Un anno fa…Gand-Wevelgem 2018, Viviani: “Una grande occasione persa, speriamo mi ricapiti”

Si chiude con rabbia e lacrime la Gand-Wevelgem 2018 di Elia Viviani. Corsa praticamente perfetta per il velocista della Quick-Step Floors, che non si fa sorprendere nel momento della selezione decisiva dopo il Kemmelberg, riuscendo a restare con i venti migliori. Potendo restare a ruota vista la presenza di tre suoi compagni in questo gruppo, il campione olimpico dell’Omnium è dunque in condizioni perfette per poi potersi giocare il successo in volata. Ben scortato dai compagni, il veronese sembra in posizione perfetta a 250 metri dal traguardo, poi un rallentamento e in attimo tutto va in fumo.

Chiuso dai rivali, non trova lo spazio e l’attimo per lanciare la sua volata. Sembra averne più di tutto con una grande rimonta, ma davanti a lui conclude Peter Sagan (Bora-hansgrohe) che coglie l’attimo per partire e conquistare la sua terza Gand – Wevelgem davanti all’ex compagno di squadra, che taglia la linea del traguardo sbattendo i pugni sul manubrio prima di accasciarsi al suo e scoppiare in un pianto nervoso che ne mostra la grande umanità

“Ero a ruota di Démare, pensavo fosse il più veloce – ci racconta dopo il traguardo, gli occhi ancora gonfi – Abbiamo trovato Vanmarcke sulla nostra strada, abbiamo smesso un atimo di pedalare e in quel momento è partito Peter. Quando uno come lui parte è difficile riprendergli dieci metri negli ultimi 50. Io arrivavo più veloce, resta il rammarico di aver perso“.

La sconfitta è chiaramente di quelle pesanti. Poteva essere la grande occasione per fare un altro grande passo avanti dopo quanto mostrato già la scorsa estate. Arrivato come uno dei grandi favoriti del giorno, spiega di non aver sofferto “nessuna pressione”, rivendicando in qualche modo anche la reazione finale. Quella innanzitutto di un uomo che su questa corsa puntava molto, per consacrarsi e riscattare tante giornate storte.

“Quando vai vicino ad uno degli obiettivi più importanti della tua carriera è ovvio che la delusione ci sia – conclude – Pensavo che fosse un’occasione importante. Speriamo che mi ricapiti perché è stata una grande occasione persa“. Per quanto sta mostrando in questo inizio di stagione, non ci son ragioni perché non ricapiti. La sua grande crescita è palese a tutti, non solo per l’aiuto della squadra.

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