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Team INEOS, Richard Carapaz guarda avanti sperando che il 2020 sia “un anno fruttuoso”

La nuova avventura di Richard Carapaz, con i colori del Team INEOS, è già cominciata. A inizio settimana il vincitore del Giro d’Italia 2019 ha salutato la Movistar, squadra che lo ha lanciato nel ciclismo professionistico e che ha lasciato per accasarsi alla squadra britannica. In una conferenza stampa tenutasi a Quito, la Locomotiva del Carchi ha parlato della “ricerca di nuove sfide” per il proseguimento della sua carriera. Per lui il 2019 è stato l’anno della definitiva consacrazione, vista la memorabile vittoria ottenuta nella Corsa Rosa, mettendosi dietro campioni del calibro di Vincenzo Nibali e Primoz Roglic.

“Sono ancora giovane e ho la possibilità di provare tante cose nuove. Tutti nella vita attraversano periodi di cambiamento. Io sono curioso di vedere come ci si sente in una squadra diversa, dove non parlano la tua lingua”, il pensiero del corridore ecuadoriano. Una delle sfide che attendono Carapaz sarà imparare l’inglese: “Spero che il 2020 sia un anno fruttuoso, anche sotto quel punto di vista – ha commentato la Maglia Rosa 2019 – Con il Team INEOS stiamo già analizzando quelli che saranno i programmi. Qualche idea l’abbiamo anche già lasciata cadere”.

Nessuna conferma, quindi, alla possibilità di affrontare il Giro d’Italia 2020 come detentore del titolo, mentre un appuntamento del prossimo anno a cui l’atleta sudamericano sta guardando sono i Giochi olimpici. L’Ecuador ha a disposizione due posti per la corsa di Tokyo 2020 e l’ex Movistar ha sottolineato come “a una gara del genere debbano andare i migliori. Per ora è prematuro parlarne, ma se potrò esserci, ci sarò, dando sempre il massimo”.

Carapaz ha parlato anche della fine del suo rapporto con la Movistar, smentendo le voci circa un divorzio burrascoso: “La relazione con loro è finita da buoni amici – ha rivelato il corridore ecuadoriano – E so che se mi venisse in mente di tornare indietro, troverei le porte aperte”. Con la squadra spagnola, il 26enne ha vinto anche tre tappe al Giro d’Italia (due nel 2019) e due edizioni della Vuelta Asturias; tanti i piazzamenti di qualità, fra cui il quarto posto alla Corsa Rosa dello scorso anno e il terzo nella classifica generale della Vuelta a Burgos 2019.

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