© Movistar Team

Bilancio Squadre 2020: Movistar

Annata decisamente sottotono per la Movistar. Sono solamente due le vittorie ottenute nel 2020, indubbiamente troppo poche per una squadra abituata nella sua storia a primeggiare soprattutto nelle corse a tappe da tre settimane. Il primato delle classifica a squadre conquistato sia al Tour de France che alla Vuelta a España non può, da solo, essere soddisfacente per la compagine guidata da Eusebio Unzué che, dopo aver cambiato tanto lo scorso inverno, si aspettava certamente risultati migliori. Nel complesso, al di là di alcuni discreti piazzamenti, il bottino di soli dodici podi stagionali non è in linea con le ambizioni e con la storia di un team che ha sempre lottato per la vittoria nelle corse più importanti del World Tour.

Cosa ha funzionato

La nota più lieta di una stagione da dimenticare è rappresentata dal nuovo arrivo Enric Mas che , pur non riuscendo ad ottenere vittorie, conquista però due ottimi quinti posti in classifica generale sia al Tour de France che alla Vuelta a España. Il corridore iberico riesce a gestire bene gli sforzi dei due GT disputati in poco più di due mesi e, soprattutto grazie alla sua regolarità e alla buona resistenza dimostrata sulle salite, ottiene due ottimi piazzamenti in top5 che ne rilanciano le ambizioni in ottica corse a tappe per il 2021. Inoltre, nel GT di casa, dove sfiora più volte il successo di tappa, vince la classifica riservata ai giovani conquistando la Maglia Bianca.

Le uniche due vittorie stagionali della formazione di Eusebio Unzué arrivano grazie a Marc Soler. Il corridore iberico apre la stagione vincendo il Trofeo Pollenca, terza prova del Challenge Mallorca 2020. Un successo che faceva ben sperare in vista di un salto di qualità tanto atteso ma che, a conti fatti non è arrivato, nemmeno quest’anno. Alla ripresa della stagione, infatti, la sua condizione non è delle migliori e il suo Tour de France è piuttosto anonimo, dopo essere uscito praticamente subito dalla classifica generale non riesce nemmeno a sfruttare le occasioni che gli si presentano grazie alle fughe per ottenere un successo di tappa. Si riscatta, parzialmente, alla Vuelta dove conquista la seconda frazione coronando il gran lavoro di squadra, ma poi, dopo essersi fatto beffare da David Gaudu nella tappa dell’Alto de la Farrapona, esce dalle posizioni di vertice della classifica chiudendo con un anonimo diciottesimo posto.

Sono pochi altri i corridori che si sono messi in mostra nel corso della stagione. Sergio Samitier ha sfruttato l’occasione del Giro d’Italia per mettersi più volte in mostra andando all’attacco nelle giornate di montagna. Spesso sfortunato con il timing, lo spagnolo ha comunque ottenuto un buon tredicesimo posto in classifica generale, che può essere l’inizio di una costante crescita. Qualche sprazzo di talento è stato mostrato anche dal giovane Einer Augusto Rubio, in grado di andare all’attacco alla sua prima esperienza in un Grand Tour. Anche Héctor Carretero nel complesso ha fatto il suo, conquistando la classifica di miglior scalatore alla Tirreno – Adriatico. Può essere passata in secondo piano, ma la prima stagione da professionista di Matteo Jorgenson ha offerto spunti interessanti sul talento dello statunitense, appena 21enne.

Cosa non ha funzionato

Il bassissimo numero di vittorie dipende anche dall’inaspettato zero alla casella dei successi di Alejandro Valverde. Il murciano a sorpresa non è mai riuscito a imporsi, dopo esserci andato vicino in qualche corsa minore spagnola, né a dare l’idea di essere sui suoi livelli abituali, anche sugli arrivi più adatti alle sue caratteristiche. Al Tour de France sulla carta correrebbe per Enric Mas, ma non lo si vede mai davanti in salita né in avanscoperta nelle frazioni più impegnative o combattivo sugli arrivi secchi adatti a lui. Alla Vuelta si ostina a mettersi in proprio pur non avendo mai il passo dei migliori nelle giornate dure: si costruisce un’ottima occasione centrando una fuga di giornata, per poi farsi beffare da Woods e Fraile. Stavolta lo spagnolo ha toppato la stagione, e l’ennesima top ten in un Grand Tour non basta a salvarla.

