Tokyo 2020, le stelle della Jumbo-Visma d’accordo con il rinvio: “Decisione intelligente, ci sono altre priorità”

Tom Dumoulin, Wout van Aert e Primož Roglič  sono tre campioni, stelle della loro squadra e interpreti di altissimo livello del ciclismo delle loro nazioni. Tutti e tre puntavano molto sui Giochi olimpici di Tokyo 2020. Le Olimpiadi, fra prova a cronometro e in linea, avrebbero rappresentato un punto focale della loro stagione, oltre che un appuntamento cui si sarebbero presentati, viste le loro qualità, con notevoli possibilità di lottare per le medaglie. I tre uomini della Jumbo-Visma, come tutti gli sportivi del pianeta, hanno dovuto però “incassare” la notizia dello spostamento dei Giochi, inevitabile vista la situazione Covid-19 in tutto il mondo.

Il terzetto, compostosi quest’anno dopo l’arrivo in giallonero di Dumoulin, ha pareri più che concordanti sullo spostamento deciso da CIO e governo giapponese. “È comprensibile che le Olimpiadi vengano rinviate ed è positivo che già in questa fase sia stata presa una decisione – il punto di vista proprio del neerlandese, argento nella cronometro di Rio 2016 –  Ciò fornisce chiarezza. È un peccato per me e molti altri atleti, ma suppongo e spero che potremo guardare allo svolgimento delle Olimpiadi del prossimo anno. In questo momento, ci sono cose più importanti al mondo rispetto allo sport”.

Sulla stessa lunghezza dell’onda il belga Wout van Aert: “Penso che sia una buona decisione. E penso che sia positivo per tutti che sia stato deciso in anticipo. Le richieste di prendere una decisione sono diventate sempre più forti negli ultimi giorni. In questo modo, tutti hanno la possibilità di prepararsi bene. Non sarebbe certo stato così quest’anno. Per me, personalmente, aumentano le possibilità di essere selezionato, perché mi dà più opportunità di mettermi in mostra. Ora che questa saggia decisione è stata presa, i diversi sport hanno anche la possibilità di modificare i loro calendari. Nel ciclismo, questo offre lo spazio per riprogrammare le gare o, magari, il Tour de France. E per il prossimo anno, il calendario potrà già svilupparsi comprendendo le Olimpiadi. Il fatto che lo sappiamo già è positivo. Quindi non sono troppo deluso. Spero poi che ci siano altri obiettivi per quest’anno”.

Più misurato nelle parole, ma concorde, lo sloveno Roglič: “Penso che questa sia una decisione intelligente riguardo alla situazione nel mondo. Le priorità sono sempre le stesse: la salute viene prima di tutto, poi arriva lo sport”.

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