© Team Ineos

Giro del Delfinato 2019, confermate molteplici fratture per Chris Froome: niente TDF e stagione finita (aggiornato)

Chris Froome lascia il Giro del Delfinato 2019. Caduto nel corso della ricognizione mattutina, il capitano del Team Ineos si è recato in ospedale per accertamenti e non prenderà il via della cronometro. Finito malamente a terra mentre studiava il percorso assieme al compagno Wout Poels, rimasto in piedi, il Keniano Bianco ha subito un brutto colpo, anche se inizialmente non si pensava a qualcosa di particolarmente grave. Se sembrava essere soprattutto una misura precauzionale, per quanto lasciava emergere la squadra, con il passare delle ore si è tuttavia capito la situazione fosse ben più grave.

Secondo le ipotesi che circolavano inizialmente a Roanne, si parlava di una sospetta frattura al bacino, il che avrebbe compromesso fortemente qualsiasi ambizione del corridore di Nairobi. Secondo altre ricostruzioni circolate successivamente e confermate poi dalla stessa squadra britannica, è emerso invece il sospetto di una frattura del femore che sarebbe stata riscontrata già dai primi soccorritori giunti sul posto, con l’ambulanza di corsa arrivata in poco tempo, senza tuttavia poter evacuare il corridore.

“È stata una brutta caduta e sembra essere un brutto infortunio – ci ha spiegato Dave Brailsford, raccontando anche la dinamica degli eventi e annunciando il forfait per la Grande Boucle – Era in discesa e si stava portando la mano al viso. In quel momento c’è stata una raffica di vento che ha spostato la ruota e lo ha fatto cadere a circa 60 km/h. Non è ancora in ospedale, ma sembra essere una brutta frattura del femore. Appare evidente che non possa essere al via del Tour de France”.

AGGIORNAMENTO 19:15: Il Team Ineos ha confermato i timori iniziali. La caduta ha causato ancora più danni del previsto per il britannico, che ha rimediato la frattura del femore destro, del gomito e di alcune costole. Il keniano bianco è sotto osservazione all’ospedale di St.Etienne, dove è stato trasportato dopo le iniziali cure di quello di Roanne. Per lui inizierà ora una lungo e tortuoso percorso di recupero: “Chris aveva lavorato duramente per arrivare in grande forma al Tour, che ora dovrà saltare – spiega Dave Brailsford – Una cosa che contraddistingue Chris, però, è la sua forza mentale e la sua resilienza. Avrà il nostro pieno supporto nel recupero e per rivalutare le sue ambizioni per gli obiettivi futuri”.

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