Freccia del Brabante 2026, Anders Foldager centra il successo: “Sapevo di poter ottenere un risultato come questo e questa corsa era perfetta per me”

Anders Foldager si impone alla Freccia del Brabante 2026 e conquista la prima vittoria della stagione. Il corridore della Jayco-AlUla ha messo la ruota davanti a tutti nella volata conclusiva della corsa fiamminga, anticipando Quinten Hermans (Pinarello-Q36.5) e Benoit Cosnefroy (UAE Team Emirates XRG). La vittoria nella corsa belga rappresenta per il 24enne danese la più importante raggiunta finora in carriera e gli offre nuova fiducia in vista dei prossimi obiettivi. Lo stesso Foldager si è detto sorpreso del risultato, pur riconoscendo che percorsi di questo tipo si adattano perfettamente alle sue caratteristiche.

“Sapevo di poter ottenere un risultato come questo e questa corsa era perfetta per me. Questa è chiaramente la mia vittoria più importante sinora, quindi un po’ di sorpresa c’è comunque”, ha dichiarato il classe 2001 alla fine della corsa. Ripercorrendo la corsa, ha poi ammesso come il lavoro di Mauro Schmid, suo compagno di squadra, sia stato fondamentale per consentire al gruppo di rientrare sui fuggitivi e, di conseguenza, per il suo successo: “È una corsa ricca di salite brevi ed esplosive, ma non troppo lunghe. Poi questo arrivo è molto adatto a me, forse ero un po’ troppo indietro a inizio salita. Mauro Schmid è stato perfetto a chiudere sui fuggitivi, ma ho dovuto muovermi da lontano perché sono iniziati subito alcuni scatti sin dai piedi della salita. Poi quando sono arrivato davanti non c’era altro da fare che dare tutto. A un certo punto sembrava difficile riuscire a riprendere i fuggitivi, ma quando siamo arrivati nel tratto di pianura con il vento frontale sapevo che era possibile, specialmente avendo Mauro Schmid”.

Questa vittoria significa molto per me, è una dimostrazione che posso essere a questo livello in queste grandi corse, come speravo. Domenica vediamo, magari ci scambiano i ruoli con Mauro, se starà bene. Sogno di vincere anche la Amstel, ma penso di avere ancora bisogno di un po’ di lavoro per essere al livello dei migliori”, ha concluso con soddisfazione e consapevolezza.

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