© BMC Racing Team

BMC, ancora niente sponsor e l’intero ciclomercato è in attesa

“Al momento niente squadra perché non ho soldi”. Jim Ochowicz è chiaro e diretto riguardo il futuro della BMC Racing, che dopo il più volte annunciato ritiro del suo main sponsor (di proprietà di Andy Rihs, deceduto in aprile), appare decisamente incerto. Se il magnate svizzero aveva avvisato già lo scorso anno riguardo la sua intenzione di lasciare, anche in ragione dei suoi problemi di salute, ad oggi non è stato ancora trovato un nuovo finanziatore, con la squadra statunitense che rischia dunque di chiudere i battenti al termine di questa stagione.

La scadenza che inizialmente era stata fissata al primo maggio per evitare che i corridori firmassero altrove è stata ormai abbondantemente superata, ma non ci sono ancora novità concrete che portino certezze alla struttura statunitense. Malgrado nelle scorse settimane sembrasse trasparire ottimismo per alcuni accordi che sembravano essere vicini, ora la situazione appare decisamente più incerta, anche se Ochowicz non ha intenzione di arrendersi, pur consapevole “del rischio di perdere molti corridori” prima di poter trovare il nuovo sponsor.

“Non ho ancora nessuna fumata bianca da poter fare riguardo il futuro della squadra – spiega a Het NieuwsbladNon voglio darmi una scadenza per poter trovare questo sponsor così importante. Anche il Tour de France non è una scadenza per me. Al momento, non ho niente da dire. Sono fiducioso che i corridori continueranno ad essere concentrati sul loro lavoro, anche durante la Grande Boucle. La situazione attuale non li disturberà”.

Se questo può essere vero per i grandi nomi, sicuramente per alcuni corridori non di primissimo piano potrebbe essere un discorso diverso: potenzialmente potrebbe motivarli a dare il massimo per farsi notare da nuove squadre, ma anche creare problemi di gestione interna, in particolare per quanto riguarda l’affiatamento interno e gli obiettivi principali da perseguire.

Una situazione tuttavia in questo momento inevitabile, della quale il team manager non sembra preoccuparsi più di tanto, fiducioso di poter eventualmente trovare nuovi validi elementi anche tardi nell’anno. “So che potrei perdere alcuni corridori, ma sarebbe stato lo stesso anche se avessi avuto lo sponsor visto che molti di loro sono in scadenza – aggiunge – Ad ogni modo, so anche che ogni anno alcuni grandi nomi firmano solo a dicembre…”

D’altro canto, in questa stagione è proprio l’incertezza intorno alla compagine americana a rallentare le operazioni dell’intero mercato. Sia a livello di nomi che di prezzo, visto che tutto cambierà se big del calibro di Richie Porte e Greg Van Avermaet saranno o meno sul mercato, senza dimenticare molti altri validi elementi come Jurgen Roelandts, Dylan Teuns, Rohan Dennis e Stefan Kung, compresi i nostri Alberto Bettiol, Damiano Caruso e Alessandro De Marchi. Le squadre hanno infatti bisogno di tenere da parte budget e spazio, sia in organico che nello staff, per poter accogliere tutti (compresi eventuali gregari e uomini di fiducia a supporto).

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