Presentazione Percorso e Favoriti Classic Grand Besançon Doubs 2026
A pochi giorni dal Trittico delle Ardenne, in Francia si corre la Classic Grand Besançon Doubs 2026. In programma venerdì 17 aprile, la giovane competizione francese di categoria 1.1 arriva alla sua sesta edizione: come negli anni passati, il percorso è pensato per gli scalatori, che avranno così la possibilità di testare le proprie gambe in vista degli appuntamenti in Belgio o, magari, nel prosieguo della stagione. Fino a questo momento l’albo d’oro ha scelto i grimpeur, con le sole eccezioni del primo vincitore Girmay (nel 2021) e, se vogliamo, di Victor Lafay, forse più puncheur. Quest’anno, però, la competizione transalpina dovrebbe ancora sorridere agli scalatori più puri.
ORARIO DI PARTENZA: 11:30
ORARIO DI ARRIVO PREVISTO: 16:08-16:21
DIRETTA TV E STREAMING: 14:30-16:30 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #ClassicGrandBesanconDoubs
Albo d’oro Classic Grand Besançon Doubs
2025 MARTIN Guilluame
2024 MARTINEZ Lenny
2023 LAFAY Victor
2022 HERRADA Jesús
2021 GIRMAY Biniam
Percorso Classic Grand Besançon Doubs 2026
Besançon – Montfaucon (175,6 km)
Non cambia pelle il percorso della Classic Grand Besançon Doubs 2026, che rimane simile a quello delle passate edizioni. La caratteristica principale della corsa da un giorno francese rimane l’elevata difficoltà: nei 175,6 km da Besançon a Montfaucon, infatti, sono posizionati quasi 3000 metri di dislivello positivo. La gara si movimenta già dopo 13 km, quando i corridori affrontano la Côte de Marchaux (2,1 km al 6,7%) prima di un lungo tratto pianeggiante nella regione dell’Alta Savona. Dopo 98 km, la Côte d’Epeugney (4,9 km al 3,3%) mette ulteriore fatica nelle gambe prima di avvicinarsi alla fase decisiva.
Al km 110 infatti il gruppo entra nel circuito finale, che comprende qualche strappo, diversi saliscendi e soprattutto la salita della Côte de la Malate (3,3 km al 9%). Quest’ultima viene affrontata una prima volta a 50 km dall’arrivo e poi diventa il teatro della battaglia per la vittoria finale. Il secondo passaggio è quello decisivo, perché l’asperità viene allungata di 500 metri per raggiungere il Belvédère, dove è posto il traguardo al termine di una salita che conta 3,8 km all’8,9%. L’arrivo in salita, finora, ha sempre favorito gli scalatori più puri ed è facile immaginare che quest’anno non faccia eccezione.
Favoriti Classic Grand Besançon Doubs 2026
Forse per la prima volta nella sua recente storia, la Classic Grand Besançon Doubs potrebbe vedere un back-to-back nel suo albo d’oro. Il vincitore della scorsa edizione Guillaume Martin (Groupama-FDJ United) si presenta infatti al via con i favori del pronostico, dopo un Giro dei Paesi Baschi terminato in crescendo. Il francese ha impiegato un po’ di tempo per entrare nella miglior condizione, ma i tre piazzamenti in top 10 nella corsa spagnola sembrano testimoniare un miglioramento costante. Su questo arrivo ha già vinto e la sua esplosività in salita, supportata da una squadra di primo piano a questo livello, può davvero fare la differenza.
Non mancano ovviamente le alternative, a cominciare da Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM). Lo statunitense ha iniziato l’avventura con la nuova squadra vincendo il Tour de la Provence, per poi piazzarsi a più riprese nelle competizioni successive. Settimana scorsa ha lavorato per Seixas, stavolta sarà l’uomo di punta con l’obiettivo di prendersi la prima vittoria in carriera in una corsa da un giorno. Cerca un successo in più invece Iván Cobo (Equipo Kern Pharma), quest’anno vincitore del Region of Dodecanese GP 2026 in Grecia. Lo spagnolo è forse uomo da pendenze più dolci, ma con il passare del tempo sta dimostrando di saper dire la sua anche su sforzi di maggiore durata in salita.