A mancare è stato soprattutto l’apporto degli scalatori, spesso sacrificati in appoggio ai capitani ma mai particolarmente efficaci quando avrebbero avuto la possibilità di fare risultato. Il percorso di Carlos Verona sembra ormai in continua involuzione, senza riuscire a cambiare rotta: lo spagnolo pare poi essersi ormai rassegnato al ruolo di gregario senza ambizioni personali. Antonio Pedrero ha l’aggravante di non essersi giocato al meglio quella che probabilmente era l’occasione della vita, in un Giro d’Italia senza capitani e con la possibilità di andare in fuga. Lo spagnolo tuttavia non è riuscito a fare classifica né a mettersi realmente in mostra. Ci si poteva aspettare qualcosa di più anche da Davide Villella, a sua volta alla Corsa Rosa ma mai in grado di lottare per il successo di tappa, anche quando ha centrato la fuga giusta.

Infine, avevano meno aspettative su di loro ma hanno comunque fatto poco i corridori da classiche e percorsi mossi. Eduard Prades ha deciso di concentrarsi sulle classiche belghe, senza tuttavia mai cogliere piazzamenti. Rallentato da problemi fisici, anche il rendimento di Jurgen Roelandts non è stato all’altezza, anche quando ha potuto cercare di fare risultato. Per l’ultima volta infine compare in questo paragrafo Carlos Betancur, che ha lasciato la squadra a fine agosto dopo anni di militanza in questa sezione del bilancio di casa Movistar.

Top/Flop

+++ Enric Mas
++ Marc Soler
+ Sergio Samitier
– Antonio Pedrero
— Carlos Verona
— Alejandro Valverde

Miglior Momento

In un’annata così avara di gloria per la formazione iberica non è difficile trovare il momento migliore che arriva nella seconda tappa della Vuelta a España. Il successo di Marc Soler arriva infatti probabilmente nell’unica giornata di questo 2020 nella quale la Movistar riesce ad imporre la propria strategia di squadra. Il corridore iberico, dopo aver svolto un gran lavoro per Enric Mas ed Alejandro Valverde, riesce ad approfittare di un momento di studio e si lancia verso il traguardo sul quale riesce ad anticipare tutti i big.

Migliori Risultati

Vittorie
21/10/2020 ESP SOLER GIMENEZ Marc GT2s Esp Vuelta a España, Tappa 2 : Pamplona – Lekunberri
1/02/2020 ESP SOLER GIMENEZ Marc 1.1 Esp Trofeo Pollença-Port d’Andratx
Totale: 2
Secondi Posti
31/10/2020 ESP SOLER GIMENEZ Marc GT2s Esp Vuelta a España, Tappa 11 : Villaviciosa – Alto de La Farrapona
6/02/2020 ESP VALVERDE BELMONTE Alejandro 2.PSs Esp Volta a la Comunitat Valenciana, Tappa 2 : Torrent – Cullera
31/01/2020 ESP VALVERDE BELMONTE Alejandro 1.1 Esp Trofeo Serra de Tramuntana
Totale: 3
Terzi Posti
3/11/2020 POR OLIVEIRA Nelson Filipe Santos Simoes GT2s Esp Vuelta a España, Tappa 13 : Muros – Mirador de Ezaro I.T.T.
1/11/2020 ESP MAS NICOLAU Enric GT2s Esp Vuelta a España, Tappa 12 : Pola de Laviana – Alto de l’Angliru
27/10/2020 ESP VALVERDE BELMONTE Alejandro GT2s Esp Vuelta a España, Tappa 7 : Vitoria – Villanueva de Valdegovia
5/09/2020 ESP VERONA QUINTANILLA Carlos GT1s Fra Tour de France, Tappa 8 : Cazères – Loudenvielle
2/08/2020 ESP PRADES REVERTER Eduard 1.1 Esp Circuito de Getxo – Memorial Hermanos Otxoa
28/07/2020 ESP VALVERDE BELMONTE Alejandro 2.PSs Esp Vuelta a Burgos, Tappa 1 : Burgos – Mirador del Castillo
1/02/2020 ITA VILLELLA Davide 1.1 Esp Trofeo Pollença-Port d’Andratx
Totale: 7
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