Giro delle Fiandre 2026, Wout Van Aert quarto: “Speravo in un risultato migliore ma non potevo fare altro”

Non va oltre il quarto posto Wout Van Aert al Giro delle Fiandre 2026. Il corridore della Visma | Lease a Bike ha cercato di capitalizzare nel migliore dei modi l’ottima condizione costruita negli ultimi mesi, nonostante l’infortunio rimediato a inizio gennaio, mentre correva nel ciclocross, abbia condizionato il suo percorso di avvicinamento. Il belga ha provato a resistere all’accelerazione decisiva di Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG) ma ha preso dovuto arrendersi allo strapotere dello sloveno, in grado di arrivare da solo sul traguardo di Oudenaarde. Il classe ’94 ha collaborato a lungo con Mads Pedersen (Lidl-Trek) per provare a contenere i danni ma non è riuscito a ricucire sui primi tre, dovendosi accontentare del posto ai piedi del podio.

Dopo la corsa, ai nostri microfoni ha commentato l’andamento della giornata: “Onestamente, sono stato un po’ sorpreso che la corsa sia esplosa già dal Molenberg. Ero un po’ indietro, devo ringraziare i miei compagni di squadra per avermi portato in una buona posizione appena prima del Molenberg, perché è già stato un momento cruciale. A dire il vero, non era un brutta situazione, visto che avevo Laporte con me. Inoltre, penso che non avessimo alcun motivo per tirare, quindi potevamo semplicemente stare a ruota. Sono arrivato al secondo passaggio sul Kwaremont come volevo e come avevo previsto hanno deciso soltanto le gambe“.

Wout Van Aert ha poi parlato del lungo inseguimento con Pedersen, rivelatosi infruttuoso: “Sapevo che saremmo rientrati soltanto se si fossero guardati davanti. Comunque ci devi credere e devo ringraziare Mads per la sua splendida corsa. Abbiamo corso insieme per tutto il tempo, si vede che non c’è stata proprio possibilità di rientrare. Abbiamo fatto quello che potevamo. È stato un finale pazzesco, siamo arrivati tutti da soli sul traguardo. Sono contento della mia performance, forse speravo in un risultato migliore. Non potevo fare altro oggi“.

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