Presentazione Percorso e Favoriti O Gran Camiño 2026: Adam Yates sfida un manipolo di giovani rampanti

Giunta alla sua quinta edizione, la O Gran Camiño 2026 punta a fare un ulteriore salto di qualità. La corsa UCI di categoria .1 si svolge da martedì 14 a sabato 18 aprile, con una cronometro individuale e quattro tappe in linea. Con quattro squadre World Tour e quattro Professional al via, la bagarre per assicurarsi i successi parziali e la classifica generale potrebbe essere circoscritta a un numero relativamente limitato di corridori, anche se in questa stagione le Continental hanno già mostrato di poter lottare anche con i migliori. Chi riuscirà a imporsi avrà l’onore di finire in un albo d’oro che, fino a questo momento, vanta soltanto nomi importanti, da Alejandro Valverde Derek passando per il doppio sigillo di Jonas Vingegaard.

HASHTAG UFFICIALE: #OGC26

Albo d’oro O Gran Camiño

2025 GEE Derek
2024 VINGEGAARD Jonas
2023 VINGEGAARD Jonas
2022 VALVERDE Alejandro

Percorso O Gran Camiño 2026

La O Gran Camiño 2026 si apre con una cronometro individuale a Torre de Hércules (A Coruña). Lunga 15 km, chiamerà a raccolta gli specialisti, dato che l’unica asperità è il leggero strappo di San Pedro, GPM di quarta categoria inserito più per assegnare la prima maglia di miglior scalatore che per creare difficoltà. Gli specialisti della cronometro potranno quindi mettere secondi tra sé e gli scalatori, che saranno chiamati in causa in altre giornate.

Non sarà facile da interpretare la Vilalba – Barreiros, 148,6 km aperti dalla salita dell’Alto da Gañidoira. Dopo questa salita, di twrza categoria, il gruppo percorrerà un lungo tratto pianeggiante, spezzato giusto da qualche saliscendi, prima di superare Ribadeo e approcciare il tratto decisivo. A 25 km dall’arrivo infatti si affronta l’Alto de Noceda, 2,6 km all’8,4%: pur essendo contrassegnato come terza categoria, può sicuramente fare una selezione importante. Un altro tratto di “mangia e bevi”, con un paio di strappetti al 4%, è seguito dalla discesa verso l’arrivo di Barreiros, dove è possibile immaginarsi una volata di un gruppo più o meno ristretto. Non è da escludere però che qualche coraggioso eluda il controllo del gruppo.

La Carballo – Padrón, che con i suoi 169 km è la tappa più lunga della corsa, sarà invece un po’ più adatta ai velocisti puri. Dopo 125 km pianeggianti infatti i corridori affrontano l’Alto Pico Muralla, salita lunga (ben 10,7 km) ma con pendenze piuttosto dolci, che non superano mai il 7% e si attestano a una media intorno al 4%. Dopo lo scollinamento, una discesa e uno strappetto di 1500 metri al 5%, la corsa vira verso Padrón per un finale pianeggiante. Sorprendere il gruppo, stavolta, potrebbe risultare più difficile, a meno di sorprese.

La classifica dovrebbe iniziare a muoversi in maniera importante con la quarta tappa, da Xinzo de Limia all’Alto de Cabeza de Meda (Xunqueira de Espadanedo). I suoi 145,7 km sono divisi in due parti: la prima è sostanzialmente in pianura e servirà al massimo a permettere la formazione della fuga di giornata. La seconda, che inizia al km 90, non lascia un metro di respiro. I corridori scalano infatti una prima volta l’Alto de Cabeza de Meda, ma sul versante opposto rispetto a quello dell’arrivo: questa salita misura 7 km e ha una pendenza media del 5,8%. Superata la città di Maceda, poi, andranno affrontate l’Alto do Rodicio (5 km al 6,5%) e di nuovo l’Alto de Cabeza de Meda, su un versante di 5 km al 9,4%. Questa parte, più dura, farà una selezione importante e chiamerà allo scoperto gli scalatori più puri.

