Freccia Vallone 2019, le voci alla partenza: Alaphilippe, Bardet, De Marchi, Fuglsang, Izagirre, Lambrecht, Madouas, Pozzovivo, Sagan, Schachmann, Valverde, Woods

Occasione di riscatto e altro esame importante alla Freccia Vallone 2019. La corsa di mezzo del Trittico delle Ardenne è destinata a risolversi come di consueto sul celeberrimo Muro di Huy, rampa letale e riservata a corridori esplosivi. Il novero dei candidati al successo finale sembra essere ristretto, ma negli anni scorsi non sono mancate le sorprese, con l’ultimo giro che presta inoltre il fianco ai tentativi d’anticipo di chi dovesse sentirsi battuto sulle aspre pendenze conclusive. Abbiamo avuto modo di parlare con molti degli uomini più attesi questo mercoledì 24 aprile e le motivazioni in corsa sono molto alte.

Voci alla Partenza Freccia Vallone 2019

Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step): Sono felice di essere qui. Guardo avanti, sono concentrato e motivato per le corse che arrivano. Oggi ci sono molti rivali, bisognerà stare attenti, con Valverde che è sempre pericoloso. Saranno le gambe a decidere.

Romain Bardet (Ag2r La Mondiale): E’ una bella corsa che mi piace, indurita nel corso degli anni. Sarà molto intensa, sarà una sorta di campionato con questa corsa in circuito.  Dopo quanto fatto all’Amstel spero di essere competitivo anche oggi. Il muro è molto difficile, bisognerà essere molto resistenti per avere ancora energie in un finale così duro.

Alessandro De Marchi (CCC Team): La condizione c’è, alla fine domenica si è rivelata una gara complicata. Nel finale si è messa bene per me, si è rivelata una roultte nella quale bisognava avere un po’ di fortuna. Io ho avuto anche quella e sono felice del risultato e della condizione. Oggi forse è la meno adatta per quanto mi riguarda, perché l’arrivo è troppo esplosivo per le mie caratteristiche. Inoltre c’è anche l’incognita del vento che potrebbe dare più di qualche problema. Io parto abbastanza sereno, cercherò di intuire la mossa giusta per anticipare.

Jakob Fuglsang (Astana): Oggi è un’altra corsa, bisogna guardare avanti. È difficile sapere se il nuovo circuito farà differenze, ma sarà un finale difficile. Basterà per cambiare lo scenario? Dipenderà dalle tattiche di squadra e si alcune sono più interessate ad una corsa offensiva o ad un arrivo compatto. Vedremo, ma anche il vento avrà sicuramente la sua importanza. Comunque, penso che il gruppo sarà maggiormente ridotto ai piedi della salita finale.

Ion Izagirre (Astana): Il finale è cambiato, ma è una corsa importante. Siamo ambiziosi e abbiamo una squadra forte e compatta. Possiamo giocarci la vittoria. I giri sono gli stessi, penso verrà fuori una corsa dura. Bisognerà stare attenti nelle tornate finali e vedere come va la corsa.

Bjorg Lambrecht (Lotto Soudal):  Sono sorpreso di quanto ho saputo fare all’Amstel, era la prima volta che ero protagonista nel finale di una corsa di 260 km. E pensare che fino a due settimane fa non era previsto che partecipassi. Penso di avere una buona forma e voglio dimostrare che posso essere con i migliori. Le salite corte e ripide per me sono le migliori, è qui che mi sono allenato questo inverno e spero che le gambe saranno ancora buone sull’ultima scalata del muro di Huy. Alaphillippe è il grande favorito, è il corridore più forte quest’anno e penso che tutti guarderanno a lui. Penso sarà un finale difficile perché molti vorranno anticipare.

Valentin Madouas (Groupama-FDJ): Domenica stavo bene, ora spero di continuare così. Per me è stato un ottimo punto di partenza per il futuro. Ora ho un nuovo status, per la prima volta leader della squadra, devo quindi dimostrare di quel che posso fare. La Freccia è una corsa adatta a me, così come alla squadra. Queste sono le corse in cui possiamo fare bene visto che siamo una squadra di scalatori. Il vento renderà la corsa ancora più dura. Poi ovviamente dipenderà dallo scenario, ma ci aspettiamo una corsa molto dura.

Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida): Per la prima volta in carriera sono al via, per me è un bell’esordio qui alla Freccia. Corsa veramente importante e storica, per me è molto emozionante essere qui alla partenza. Spero di essere tra i protagonisti. Da quel che ho visto in TV il muro di Huy è duro e penso che nel finale farà molta selezione.

Peter Sagan (Bora-hansgrohe): Continuerò fino alla Liegi, penso che oggi sarà un buon allenamento. Vediamo di provare a fare una bella corsa come squadra. Per quanto mi riguarda proverò a mettermi al servizio dei miei compagni perché il finale non mi conviene molto, penso sia troppo duro. Comunque la tattica la decideremo in corsa, ci sarà vento e molte zone complicate, in cui bisognerà stare attenti. Per me sarà una sorta di allenamento, anche se è una corsa difficile, molto difficile. Ma comunque mi sarei dovuto allenare, quindi è un bene esser qui.

Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe): L’anno scorso qui ho fatto una delle mie corse migliori. Questo percorso mi si addice molto, anche se il muro è molto duro. Arrivai in solitaria l’anno scorso ed ho resistito bene chiudendo ottavo. Quest’anno penso il vento giocherà un ruolo più importante e vedremo cosa possiamo are. Abbiamo una grande squadra e vogliamo essere presenti in ogni momento della corsa. Ovviamente, avremo dei corridori per la volata, ma proveremo anche ad essere offensivi tutto il giorno.

Alejandro Valverde (Movistar): Vedremo come sto. Spero di stare meglio rispetto all’altro giorno all’Amstel. Domenica non è stata una grande giornata per me, spero andrà meglio oggi. Questa è una corsa diversa e se sto bene vedremo cosa posso fare. Alaphilippe è il corridore più forte, quindi bisognerà stare attenti. Ci sono molte squadre che hanno corridori in grado di vincere, quindi altri che potranno controllare. non sono l’unico favorito, ci sono altri corridori altrettanto forti, o forse più forti di me

Michael Woods (EF Education First): Mi sento molto bene, le gambe erano già buone all’Amstel. Sono molto motivato per oggi, anche se penso che il vento avrà un ruolo importante e questo mi rende un po’ nervoso, ma non vedo l’ora di giocarmi la corsa. Penso che i tre giri del circuito possano cambiare le cose, riducendo il gruppo e incoraggiando molti corridori ad attaccare nel finale, prima del muro. Ma è soprattutto il vento che avrà un ruolo importante oggi. Una volta sul circuito penso ci saranno frazionamenti.

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