Un ruolo chiave nella corsa sarà interpretato dalla TotalEnergies, che si presenta al via con diversi possibili protagonisti. L’uomo di punta potrebbe essere Jordan Jegat, l’anno scorso quarto in questa competizione e poi decimo in classifica generale al Tour de France. Il classe ’99 partirebbe forse un gradino più su nelle nostre gerarchie, se non fosse al suo debutto stagionale (con tutte le incognite che questo comporta). Anche per questo la squadra francese potrebbe decidere di lanciare Geoffrey Bouchard, a sua volta ancora alla ricerca della miglior forma, Matteo Vercher, che l’anno scorso ha trionfato al Tour du Doubs, o magari Fabien Doubey, il quale in questo avvio di stagione non ha mai ripetuto l’exploit del Tour du Rwanda 2025.
Se i corridori finora citati dovrebbero (e il condizionale è d’obbligo) essere i capitani delle rispettive squadre, non è da escludere che uno dei loro “luogotenenti” riesca a mettersi in mostra, magari sfruttando una situazione tattica favorevole. Per esempio, in casa Decathlon CMA CGM scalpitano i giovani Nicolas Prodhomme e Léo Bisiaux, entrambi molto adatti a un finale di questo genere. Probabilmente saranno sacrificati alla causa di Riccitello, ma non è da escludere che possano brillare di luce propria. Discorso simile in casa Groupama-FDJ United per Clément Berthet e Clément Braz Afonso, sulla carta destinati a lavorare per Guillaume Martin ma potenzialmente preziosi in un finale aperto. Dando un occhio alle altre squadre, anche Unai Iribar (Equipo Kern Pharma) può sicuramente provare a dire la sua.
Guardando i possibili outsider, caldeggiamo soprattutto Jannis Peter (Unibet Rose Rockets), forse non tra i nomi più altisonanti al via ma di sicuro uno dei più papabili a sorprendere. L’anno scorso ha vinto una tappa del Czech Tour su un arrivo non troppo diverso, davanti a corridori come Cian Uijtdebroeks e Junior Lecerf. Accanto a lui avrà l’esperto Christian Odd Eiking (Unibet Rose Rockets), sulla cui forma è lecito avere qualche interrogativo. Potrebbe correre più all’attacco Sylvain Moniquet (Cofidis), accompagnato magari dal compagno Louis Roland (Cofidis) o da una sorpresa come Byron Munton (Modern Adventure). Tra gli italiani, il nome più interessante può essere Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), in grado di trovare qualche piazzamento qua e là a inizio stagione. Spulciando tra le Continental, invece, segnaliamo giusto Simon Guglielmi (St. Michel Preference Home – Auber93), Rodrigo Contreras (NU Colombia) e Victor Guernalec (CIC Pro Cycling Academy).
Borsino dei Favoriti Classic Grand Besançon Doubs 2026
***** Guillaume Martin
**** Matthew Riccitello, Iván Cobo
*** Nicolas Prodhomme, Jannis Peter, Jordan Jegat
** Matteo Vercher, Unai Iribar, Geoffrey Bouchard, Sylvan Moniquet
* Clément Berthet, Clément Braz Afonso, Léo Bisiaux, Ludovico Crescioli, Fabien Doubey
Punti UCI Classic Grand Besançon Doubs 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 125 |
| 2 | 85 |
| 3 | 70 |
| 4 | 60 |
| 5 | 50 |
| 6 | 40 |
| 7 | 35 |
| 8 | 30 |
| 9 | 25 |
| 10 | 20 |
| 11 | 15 |
| 12 | 10 |
| 13 | 5 |
| 14 | 5 |
| 15 | 5 |
| 16-25 | 3 |
Meteo Previsto Classic Grand Besançon Doubs 2026
Nuvoloso. Possibilità di precipitazioni: 10%. Umidità: 59%. Vento direzione S fino a 8 km/h. Temperatura prevista: minima 11°, massima 20°.
Altimetria e Planimetria Classic Grand Besançon Doubs 2026
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