La quinta e ultima frazione è costruita intorno A Guarda: i 154,7 km da As Neves al Monte Trega si prestano a un finale da più interpretazioni. I corridori dovranno affrontare due volte l’Alto da Valga, 5 km al 7,7%, posizionato al km 83 e 124. A quel punto, una lunga discesa porta a un nuovo tratto pianeggiante e alla salita finale, quella del Monte Trega, 3,6 km al 7,5% su pendenze piuttosto costanti. In cima è posizionato il traguardo della tappa e della corsa: solo lì conosceremo il vincitore finale.

Tappe O Gran Camiño 2026

Tappa 1 (14/04): Torre de Hércules (A Coruña) – Torre de Hércules (A Coruña) (15 km, cronometro)
Tappa 2 (15/04): Vilalba – Barreiros (148,6 km)
Tappa 3 (16/04): Carballo – Padrón (169 km)
Tappa 4 (17/04): Xinzo de Limia – Alto de Cabeza de Meda (Xunqueira de Espadanedo) (145,7 km)
Tappa 5 (18/04): As Neves – Monte Trega (A Guarda) (154,7 km)

Favoriti O Gran Camiño 2026

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Non sono molti, a dire il vero, i grandi favoriti della O Gran Camiño 2026. Tra i nomi della startlist sembra spiccare quello di Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG), in una delle poche occasioni che gli sono rimaste per correre da capitano nella corazzata emiratina. Dopo il secondo posto alla Muscat Classic e il terzo al Tour of Oman, il britannico va alla ricerca del suo primo successo stagionale, su un percorso abbastanza adatto alle sue caratteristiche: se a cronometro si difende meglio di altri scalatori puri, gli arrivi di quarta e quinta tappa sembrano perfetti per le sue qualità, soprattutto a questo livello.

I suoi rivali più credibili sono soprattutto dei giovani in grande rampa di lancio, a cominciare da Iván Romeo (Movistar Team). Il classe 2003 ha iniziato l’anno con la sua prima vittoria in una corsa a tappe da pro’, la Vuelta a Andalucia, dove si è anche aggiudicato una tappa: dopo una sfortunata Parigi-Nizza sembra pronto a provare a ripetersi. Anche Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike) ha già dimostrato una buona condizione trovando un piazzamento nella top ten dell’UAE Tour 2026, corsa World Tour dal livello molto alto. Il norvegese, classe 2005, è un grande talento per le corse a tappe e mai come questa settimana trova un pacchetto di avversari con cui competere per un risultato importante.

Nel lotto dei favoriti va inserito anche Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), autore di una buona Tirreno-Adriatico, chiusa in decima posizione. Il classe 2003 è ancora alla ricerca della sua prima vittoria da pro’, ma mai come quest’anno è sembrato avere le gambe giuste per tenere il passo dei migliori. Un percorso con una cronometro e qualche salita è molto adatto ad Abel Balderstone (Caja Rural – Seguros RGA), campione nazionale delle corse contro il tempo (pur su una prova molto impegnativa). Lo spagnolo non ha forse palesato la condizione migliore in questo avvio di stagione ma resta un corridore interessante da seguire. Attenzione anche a Sergio Geovani Chumil (Burgos Burpellet BH), che in carriera ha già vinto una tappa in questa corsa. Competere per la generale è un mestiere diverso, ma il guatemalteco può lottare per un piazzamento importante.

