treno vincente: almeno sulla carta, tutti guarderanno a lui quando si tratterà di costruire la volata finale a Magliano de’ Marsi.
Il lotto dei contendenti, tuttavia, è piuttosto ampio. La Alpecin – Premier Tech in particolare può contare su due soluzioni di primissima fascia, rappresentate da Jasper Philipsen e Mathieu Van Der Poel. Il belga da sprinter puro ha costruito buona parte dei successi della sua carriera e dovrebbe essere il capitano del giorno. A maggior ragione se il neerlandese dovesse mettersi a servizio e fare da lead out, il vincitore della Milano-Sanremo 2024 potrebbe davvero avere una marcia in più rispetto agli altri. Non bisogna però escludere del tutto la possibilità che MvdP si metta in proprio, soprattutto se dovesse nascere una tappa particolarmente selettiva. In quel caso, Mister 8 Monumento potrebbe cercare di anticipare nel finale o anche di far valere le sue doti in una volata magari epurata di buona parte dei velocisti puri. Sembra partire con il ruolo di semplice gregario Tibor Del Grosso, il quale in altre condizioni sarebbe un nome interessante per l’arrivo.
Parlando di velocisti puri, Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché) non ha ancora colto il primo successo stagionale, ma almeno sulla carta merita di essere considerato uno dei favoriti assoluti. Poco alla volta, il belga sta cercando di ritrovare la gamba migliore e Magliano de’ Marsi può essere il contesto giusto per mettere a frutto i progressi. L’altro uomo di punta è senza dubbio Paul Magnier (Soudal Quick-Step), una delle stelle nascenti tra gli sprinter. Il francese ha festeggiato due volte alla Volta ao Algarve e aspetta soltanto l’occasione giusta per confrontarsi con i migliori velocisti al mondo per dimostrare di aver fatto un passo in più rispetto alla scorsa stagione, in cui ha sì raccolto 20 successi ma ha un po’ faticato negli appuntamenti più importanti. Lo status impone di dare una certa rilevanza anche a Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), il cui talento è noto a tutti. Il belga ha un po’ faticato nell’allenamento invernale a causa dell’infortunio patito nel ciclocross e potrebbe non essere ancora al 100%, in un arrivo sicuramente più adatto agli sprinter puri che a un corridore come lui. Un percorso così lungo, però, può esaltare le sue doti di endurance e dargli qualche chance in più nel finale.
Parlando di velocisti puri, l’elenco è comunque piuttosto nutrito. Quest’anno hanno già alzato le braccia al cielo corridori come Sam Welsford (INEOS Grenadiers) e Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), entrambi vincenti in Australia e outsider più che credibili in questa Tirreno – Adriatico. Arriva in buona forma anche Luca Mozzato (Tudor Pro Cycling Team), secondo alla Kuurne-Bruxelles-Kuurne dopo un 2025 non semplice: la prima volata della corsa dei due mari, almeno sulla carta, sembra molto adatta a lui. Inseriamo tra i papabili pretendenti altri sprinter come Corbin Strong e Oded Kogut (NSN Cycling Team), Fernando Gaviria (Caja Rural Seguros-RGA), Madis Mihkels (EF Education-EasyPost) e Pavel Bittner (Team Picnic PostNL), quest’ultimo assistito dall’esperto John Degenkolb, che a sua volta potrebbe pensare di prendersi un momento di gloria se la corsa si rivelasse particolarmente dura. Un gradino sotto, vanno ricordati almeno Danny Van Poppel (Red Bull – BORA – Hansgrohe), Enrico Zanoncello (Bardiani CSF 7 Saber), Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta) e Attilio Viviani (Solution Tech NIPPO Rali).
Arriva con una grande condizione Filippo Ganna (INEOS Grenadiers), dominatore della cronometro d’apertura a Lido di Camaiore. Il piemontese ha più volte ribadito di non voler curare la classifica generale, ma su un finale di questo tipo potrebbe decidere di gettarsi nella mischia per provare un colpaccio in volata. Non è da escludere, tra l’altro, che il campione italiano a cronometro usi le sue strepitose doti di passista per cercare un’azione da finisseur nel finale e anticipare il resto del gruppo. A proposito di corridori in ottima forma, merita almeno una citazione Alan Haterly (Team Jayco AlUla), forte a cronometro e adatto a un’eventuale imboscata. L’elenco di chi potrebbe cercare qualche azione nel finale è troppo lungo per comprendere tutti i possibili attaccanti: noi ci limitiamo a citare degli specialisti come Sjoerd Bax (Pinarello Q36,5 Pro Cycling), Vincenzo Albanese (EF Education – Easy Post) e Valentin Madouas (Groupama-FDJ United).
Borsino dei Favoriti Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
***** Jonathan Milan
**** Paul Magnier, Jasper Philipsen
*** Tobias Lund Andresen, Arnaud De Lie, Wout Van Aert
** Pavel Bittner, Luca Mozzato, Corbin Strong, Sam Welsford
* Filippo Ganna, Fernando Gaviria, Giovanni Lonardi, Mathieu Van Der Poel, Danny Van Poppel
Meteo Previsto Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Leggera pioggia. Possibilità di precipitazioni: 25%. Umidità: 71%. Vento direzione E fino a 13 km/h. Temperatura prevista: minima 9°, massima 12°.
Maggiori insidie Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Se sulla carta può essere una frazione abbastanza tranquilla, i corridori non possono certo sottovalutare il chilometraggio. Con i suoi 221 chilometri, la terza tappa è la più lunga della corsa e, come tale, può presentare un conto salato nel finale ai corridori che non hanno gestito nel modo migliore le energie. Il falsopiano verso Petrella del Salto e i saliscendi nel finale potrebbero cogliere qualcuno di sorpresa, così come l’arrivo in leggera ascesa, che renderà importante fare bene i conti per scegliere il momento giusto per partire. Come sempre, inoltre, il vento e la possibilità di pioggia potrebbero complicare ulteriormente la giornata per i velocisti (e non solo).
Altimetria e Planimetria Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Cronotabella Terza Tappa Tirreno-Adriatico 2026
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