Finora ci siamo concentrati sui possibili (probabili) capitani delle squadre più quotate, ma diversi team hanno più di una freccia a disposizione. È il caso soprattutto della Visma | Lease a Bike, che schiera al via anche Anton Schiffer, quinto classificato alla Settimana Coppi e Bartali 2026, e Tijmen Graat, il quale ha raccolto un paio di top ten in corse di questo livello nella scorsa stagione. In casa UAE Team Emirates – XRG è Kevin Vermaerke il luogotenente di Yates: 14° alla Milano-Torino, può certamente cercare di dire la sua. Per la Caja Rural Seguros RGA può invece tenere José Felix Parra, che se la cava in salita. Qualche dubbio in più invece figura sul ruolo di Davide Formolo (Movistar Team), che da qualche anno non fa più classifica ed è al debutto stagionale. Se dovesse sentirsi bene, però, sarebbe un corridore da non sottovalutare.

Meritano una citazione anche corridori esperti come George Bennett (NSN Cycling Team) Jesús Herrada (Burgos Burpellet BH) e Ruben Fernandez (Anicolor / Campicarn), non nel momento migliore delle rispettive carriere ma sempre da considerare quando la strada sale. Questa corsa sarà un’occasione importante anche per Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma), finora lontano parente del corridore ammirato in altre stagioni, e del suo compagno di squadra Diego Uriarte, il quale potrebbe pagare le due tappe finali. Citazione finale infine per il giovane Zac Marriage (NSN Cycling Team), in “prestito” dal team Development, e per Txomin Juaristi (Euskaltel Euskadi), in uscita da un Giro dei Paesi Baschi in cui è andato in crescendo.

Borsino dei Favoriti O Gran Camiño 2026

***** Adam Yates
**** Iván Romeo, Jørgen Nordhagen
*** Alessandro Pinarello, Abel Balderstone, Anton Schiffer
** Tijmen Graat, Kevin Vermaerke, José Felix Parra, Sergio Geovani Chumil
* George Bennett, Jesús Herrada, Davide Formolo, Iván Ramiro Sosa, Zac Marriage

Cacciatori di tappe O Gran Camiño 2026

Non sono molti i cacciatori di tappe da citare per la O Gran Camiño 2026, soprattutto immaginando che le ultime due frazioni (e magari anche la seconda) saranno disputate dagli uomini di classifica di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. Di sicuro, per le tappe un po’ mosse Julius Johansen Vegard Stake Laengen (UAE Team Emirates – XRG) possono rappresentare un’opzione interessante per un’azione nel finale o, nel caso, per lanciarsi in volata. In caso di sprint, attenzione anche allo spunto di Carlos Canal (Movistar Team) e soprattutto a Finlay Tarling (NSN Cycling Team), quest’ultimo già piazzato al Tour du Rwanda.

Tra i pochi cronoman presenti segnaliamo invece Nelson Oliveira (Movistar Team) e William Smith (Team Visma | Lease a Bike), che hanno certamente evidenziato la frazione d’apertura nel calendario dei loro obiettivi. Per le frazioni un po’ più dure, cercheranno di mettersi in mostra corridori come Alexis Guerin (Anicolor / Campicarn), che in carriera ha vinto una tappa alla Settimana Coppi e Bartali e quest’anno si è imposto in una frazione della Volta ao Alentejo, Jon Agirre (Euskaltel-Euskadi) e Jan Castellon (Caja Rural Seguros – RGA), che potrebbero provare ad anticipare i favoriti.

Punti UCI O Gran Camiño 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA PUNTI UCI
1 125 1 14
2 85 2 5
3 70 3 3
4 60
5 50
6 40
7 35
8 30
9 25
10 20
11 15
12 10
13 5
14 5
15 5
16-25 5

Altimetrie e Planimetrie O Gran Camiño 2026

Tappa 1 (14/04): Torre de Hércules (A Coruña) – Torre de Hércules (A Coruña) (15 km, cronometro)

Tappa 2 (15/04): Vilalba – Barreiros (148,6 km)

Tappa 3 (16/04): Carballo – Padrón (169 km)

Tappa 4 (17/04): Xinzo de Limia – Alto de Cabeza de Meda (Xunqueira de Espadanedo) (145,7 km)

Tappa 5 (18/04): As Neves – Monte Trega (A Guarda) (154,7 km)

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